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L'isola più remota al mondo cerca un contadino:no perditempo

Stiamo parlando di Tristan da Cunha, sperduta isola nell'Atlantico meridionale la quale, stanca delle importazioni estere, cerca l'autosufficienza alimentare

Marco Minei
L'isola più remota al mondo cerca un contadino:no perditempo

Quante volte vi sarete detti: “Da oggi cambio vita, quasi quasi me ne vado su di un’isoletta dimenticata dal mondo così da poter star solo ed in tranquillità"? Bene, probabilmente qualcuno ha ascoltato le vostre "lamentele" e vi ha voluto mettere alla prova.
Si sa poi, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. E quando si parla di Tristan da Cunha, l’isola più remota a mondo, il mare, di mezzo, c’è per davvero e tanto per di più.

Questo piccolo lembo di terra abitato da 267 persone nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico, a 2.431 km da Città del Capo e 3.415 km da Montevideo, è alla ricerca di un contadino. Sembra una bizzarria ed invece non lo è affatto. Il territorio di dominio britannico, facente parte dell’arcipelago omonimo, non è per nulla un "luogo dimenticato da Dio," anzi.

I 9 nuclei familiari che lo popolano, hanno creato una società che per certi versi è più efficiente di molte provincie italiane e non solo. L’economia del posto si fonda infatti sulla pesca e sul commercio di aragoste, sulla vendita di monete e francobolli, e sull’agricoltura. Quest’ultima, basata solo sulla coltivazione di patate, rende il villaggio subordinato alle esportazioni estere. I cittadini, stanchi di non essere autosufficienti, hanno perciò deciso di cercare una contadino qualificato che li aiuti in questo processo creando frutteti ed orti.

La verde e sperduta Isola vista dall'alto

Il candidato dovrà essere quindi uno specialista nel settore. Gli vengono richieste infatti competenze nella rotazione delle colture arabili, controllo e sviluppo dei frutteti nonché gestione della produzione dei legumi coltivati in serre. Inoltre, l’aspirante contadino dovrà avere anche esperienza nel settore dell’allevamento in quanto, Tristan da Cunha possiede circa mille ettari di terreno solcati giornalmente da circa 500 ovini e 300 bovini.

L’isoletta era già saltata agli occhi del web qualche mese fa quando era alla ricerca di un’insegnante offrendo a quest’ultimo un contratto di sei mesi. Questa volta il lavoro ha un contratto di due anni e si offre inoltre il costo del viaggio (non indifferente), un alloggio ed una retribuzione da concordare.

Sicuramente colui che vorrà imbarcarsi in questa nuova esperienza dovrà avere spirito di comunità e voglia di vivere un’avventura esotica. Eppure, come già detto, il luogo nonostante le dimensioni e la scarsa popolazione, ha diverse attrattive. Basti pensare che l’isola ospita una scuola, diverse chiese, un supermarket, un pub con sala da ballo, un bar, una piscina, un ospedale, un museo, un ufficio postale (di cui gli abitanti vanno molto fieri) e addirittura un campo da golf!

Se avete voglia di cambiare vita, questo è il modo ed il momento giusto per farlo. Qui il link per mandare il vostro curriculum vitae ed una breve lettera di presentazione.

C’è tempo fino al 12 febbraio.

In bocca la lupo!

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Autore: Marco Minei
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