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La Dublino degli U2

Un viaggio nella capitale irlandese alla scoperta dei luoghi che hanno segnato la scalata verso il successo di una delle rock band più famose della storia musicale

La Dublino degli U2

Siamo a Dublino, splendida città in cui il cuore antico convive in un gioco di suggestivi contrasti con un'anima profondamente rock e contemporanea.

E' qui che nel 1974 ha inizio la storia degli U2, da un semplice annuncio messo da Larry Mullen jr sulla bacheca scolastica del Mount Temple Comprehensive high school, in cui cercava musicisti per creare una band.

Bono Vox (Paul Hewson) all'epoca ragazzino ribelle ancora scosso per la morte della madre, vi entrò subito, così come il chitarrista The Edge (David Evans) e suo fratello Dick Evans, scartato presto perché estenuava il gruppo con inutili sessioni di cover. Entrò anche il bassista Adam Clayton, figlio di un pilota inglese della RAF da poco trasferito a Dublino, scelto per il suo look eccentrico e il fascino che esercitava su tutti i membri della neonata band.

In un primo momento il nome scelto per la band fu i “Feedback”, mutato in “The Hype” dopo circa un anno, per poi trasformarsi in quello che sarebbe stato l'appellativo identificativo di quella che è una delle più grandi rock band al mondo, gli “U2”.

Sul significato del nome "U2" vi sono diverse interpretazioni: oltre al famoso aereo spia americano abbattuto nel maggio del '60 mentre era in attività di spionaggio sull'Unione Sovietica, per alcuni "U2" riporta alla mente “you too” ovvero, “anche voi”, o la linea 2 della metropolitana di Berlino, la U-Bahn, il cui nome abbreviato è "U2", che nel periodo del muro portava dalla parte ovest alla parte est della città, un luogo particolarmente caro alla band, così come dimostrato nei due album "Achtung Baby" (1991) e "Zooropa" (1993).

Dopo aver vinto un concorso rock a Limerick, gli U2 presentano il loro primo lavoro discografico: Boy, del 1980, un album giudicato un po’ naif ma già graffiante nella musica e nei testi, che di certo segnò l’inizio di un mito.

Sono questi a grandi linee gli esordi di questi quattro giovani ragazzi irlandesi che negli anni sono riusciti a rivoluzionare il mondo della musica e non solo, grazie alle loro sonorità ed al carisma indiscusso di Bono, ma anche ai temi trattati nei loro brani, come la questione irlandese e la pace nel mondo.

Probabilmente il primo vero legame tra gli U2 e l'Irlanda, la loro terra, è proprio quel carattere tipico dei popoli celtici. Così come gli antichi guerrieri erano guidati in battaglia dal “sacro fuoco irlandese”, gli U2 sono stati spinti verso l’olimpo musicale dalla stessa misteriosa forza.

Non a caso, tanti sono i luoghi di Dublino che raccontano la storia della rock band, quindi, se siete dei loro fan o semplicemente amate la buona musica, oltre a godervi i paesaggi del posto e l’ottima birra, potrebbe essere interessante un tour alla scoperta dei teatri, le scuole, gli studi di registrazione che hanno segnato la scalata verso il successo degli U2.

  • Ovviamente il punto di partenza non può che essere la Mount Temple Comprehensive School, in Malahide Road North, Dublin 17. Qui troviamo l’ormai famosa scuola dove fu affisso l’annuncio che diede vita al gruppo.
Mount Temple Comprehensive School, l'inizio di tuto
  • Cercando di seguire una sorta di ordine cronologico, la tappa successiva è il The Project Arts Centre in 39 E Essex St. Qui è dove, nel 1978, gli U2 incontrarono per la prima volta Paul McGuinnes, storico manager della band per 35 anni.
  • Ci si sposta poi verso uno dei primissimi palcoscenici del gruppo, il parcheggio del Dandelion Market, che fin dal 1979 vide diverse performance dei quattro giovani irlandesi. Oggi vi è un nuovo shopping center, ma anche una targa commemorativa di quelle prime esibizioni. Nelle vicinanze vi è anche The Baggot Inn, altro luogo che vide alcune tra le primissime performance della band.
Annuncio di un'esibizione degli U2 e di The Blades al Dandelion Market
  • Passando di anno in anno, ecco i Windmill Lane Studios, anche chiamati U2 studios, siti in 4 Windmill Lane, Dublin 2. Gli studios non erano destinati a registrazioni rock, tendenza cambiata proprio grazie agli U2 che nel 1980, nella reception, registrarono le percussioni per l’album d’esordio “Boy”. Lo stesso studio vide anche la nascita dell’album della consacrazione della band irlandese, “The Joshua Tree”, era il 1987. Ovviamente da non perdere anche il cosiddetto muro degli U2, alle spalle degli studios, dove vi sono messaggi e graffiti di fan di tutto il mondo.
Il retro degli U2 studios ed i loro caratteristici graffiti
  • Continuando a ripercorrere la storia del gruppo, la prossima meta è il Grand Canal Docks, lo sfondo della copertina del secondo album della band, “October”, del 1981.
Il Grand Canal Docks oggi
  • Il gruppo restò nei dintorni per un po’. Infatti, nel 1984 utilizzò l’Est LinK Bridge, dove, presso l’imboccatura del porto, furono girate le scene esterne della bellissima “Pride”. La canzone dedicata a Martin Luther King, offre però una doppia tappa, infatti, dal ponte ci si può spostare verso il SFX Centre in 23 Upper Sherrard Street, Dublin 1, dove invece furono girate le scene interne.
  • La prossima tappa ci porta sulle note di una canzone particolare, "A Celebration", un singolo non inserito in nessun album, registrato tra il 1981 e il 1982 e il cui video fu girato presso la prigione, Kilmainham Gaol, in Inchicore Road, Kilmainham, Dublin 8.
La prigione set di uno dei video degli U2, la Kilmainham Gaol
  • Altro luogo, altra canzone! Ricordate i versi: << I see seven towers - But I only see one way out >> ? Se volete conoscere i luoghi che ispirarono Bono per questo passaggio della canzone “Running To Stand Still” del 1987, allora dirigetevi al complesso di edifici The Ballymun Flats nei pressi dell’aeroporto nell’area Ballymun.
Il complesso di edifici: The Ballymun Flats
  • Prossima destinazione è il The Point Depot Theatre, il locale in East Link Bridge, North Wall Quay, Dublin 1, dove nel 1988, fu girato il film documentario "Rattle&Hum", che racconta il The Joshua Tree Tour negli USA. Attualmente il teatro è stato trasformato nell’arena musicale The O2.
The Point Depot Theatre
  • L'itinerario ci conduce quindi in quello che è ancora oggi il "tempio sacro" della band, lo studio di registrazione degli U2, quegli Hanover Quay Studios, in Hanover Quay Studios, che dal 1994 sono un po’ la loro seconda casa.
  • Facendo un salto negli anni 2000, ci dirigiamo verso un’altra tappa: Cedarwood Road, la strada di casa di Bono che compare nel video di “Sometimes You Can't Make It On Your Own” del 2004.
  • Ultima tappa di questo tour al ritmo della musica degli U2 è a Docklands, dove si trova la U2 Tower. Progetto controverso dal costo di 200mila euro, rimasto incompiuto.
Ora che conosciamo le tappe principali, non ci resta che partire per questo viaggio musicale alla volta dei luoghi storici degli U2, una rock band ormai leggendaria, tanto quanto il tesoro dei folletti della verde Irlanda.
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