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Il Palio di Siena 2015: date e protagonisti

Antiche suggestioni e divertimento: il Palio di Siena 2015 rinnova la tradizione della sfida tra le contrade cittadine

Il Palio di Siena 2015: date e protagonisti

 Foto: Palio di Siena - Assunta 2011 - Piazza del Campo by Janus Kinase

Dame e cavalieri, nobili e scudieri, cavalli e contrade: questi gli ingredienti del Palio di Siena 2015, una tradizione che si ripete da centinaia di secoli nella cornice incantevole della città toscana, immersa nelle campagne più belle del mondo, dove il gli orologi sembrano essersi fermati al 1200.

Le atmosfere medioevali del centro storico senese accolgono, oggi come allora, i cavalieri con i loro cavalli che si sfidano nell’eterna rivalità tra le contrade in una giostra dal sapore antico, che nel corso degli anni è rimasta fedele alla tradizione e al regolamento originale, salvo alcune modifiche necessarie per adeguarla al tempi moderni.

 

Palio di Siena: date 2015

La tradizione impone che il Palio di Siena si svolga almeno due volte all’anno, in concomitanza con due importanti appuntamenti del calendario cattolico cristiano:

Il 2 luglio si corre il Palio di Provenzano, in onore della Madonna di Provenzano

Il 16 agosto si corre il Palio dell’Assunta, in onore della Madonna dell’Assunta

Ogni può, inoltre, essere istituito eccezionalmente un Palio Straordinario da corrersi tra i mesi di maggio e settembre, a una certa distanza dai due ordinari. L’ultimo è stato corso nel lontano 2000 per celebrare l’ingresso nel nuovo millennio ma per il Palio di Siena 2015 non è prevista alcuna data straordinaria.

Ogni contrada, una volta terminato il palio, pensa già all’organizzazione di quello successivo, in un ciclo ininterrotto che si ripete da secoli, immutato nelle sue consuetudini.

 

Siena e il Palio

La città di Siena è indissolubilmente legata al suo palio, forse la giostra equestre più conosciuta e importante del mondo, che ogni anno attira in città migliaia di visitatori desiderosi di immergersi per una giornata nell’emozionante atmosfera che fin dal mattino coinvolge tutta la città nei festeggiamenti.

Non tutte le contrade partecipano attivamente alla giostra equestre: anno dopo anno vengono selezionate le 7 contrade che non hanno corso il corrispondente palio precedente e a queste se ne aggiungono 3 estratte a sorte tra quelle che, invece, hanno partecipato l’anno prima. Si tratta di un sistema di rotazione funzionale: gareggiano 10 contrade su 17 e questo rende l’evento più emozionante.

Le 7 contrade escluse dal Palio, però, sfilano nel corteo storico che precede la giostra vera e propria e sono quelle che, di diritto, correranno il corrispondente Palio dell’anno successivo.

Per convenzione cittadina la Piazza del Campo e il Palazzo Pubblico che qui si affaccia non appartengono a nessuna contrada.

 

Lo svolgimento del Palio

Foto: Palio di Siena - Assunta 2011 - Istrice #2 by Janus Kinase

Il corteo è una fase fondamentale del Palio e si svolge nel pomeriggio della corsa, con arrivo nella rinomata Piazza del Campo: tra i figuranti in abiti storici e i rappresentanti del comune, i figuranti delle contrade vestono con gli abiti che richiamano i colori identificativi di appartenenza.

Al termine della sfilata comincia il cerimoniale ufficiale della giostra, con la consegna del nerbo (il bastone di sollecitamento) ai fantini che si portano sulla linea di partenza chiamata mossa, in cui il mossiere, ossia il giudice unico incaricato di validare la partenza, vigila dall’alto del suo verrocchio.

Sulla linea di partenza si posizionano solo 9 cavalli: il 10° parte di rincorsa ed è lui che determina de facto l’inizio del Palio. Chi vince il Palio non è il fantino ma il cavallo, che può concludere la gara anche scosso, ossia senza il suo fantino: è una circostanza spesso possibile dal momento che il Palio di Siena è una corsa a pelo, in cui i fantini montano senza bardatura al cavallo se non le briglie. Il Palio termina quando il primo cavallo effettua 3 giri completi del circuito: la linea di traguardo è fissata qualche metro più avanti rispetto alla mossa.

 

Le origini del Palio

Le prime testimonianze ufficiali del Palio di Siena si hanno a partire dal 1200, quando la giostra era una delle fasi dei festeggiamenti in onore della Vergine Maria Assunta, patrona della città e della Repubblica di Siena. All’epoca le giostre equestri venivano corse dai nobili e le contrade si sfidavano nei giochi collaterali.

Fino al 1600 il Palio si svolgeva nello spazio antistante il Duomo Nuovo, intitolato proprio alla Santa Patrona, fu solo successivamente che venne deciso di spostare il tutto nell’odierna cornice di Piazza del Campo, in cui cominciò la tradizione del Palio di Siena alla tonda, da corrersi, quindi, intorno a un circuito.

Il Palio di Siena di agosto è stato introdotto più recentemente, esattamente nel 1700.

 

Le contrade partecipanti

Al Palio di Siena 2015 di luglio hanno partecipato:

Contrada Torre

Contrada Nicchio

Contrada Civetta

Contrada Valdimontone

Contrada Leocorno

Contrada Oca

Contrada Pantera

Contrada Selva

Contrada Onda

Contrada Tortuca

La giostra di luglio è stata vinta dalla contrada Torre col cavallo Morosita Prima montato da Brio.

Al Palio di Siena 2015 di agosto parteciperanno:

Contrada Onda

Contrada Nicchio

Contrada Tartuca

Contrada Torre

Contrada Oca

Contrada Lupa

Contrada Istrice

Contrada Valdimontone

Contrada Chiocciola

Contrada Selva


Tra miti e leggende, rievocazioni e tradizione, la storia si ripete col Palio di Siena 2015, una delle più belle manifestazioni che l’Italia ha saputo conservare e preservare e che oggi sono uno dei patrimoni più importanti della cultura italica, un tesoro turistico di grande valore. E voi ci siete mai stati?

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