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Kanamara Matsuri: al via la festa del pene in Giappone

Tra sacro e profano, il Kanamara Matsuri è l'evento hot più cool del Giappone. Una coloratissima festa del pene, un rituale per chiedere prosperità e fecondità

Kanamara Matsuri: al via la festa del pene in Giappone

Il Giappone è un paese in cui l'antica e velatamente erotica figura della geisha convive con un festival anch'esso di origini lontane nel tempo: il Kanamara Matsuri, letteralmente "la festa del pene di ferro".

Qui, nel Sol Levante, infatti, sesso, sessualità ed erotismo non destano né scalpore né incarnano argomenti trasgressivi.

Il sesso, inteso come esperienza cerebrale o carnale, appartiene esclusivamente alla sfera intima dell’individuo e, come tale, vissuto privatamente, senza ostentazione. Secondo l’antropologa americana Ruth Benedici, i giapponesi considerano il sesso allo stesso modo in cui considerano qualsiasi altra passione umana, ossia come qualcosa di essenzialmente positivo, anche se di secondaria importanza rispetto ai vari elementi costitutivi della vita umana.

Ecco perché desta una certa curiosità, il Kanamara Matsuri  di Kawasaki: una festa del pene in piena regola, una celebrazione del simbolo fallico. 

Una delle locandine del Kanamara Matsuri 2015 a Kawasaki, Giappone

Sacro e profano si mescolano per dar vita a una manifestazione gioiosa e sui generis, un rito propiziatorio e beneaugurante.

Ogni anno, la prima domenica di aprile, le vie di Kawasaki si animano per celebrare la festa del pene: simbolo di sano appetito sessuale, segno di prosperità e fertilità, il fallo è celebrato, indossato sotto forma di ciondolo ed esposto ovunque.

La celebrazione del Kanamara Matsuri ha origini antichissime. La leggenda narra di un demone mostruoso che, invaghitosi perdutamente di una donna e da lei rifiutato, decise di stabilirsi all’interno della vagina della ragazza, mordendo con i denti aguzzi chiunque provasse a penetrarla.

Un fabbro – per aiutare la ragazza, stufa di veder amputato il pene di ogni pretendente – le forgiò un fallo d’acciaio per spezzare finalmente la maledizione. Una volta introdotto il fallo, il demone – provando a mozzarlo – si ruppe i denti e, sconfitto, abbandonò per sempre l’antro in cui si era rifugiato. 

Per ricordare l’impresa e rendere omaggio all’eroico fabbro, fu edificato un tempio scintoista, nel quale si

Una bancarella vende candele a forma di fallo alla festa del pene di Kawasaki, Giappone

potesse venerare il membro di metallo. Il tempio prese il nome di Wakamiya Hachimangu, ma conosciuto anche come Kanamara Jinja.

Con il tempo, il tempio di Kanamara Jinga divenne un vero e proprio luogo di culto, meta dei pellegrinaggi delle prostitute di Kawasaki che, invocavano gli dei per avere lauti guadagni e salute e per non essere contagiate da malattie sessualmente trasmissibili.

Quindi, la vagina dentata dell’antica leggenda, non sarebbe altro che una metafora per indicare la sifilide, una malattia a contagio sessuale, particolarmente diffusa a quel tempo.

Fedeli alle tradizioni, ancora oggi, i giapponesi non rinunciano a rendere omaggio al fallo, simbolo di fertilità per eccellenza. E quale occasione migliore per celebrarlo, se non con una grande e colorata festa del pene?

Quest'anno il Kanamara Matsuri di Kawasaki è in programma domenica 5 aprile, andando a coincidere con la Pasqua cattolica.

Tutte le vie della città sono completamente invase da simboli e oggetti dal chiaro richiamo sessuale: cappelli, maschere, candele, statuine, burattini e lecca-lecca inneggianti agli organi sessuali.

Dopo aver trascorso il sabato a mangiare i dolcetti di riso con i simboli yin e yang, segno della sessualità femminile e maschile, la domenica, in piazza, si aspetta l’inizio della festa del pene. Intorno alle 11, il Kanamara Matsuri ha inizio con l’accensione del falò: per circa mezz’ora, si eseguono riti propiziatori e preghiere dinanzi l’altare della divinità.

Uomini intagliano ravanelli bianchi per dargli forme falliche durante il Kanamara Matsuri in GiapponeC’è chi prega per un matrimonio felice, per la nascita di un figlio, per un parto senza complicazioni e per una vita in salute.

Al suono dolce delle canne di bambù soffiate dagli uomini, inizia la presentazione degli altari, mikoshi, e dei carri con i falli che saranno portati in giro. Il più grande e importante è – ovviamente – quello dedicato a Kanamara. Come omaggio alla divinità, si scolpiscono e intagliano a forma di pene o di vagina i daikon, i classici ravanelli bianchi dell’Asia Orientale.

Il culmine della festa del pene si ha intorno alle 14 con la processione dei mikoshi: tra tazze di sakè, il tradizionale vino di riso, e sardine essiccate, si rende omaggio al gigantesco Omikoshi, il tempietto con il grande pene rosa, che - portato dalle donne vestite anch'esse di rosa -  si appresta a salire verso il tempio di Kanamara. Chi non sorregge il carro, porta in mano dei falli di ogni materiale e dimensione.

Pregando e invocando protezione divina, si giunge al tempio di Kanamara, decorato – per l’occasione – dalle tavolette di legno con le preghiere dei partecipanti. 
La processione del Kanamara Matsuri termina tra urla di giubilo e ringraziamenti.  

Nonostante l’atmosfera irriverente, il Kanamara Matsuri non è semplicemente un’occasione per divertirsi, far festa e rispettare le tradizioni millenarie. Oltre all’importante sentimento di devozione che anima i partecipanti, il festival del pene ha lo scopo di raccogliere fondi e proventi per sovvenzionare le campagne contro l’Aids e le malattie sessualmente trasmissibili.

I divertenti lecca-lecca a forma di genitali, protagonisti della festa del pene in Giappone ad aprile

Ma il Kanamara Matsuri non è l’unico festival incentrato sui simboli fallici e sull’adorazione del pene: restando in Giappone, troviamo l’Honen Matsuri, celebrato ogni anno il 15 marzo.

Un enorme fallo di legno viene portato per le strade di Komaki per celebrare un raccolto abbondante, per richiedere ogni tipo di prosperità e fertilità.

In Bulgaria, in primavera, si omaggia il dio Kuker: armati di un fallo di legno, si chiede la protezione dei campi e la bontà dei raccolti.

In Grecia, invece, a Tyrnavos, nei giorni che precedono la Quaresima, si assiste a un carnevale irriverente, incentrato sul pene: coppe, mestoli, bicchieri, tutti a forma di fallo. Per ricevere abbondanza e prosperità, si deve baciare il tradizionale pene di ceramica.

Quindi, per una vita prospera e feconda, non ci resta altro che partecipare al Kanamara Matsuri e celebrare la festa del pene per adorare il fallo e chiedergli protezione e benevolenza. Ancora scettici? Provare per credere!

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