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Il carcere si fa museo

Il carcere si fa museo: dall'America al Giappone le carceri in disuso diventano musei aperti al pubblico

Il carcere si fa museo

“Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione”. 
É così che Voltaire, il famoso filosofo francese, descriveva le carceri, ovvero i luoghi di reclusione dove gli individui, privati della loro libertà personale, scontano le proprie pene.

La storia delle prigioni è antichissima, le prime notizie infatti giungono dalle civiltà greca e romana. Nel corso dei secoli, tuttavia, gli istituti di detenzione hanno assolto funzioni diverse, nelle quali si rispecchiano le diverse costruzioni. Dalle profondità della terra, ai sotterranei dei castelli, alle isole, che ancora rimarcavano una visione delle carceri come allontanamento dei soggetti scomodi o pericolosi dalla comunità, alla costruzione di apposite strutture all'interno delle città, ben visibili, per ricordare a tutti le conseguenze punitive che derivano dalla commissione di reati.  

Oggi alcuni istituti penitenziari nel mondo assolvono una funzione ben diversa. Essendo ormai in disuso e considerati custodi di un importante patrimonio storico, che non poteva restare imprigionato per sempre dentro le mura delle prigioni, si assiste ad una vera trasformazione del carcere, ovvero il carcere che si fa museo.

Così, dall'America al Giappone, diversi cancelli si sono aperti, per dare la possibilità alle persone di conoscere un pezzo di storia del proprio Paese, e vedere dall'interno i luoghi in cui criminali famosi e meno famosi, politici e privati, hanno trascorso parte della loro vita.

Alcatraz - San Francisco ()

Tra i più noti vi è sicuramente Alcatraz. Arroccato sull'omonima isola, al largo di San Francisco, questo penitenziario, dagli inizi del 1900 al 1963 è stato uno dei più rigidi carceri americani, dove venivano reclusi i soggetti considerati più pericolosi, costretti in piccolissime celle e a durissime condizioni. Oltre ad essere stato oggetto di diversi film tra i quali, “Fuga da Alcatraz” e “The Rock”, così come viene altrimenti denominato, Alcatraz, è stato anche la dimora del mafioso americano più conosciuto al mondo, ovvero Al Capone. Adibito a museo alcuni anni dopo la sua chiusura, raccoglie moltissimi visitatori, incuriositi anche dalle storie di fantasmi che si narrano. Si racconta infatti che ogni notte la prigione di Alcatraz sia dimora dei fantasmi di alcuni prigionieri, coloro che morirono scontando la loro pena nel penitenziario sembra che non abbiano mai lasciato la prigione e per ricordare l'inferno che passarono nel loro asilo obbligatorio nel carcere sull'isola.


Kilmainham Gaol - Dublino (Irlanda)

Il carcere-museo di Kilmainham Gaol  a DublinoNel Vecchio Continente ritroviamo diversi importanti carceri divenuti musei, tra i quali vi è la  Kilmainham Gaol, in Irlanda, una delle più grandi prigioni d'Europa.

Situata a Dublino, è stata teatro degli eventi storici in Irlanda dal 1870 al 1920, e per questo inserita nel circuito Heritage Ireland, l'organizzazione che si occupa del patrimonio culturale del Paese.

Qui furono imprigionati numerosi leader indipendentisti irlandesi, alcuni dei quali vennero anche  giustiziati all'interno del penitenziario. Ma la Kilmainham Goal è stata anche luogo di reclusione dei bambini che commettevano reati. Durante la visita guidata è infatti possibile vedere le piccole e basse fessure nelle grate dove i bambini potevano parlare con coloro che andavano a fargli visita.

Museo del carcere "Le Nuove" - Torino (Italia)

Una delle scale a chiocciola del grande Museo del carcere Le Nuove di TorinoAnche in Italia ci sono esempi di carceri-musei. Il più noto è quello di Le Nuove, a Torino.

L'idea di trasformare questo penitenziario in museo nasce dall'Associazione "Nessun uomo è un'isola", con lo scopo di recuperare il complesso in quanto memoria storica e luogo emblematico per 130 anni della città piemontese. Il percorso storico-museale propone la scoperta dei luoghi più nascosti dove uomini comuni soffrirono per l’affermazione dell’Italia libera e democratica, dall’Unità all’inizio del Terzo Millennio.

Vengono inoltre rievocati eventi criminali noti, storie di fascisti, l’ultima esecuzione capitale in Italia, le lotte antifasciste, la resistenza nel famigerato primo braccio tedesco, la testimonianza dei valori universali nelle celle dei condannati a morte.

Abashiri Prison Museum - Abashiri (Hokkaido - Giappone)

Infine nell'estremità orientale del mondo, ovvero in Giappone, si trova l'Abashiri Prison Museum.
Una prigione antichissima che risale all'inizio del periodo Meiji, ovvero intorno alla seconda metà del 1800, e con una storia alquanto singolare.

Già perché la prigione di Abashiri, un piccolo villaggio nel nord-est dell'isola di Hokkaido, non era come tutte le altre. Infatti, i 1000 prigionieri che il carcere ospitava erano tenuti a lavorare per la città. Nonostante gli abitanti del villaggio non fossero contenti della costruzione della prigione, è proprio al lavoro dei suoi prigionieri che devono la costruzione del porto e dell'aeroporto volani della vita economica locale. Il museo apre al pubblico l'intera struttura, intatta da più di un secolo, dando la possibilità ai visitatori di scoprire molto di più sulla storia della prigione e dei suoi detenuti.

La singolare architettura dell'esterno dell'Abashiri Prison Museum in GiapponeAll'interno dell'Abashiri Prison Museum sono ricostruite scene di quotidianità dei detunuti

Questi sono solo esempi, in giro per il mondo, di quando il carcere si fa museo, trasformandosi così da luogo di emarginazione e di esclusione a luogo di incontro, dove riflettere e capire le differenze che hanno determinato e continuano a determinare le società civili.

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Articolo pubblicato il
Autore: Ambra Venosa
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