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Joyeux Noel!

Natale: una sola ricorrenza, tanti modi di festeggiarla. Ecco come viene celebrata in Francia, tra leggende e tradizioni

Joyeux Noel!

Novembre è già arrivato, il tempo galoppa e tra non molto si entrerà nel clima prenatalizio. Ogni Paese festeggia questa magica ricorrenza a modo suo a seconda delle tradizioni, delle usanze e delle abitudini che si tramandano e si rinnovano di generazione in generazione.

La Francia è una delle nazioni europee che vive più intensamente il Natale. Lo dimostrano i numerosi eventi che si tengono in ogni città, grandi o piccole che siano, e il forte attaccamento alle figure religiose cristiane.

Con la festa di San Martino, l’11 novembre, si aprono ufficialmente i festeggiamenti. La leggenda narra che il santo, mentre era in cammino, perse il suo asino e che alcuni bambini con la loro lanterna lo ritrovarono. Per ricompensarli, Martino trasformò in dolci lo sterco del mulo. Per la ricorrenza, i più piccoli, soprattutto nel nord della Francia, fabbricano delle lanterne e vanno alla sua ricerca.

Ogni famiglia prepara con cura il presepe, formato da piccole statuine prettamente in argilla (i cosiddetti santons) che raffigurano gli esponenti della rispettiva cittadina, quali il sindaco, il parroco e così via. A queste, ovviamente, vengono affiancati i personaggi della cristianità. Si tratta di un'usanza molto sentita soprattutto in Provenza. A Marsiglia dal 16 novembre 2013 al 31 dicembre si tiene una vera e propria fiera dedicata ai Santons. Qui gli appassionati possono accaparrarsi le statuette più particolari.

Si sa, il 25 dicembre è anche la festa dei bambini, che attendono con impazienza di scartare i regali che hanno richiesto nella loro lettera a Babbo Natale, o meglio, Père Noel. Nella tradizione francese, ad aiutare il simpatico omaccione barbuto, c'è il suo fedele  Père Fouettard, raffigurato con un lungo vestito, pelle scura e barba grigia e incolta, il cui compito è quello di ricordargli come si sono comportati i bimbi nel corso dell'anno. In alcune zone del settentrione, inoltre, la distribuzione dei presenti avverrebbe in due date: il 25 e il 6 dicembre, a San Nicola. Gli adulti, invece, aspettano Capodanno per scambiarsi i doni.

Apprendere e conoscere simili tradizioni può, però, solo dare un’idea di come effettivamente sia il Natale in Francia. Vivere in prima persona questa festa lasciandosi contaminare da quelle che sono le tradizioni autoctone può veramente ridefinire il significato che attribuiamo ad essa.

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