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In giro per l'Europa con Beethoven

Un viaggio fra le città simbolo della vita e dell'opera di Beethoven in Europa

In giro per l'Europa con Beethoven

Da da daaaaaaaan! Da da daaaaaaaan! Al solo sentir nominare "Sua Eccellenza" Ludwig van Beethoven, immediatamente vi verranno in mente le note decise e affascinanti della nona sinfonia. Ma quello che in molti ignorano è che il grande compositore, pianista e direttore d'orchestra tedesco ebbe una vita peregrina come molti dei suoi “colleghi” del tempo, che lo portò nel corso degli anni in giro per l’Europa.

Una delle stanze della Beethoven-Haus a Bonn - Germania

Beethoven nacque a Bonn nel 1770 in quella che per decenni è stata la capitale della Repubblica Federale Tedesca fino al 1990. Oggi a Bonn è possibile visitare la sua casa natale, divenuta oggi il museo Beethoven-Haus, in Bonngasse 20.

Il ritratto di Ludwig Van Beethoven, con la sua tipica espressione tenebrosa

Nel 1789, Ludwig si iscrisse all'Università di Bonn, fondata tre anni prima. Egli venne notato dal conte Ferdinand von Waldstein, che portò Beethoven una prima volta a Vienna nell'aprile 1787: fu qui che, anche se brevemente che Beethoven incontrò Mozart.

La splendida Vienna affacciata sul suo Danubio blu

Durante il suo soggiorno viennese Beethoven cambiò, in città, almeno trenta volte abitazione. D’altra parte il compositore, oltre alle trenta abitazioni cittadine, alloggiò in almeno altre trenta case subito fuori le mura di Vienna, in luoghi di villeggiatura o di cure termali, e in qualche albergo. Al suo arrivo a Vienna, nel novembre 1792, Beethoven alloggiò in un attico nel distretto dell’Alsergrund, subito fuori le mura della città, al numero 45 dell’Alserstrasse, che corrisponde all’odierno numero 30 della Alserstrasse. Dopo un paio di mesi si trasferì in un piccolo alloggio, al piano terreno dello stesso stabile, ove rimase dal gennaio 1793 all’estate 1794; si trasferì allora al primo piano dello stesso stabile, ospite del Principe Lichnowsky, che aveva lì la sua residenza cittadina, dove rimase fino alla primavera del 1795. Questa casa merita di essere ricordata per vari motivi. Prima di tutto perché, dopo che la lasciò, ebbe inizio il suo pellegrinaggio da una casa all’altra, per soggiorni di solito di pochi mesi.

Il cortile della Pasqualati House, la casa-museo di Beethoven a di Vienna

La città del bel Danubio blu ancora oggi gli dedica alcuni luoghi della memoria. Il primo è la Pasqualati House, in Mölker Bastei 8, dove il compositore visse fra il 1804 e il 1815. Al numero 6 di Probusgasse, invece, l’Heiligenstadt Testament House è il luogo dove nel 1802 Beethoven scrisse la nota lettera ai fratelli nel quale il musicista esprimeva la sua disperazione davanti alla crescente sordità e la necessità che ne derivava di isolarsi a poco a poco dagli uomini. Beethoven uscì vittorioso da questa crisi, risoluto ad affrontare il suo destino piuttosto che abbattersi: è l'inizio del suo periodo definito "Eroico" che doveva durare fino al 1808 e all'apoteosi della Quinta Sinfonia.

In Döblinger Hauptstraße, invece, al n. 92 si trova la Beethoven Eroica House, il buen retiro estivo del compositore: immersa nella campagna viennese fu la cornice alla composizione dell’ ”Eroica”, la terza sinfonia. ll 15 ottobre 1825 si trasferì nel suo ultimo appartamento viennese, al numero 15 della Schwarzspanierstrasse, in due stanze che facevano parte di quello che era stato un convento degli Spagnoli Neri, lungo le mura della capitale austriaca.

L’uomo che aveva attraversato l’Europa componendo a Dresda, Berlino, Praga mai conobbe l’Inghilterra, terrà che anelava da sempre la sua presenza. Il 26 marzo 1827 Ludwig van Beethoven si spegne all'età di 56 anni. Nonostante Vienna non si occupasse più della sua sorte da mesi, i suoi funerali, svoltisi il 29 marzo, riunirono una processione impressionante di almeno ventimila persone. L'orazione funebre venne pronunciata da Franz Grillparzer.

La tomba di Beethoven allo Zentralfriedhof  di Vienna

Nemmeno dopo la sua dipartita il grande compositore smise di peregrinare per il mondo. Venne inizialmente sepolto nel cimitero di Wahring, a ovest di Vienna. Nel 1863 il corpo di Beethoven venne riesumato, studiato e di nuovo sepolto: il grande genio, infatti, destò la curiosità degli scienziati di tutto il mondo sia per le caratteristiche del suo orecchio, sia per tutti coloro i quali vollero analizzare il suo cervello come avvenne per molti atre geniali personalità europee. Il suo teschio venne acquisito dal medico austriaco Romeo Seligmann per ricavarne un modello, tuttora conservato al Center for Beethoven Studies presso la San José State University in California. I suoi resti vennero sepolti nel Zentralfriedhof - il cimitero centrale di Vienna - nel 1888.

Ed è qui che il genio della "sinfonia del destino" riposa ancora oggi.

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