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L'isola delle bambole: Messico da brividi

Isola delle bambole, Messico. Un posto abitato da inquietanti resti di bambole impiccate agli alberi. Solo per coraggiosi!

L'isola delle bambole: Messico da brividi

   Foto: "Xochimilco Dolls' Island" by Esparta Palma -. Licensed under CC BY 2.0 via Commons.

Alzi la mano chi almeno una volta da bambino non ha giocato con bambole e bambolotti. Bene, dimenticate quei dolci ricordi di infanzia perchè qui le bambole vi metteranno...terrore.

L'isola delle bambole in Messico, infatti, è nota per essere uno dei luoghi abbandonati più affascinanti al mondo.

L'isola sorge poco a sud di Città del Messico, lungo il lago Xochimilco, e tecnicamente è una chinampa, ovvero un isolotto artificiale costruito nel periodo pre ispanico: oggi l'isolotto è completamente deserto se non fosse per centinaia di bambole rotte e dagli arti mozzati che sono impigliate nei rami della fitta boscaglia che copre l'intera isola. Siete sufficientemente terrorizzati? Continuate a leggere!

L'isola delle bambole, in spagnolo Isla de las Munecas, divenne famosa negli anni Cinquanta quando un uomo dal nome Julian Santana Barrera occupò l'isola per viverci da solo. Da lì storia e leggenda si mescolano.


La vulgata vuole che Don Julian una mattina avesse ritrovato in un canale il cadavere di una bambina morta assieme alla sua bambola: come ultimo atto di pietà per la piccina l'uomo appese ad un albero la bambola. Da quell'evento rimase talmente sconcertato da perdere il senno: iniziò a collezionare in maniera spasmodica resti di bambole che ritrovava casualmente o che acquistava da rigattieri, per poi impiccarle agli alberi dell'isola quasi a scacciare eventuali spiriti maligni. La strana vita di Don Julian terminava nel 2001 quando venne ritrovato morto nello stesso canale dove tutto era cominciato.

L'inquetante spettacolo delle bambole appese agli alberi sull'isola di Xochimilco in Messico                       Foto: "Xochimilco isla de las munecas cropped“ von Eneas De Troya - Lizenziert unter CC BY 2.0 über Wikimedia Commons.

Da allora l'isola delle bambole messicana (ne esiste un'altra a Nagoro, in Giappone) è diventata meta di turisti, curiosi e amanti del brivido. Camminare fra teste mozzate, bambole senza occhi, teste e corpi di plastica è davvero inquietante: pochi minuti qui presto inizierete ad aver paura dei vostri passi sui rami secchi. Raggiungere Isla de las Munecas non è molto semplice: i messicani sono molto superstiziosi e sono pochi quelli disposti a farvi da Caronte. Arrivati alla riserva di Xochilmico dovrette affittare una trajinera, una piccola imbarcazione che, dopo ben due ore di navigazione, vi farà approdare in questo macabro parco giochi. E non è detto che il capitano della barca sia disposto ad aspettare molto...

Una bambola appesa sembra voler dare il benvenuto ai turisti che visitano l'isola delle bambole a Città del Messico        Foto: "Dolls hung in Santana Barrera's chinampa in Xochimilco“ von Amrith Raj - Eigenes Werk. Lizenziert unter CC BY-SA 3.0 via Commons.

Potete anche decidere di soggiornare sull'isola per la notte a vostro rischio e pericolo. I locali dicono che sull'isola delle bambole, al calar del sole, le munecas prendano vita vagando per l'isola come anime in pena per poi tornare immobili all'alba, impiccate ogni giorno su un albero nuovo...

Da oggi anche le innocue Barbie cominceranno a farvi paura...
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