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Il caffè turco e la caffeomanzia: i segreti del caffè alla turca

La preparazione del caffè turco e i rituali misteriosi della caffeomanzia. Tutto quello che c'è da sapere sul caffè alla turca

Il caffè turco e la caffeomanzia: i segreti del caffè alla turca

Simbolo della cultura di una nazione, emblema dell’ospitalità turca, irrinunciabile bevanda dei banchetti sulle tavole del Medio Oriente, considerato il vino dell’Islam, il caffè turco è l’essenza stessa della Turchia, il ponte tra l’Oriente e l’Occidente, punto di partenza per i rituali di caffeomanzia, un indissolubile legame tra antico e moderno, tra sogno e realtà.

dall’aroma forte, intenso, nero come la notte, e decisamente speziato, fu portato in Turchia da Ozdemir Pasha, l’antico governatore dello Yemen. Il caffè alla turca, per la sua cultura, per il suo legame con le antiche tradizioni della Turchia, è stato inserito dall’Unesco nella lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità, diventando il fine pasto irrinunciabile, l’occasione perfetta per combinare i matrimoni e stringere contratti, rinsaldare il legame tra le famiglie, divenendo, di fatto, tessuto integrante della società turca.

Derivato dalla fusione di acqua, caffè, zucchero e spezie, il caffè turco ha una consistenza densa, corposa, quasi sciropposa: è una pausa di piacere, da gustare comodamente seduti o accoccolati su un divano. 

La preparazione del caffè turco è lunga e laboriosa, richiede passione, amore, precisione e, soprattutto, pazienza. Infatti, dopo il complesso cerimoniale della preparazione, bisognerà attendere ancora due o tre minuti, affinché la polvere di caffè si depositi sul fondo della tazzina, per procedere con la cerimonia della caffeomanzia, l’antico rituale di lettura dei fondi di caffè.

Tanti fondi di caffè turco, tutto materiale di studio della caffeomanzia

Infatti, una volta bevuto il caffè alla turca, la polvere si deposita sul fondo della tazzina e consente di leggere il passato e interpretare il futuro. Basta capovolgere la tazza sul piattino e il gioco è fatto. Amore, soldi, salute: tutto a portata di mano. Il rituale di caffeomanzia più diffuso, legge solo le figure che si riescono a vedere all’interno della tazza. Queste, infatti, rappresentano il futuro. Ciò che, invece, resta nel piattino, è il quadro della situazione attuale. 

A seconda del tipo di figure disegnate dal caffè turco, si distingue tra immagini chiare e immagini scure: solo le figure chiare denotano aspetti positivi e beneaugurati. Quindi, se il vostro caffè alla turca rilascia sul fondo un bel paio di bianche ali, sappiate che la giornata trascorrerà veloce e senza intoppi; se appare un cavallo, c’è una novità riguardante l’amore in arrivo.

In caffeomanzia simboli come un mucchio di foglie o una bella mela sono tra i più desiderati da chi beve il caffè alla turca: queste due figure sono collegate il successo in ambito lavorativo e grandi soddisfazioni economiche.

Se siete nell’impossibilità di recarvi in Turchia, ma non volete rinunciare a gustare il caffè alla turca, basta seguire questi semplici passi per scoprire come si fa il caffè turco.

Preliminarmente:

  • si macinano i chicchi di caffè, riducendoli in polvere finissima;
  • se volete servirlo ai vostri ospiti, dovete considerare due cucchiaini di caffè per commensale da versare in ogni tazza;
  • la polvere di caffè versata nelle tazze, si aggiunge al cezve, un bollitore d'ottone dalla forma allungata, pieno d'acqua;
  • il contenuto del cezve si fa bollire e sbollire per ben tre volte, mescolando a fiamma bassissima;
  • una volta versato il caffè turco, controllare che ogni tazzina sia colma di schiuma e servire agli ospiti.

Laddove una tazzina non dovesse avere sufficiente schiuma, la si preleva con un cucchiaino dalle altre: solo la presenza di un’abbondante schiuma indica la bontà del caffè turco e se il caffè è stato preparato secondo i crismi, oppure è frutto di mera improvvisazione.

Tanti colorati cezve, pentolini per fare il caffè alla turca

Generalmente, il caffè turco si gusta amaro (sade), ma nulla esclude che si possa prendere con poco zucchero (az sekerli), mediamente zuccherato (orta), oppure molto zuccherato (sekerli). Inoltre, in base ai propri gusti, si può aggiungere cannella, cardamomo o anice stellato, per creare un vero concentrato di sapori.

Va bevuto lentamente, come fosse un elisir prezioso, assaporando ogni sorso come se fosse l'ultimo.

L'arte di come si prepara un caffè turco, non è da tutti. Spesso, s’impiegano degli anni per imparare a calibrare la dose giusta di acqua, zucchero, caffè e spezie. Un viaggio in terre lontane e magiche in cui si respira un aroma profumato e affascinante, denso di ricordi e carico di promesse.

Data la storia e l’importanza che riveste, ha anche un museo a esso dedicato, all'interno del Museo delle arti turche e islamiche di Istanbul. Dalla macinazione del caffè alla preparazione nel cezve, dalla pratica della caffeomanzia ai vari tipi di spezie utilizzate per arricchirlo, un vero e proprio corso intensivo - con tanto di attestato - incentrato sulla storia del caffè turco e sull'arte di servirlo magistralmente in tavola. Un vademecum da tenere sempre a mente. 

La preparazione del caffè turco e la pratica della caffeomanzia, ancora oggi, dopo secoli, rappresentano un rituale magico e complesso che si perde nella notte dei tempi e che, giorno dopo giorno, si rinsalda sulle tavole d’Oriente. 

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