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Il turismo accessibile nei siti UNESCO siciliani

Scopriamo il progetto MUST, in campo per un turismo accessibile nei siti UNESCO della Sicilia

Il turismo accessibile nei siti UNESCO siciliani

Viaggiare, prenotare un albergo, stupirsi delle bellezze di una città o nuotare tra le acque cristalline di spiagge lontane è concepito dalla maggior parte di noi come un qualcosa di normale, quasi di dovuto quando si parla di vacanza. Eppure il termine normalità, come al solito tende ad essere inflazionato e ci si dimentica fin troppo spesso che a volte l’idea di una vacanza può essere sia un sogno che un incubo.

Di fatto un turista disabile nella maggior parte dei casi deve scegliere non in base ai propri desideri ma in base alla possibilità di poter vedere garantite le condizioni che gli permettano di fruire dei servizi utili e necessari.

Già in passato il nostro magazine ha trattato del tema del turismo accessibile e delle difficoltà intrinseche che vi si trovano alla base.
Le cose, nonostante tutto, sembrano pian piano muoversi in una direzione diversa grazie ad una sensibilità ed una consapevolezza che sta crescendo.


Il progetto MUST

In questa direzione va un nuovissimo progetto tutto italiano, siciliano per la precisione, il progetto MUST, che nelle sue prerogative: “Vuole colmare il gap, riducendo le differenze esistenti tra i viaggiatori nella fruizione dei principali attrattori culturali siciliani, come quelli inseriti nella Heritage List dell’UNESCO”.

Il progetto MUST (acronimo di Mobility UNESCO Sustinable Tourism) nasce dalla volontà di rendere usufruibili i siti UNESCO alle persone che presentano vari tipi di disabilità ed ha come obiettivo quello di potenziare e promuovere l'offerta turistica accessibile della regione Sicilia, la più ricca di siti UNESCO.

Con il supporto della Fondazione UNESCO Sicilia e delle strutture turistiche che hanno aderito, il progetto, intende farsi promotore di una cerchia di operatori turistici in grado di creare un sistema di servizi e prodotti accessibili.

La formazione è il primo step per realizzare il progetto MUST, un’attività che si concretizzerà in una serie di seminari e incontri di formazione specialistica.


I seminari di formazione MUST

La prima giornata si è già svolta lo scorso 21 aprile, altri due seminari si sono tenuti a giugno e il prossimo è in programma giovedì 29 ottobre alle ore 10.00, sempre presso la sede del Parco dell’Etna, nell’ex monastero Benedettino di San Nicolò La Rena di Nicolosi (Catania).

Durante l’incontro, dedicato ad enti locali, amministrazioni, operatori ed a tutti coloro sensibili a questo tema, si discuterà sul potenziale di questo mercato. La finalità dell'incontro sarà quella di raccogliere informazioni sull'accessibilità dei quattro siti Unesco siciliani: Monte Etna, la Val di Noto, Piazza Armerina e le Isole Eolie.

L’evento si svolgerà in due incontri, divisi tra la mattina ed il pomeriggio.

All’incontro mattutino interverranno Aurelio Angelini, presidente della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia; Giovanni Ruggieri, docente di Economia del Turismo presso la facoltà di Economia dell’Università di Palermo e coordinatore scientifico del progetto; Marisa Mazzaglia, presidente dell'ente Parco dell'Etna.

Nel corso del seminario pomeridiano - in programma dalle 14 alle 18 - riservato a 25 operatori turistici, verranno evidenziate le tecniche di accoglienza e la normativa di riferimento per l’adeguamento delle strutture in termini di accessibilità. Dopo il saluto di Salvatore Caffo, dirigente responsabile dell’Unità Operativa di Vulcanologia del Parco, a guidare gli operatori alla scoperta della normativa, dei principi e delle tecniche di accoglienza Universale, saranno la psicologa, esperta in disabilità sensoriali, Federica Alaimo con il contributo di Bernadette Lo Bianco, presidente dell’associazione Sicilia Turismo per Tutti.

La partecipazione ad entrambi gli incontri è gratuita ma si richiede l’iscrizione.

I prossimi appuntamenti con i seminari sull'accoglienza dei turisti con bisogni speciali sono il 3 e il 4 novembre a NIcolosi (Catania) presso il Monastero dei Benedettini di San Nicolò La Rena, ospiti del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania e delle Officine Culturali. Una serie di lezioni frontali, laboratori, confronti e simulazioni.

La strada intrapresa dall'ente siciliano è e deve essere solo uno dei tanti progetti che si spera possano diffondersi a macchia d'olio in tutte le parti del mondo, in quanto non bisogna mai dimenticare che oltre ad essere una diritto il turismo accessibile è una risorsa per tutti.

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