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Il Museo del Sesso in Cina

A TongLi, detta la "Venezia d'Oriente", è di scena il sesso grazie ad un museo ad hoc per cultori del genere, per appassionati e per semplici curiosi

Il Museo del Sesso in Cina
TongLi. Cina. Forse, alla maggior parte di noi, il nome di questa ridente cittadina cinese non dirà proprio niente. Situata a circa ottanta chilometri da Shanghai, TongLi è un antico borgo rurale. Di carattere fluviale, la città è sormontata da ponti e da canali, tanto da meritarsi l'appellativo di "Venezia d'Oriente". In città, infatti, si trovano ben cinque laghi e numerosi fiumi. I suoi quarantanove ponti le regalano un'atmosfera d'altri tempi, un luogo in cui hanno deciso di stabilire la propria residenza nobili, eruditi, filosofi e poeti.

Di rara bellezza, dal fascino esotico, questo piccolo centro ha ricevuto l'attestato di sito protetto già nel 1982 e uno dei suoi numerosi giardini, il Tuisi, è considerato patrimonio culturale mondiale

Incredibile a dirsi ma è qui, in aperta campagna cinese, che è possibile visitare un interessante Museo del Sesso. Una circostanza a dir poco bizzarra dal punto di vista socio-culturale, se consideriamo che ci troviamo in un Paese che, da sempre, si è mostrato tradizionalista, ancorato ai retaggi del passato, con un moralità estramente intransigente su tutte le questioni di carattere sessuale.

Aperto nel 1999 a Shanghai, considerata in modo dispregiativo "la prostituta dOriente" per la presunta dissolutezza di costumi, il Museo del Sesso ( in cinese:  Zhoghua Xing Wenhua Bowuguan) è stato poi nel 2004 interamente  trasferito a TongLI - a 80 km dall'originaria ubicazione - a causa delle incessanti proteste da parte delle moraliste autorità cinesi.  

Voluto fortemente dal professor Liu Dalin, pioniere della sociologia e della sessuologia in Cina che ha arricchito l'esposizione con ben 1200 pezzi della sua collezione privata, il museo ci accoglie con un elegante e rigoglioso giardino, su cui vigila una delle tante statue bronzee, che rappresenta la caricatura di un uomo, intrappolato in strette catene, ma con un enorme fallo eretto, di circa un metro e mezzo.

Antico manufatto in ceramica, Museo del Sesso di TongLiUn segno di benvenuto atipico, ma molto esplicito, che ci anticipa, non troppo velatamente,  ciò che troveremo all'interno. 
Fidatevi, ci sarà da rimanere senza fiato dinanzi ad una tale esaltazione e rappresentazione del sesso senza limiti e confini. Statue, chincaglieria, dipinti, effigi, monili, arazzi e oggetti vari, alcuni risalenti anche a 9000 anni fa. Un vero e proprio tempio dedicato al sesso. Trattati educativi, spiegazione sulle posizioni dell'eros, aggeggi e aneddoti.

Le statue, lignee, bronzee e in ceramica non lasciano spazio all'immaginazione: i contorni dei corpi sono ben modellati, tesi nello sforzo fisico dell'amplesso,  i falli sono di una lunghezza impressionante, le donne sono quasi sempre raffigurate in atteggiamento di sottomissione. 
In più, è possibile trovare una sorta guida alle posizioni dell'amore, quali mettere in pratica per trarne maggior godimento e quelle da praticare con cautela, data la pericolosità di alcune "figure".

Attenzione, però. Non dobbiamo cadere nel tranello di considerare questo luogo come una volgare e mera celbrazione del sesso. Il Museo del Sesso di TongLi è un vero e proprio concentrato di sapere a carattere
 
divulgativo-scientifico, in cui anche il minimo reperto reca la spiegazione in inglese e in cinese, il materiale in cui è realizzato, la datazione presunta e la funzione specifica.  

Passeggiando fra le sale del palazzo che lo ospita, un cartello all'improvviso cattura l'attenzione dei visitatori: è un'iscrizione in inglese, in cui si sostiene che mai l'omosessualità sia stata repressa o vietata in Cina. E qui, i conti non tornano. Infatti, ancora oggi, in pieno terzo millennio,  l'omosessualità - nella società e nella cultura cinesi -  è vista come un orientamento distorto, non conforme alla morale tradizionale cinese.

Lasciamo ad altri le dissertazioni su tale tema e concentriamoci su quella che è una meta di sicuro interesse, tanto per il turista che per il viaggiatore più curioso che si spingerà oltre Pechino, oltre Shanghai, valicherà la Grande Muraglia, per approdare in questo luogo misterioso, in cui la cultura millenaria del sesso è "raccontata" e valorizzata, e non repressa.
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