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Idee per lavorare? Comunità europea: come lavorare in Europa

Il vecchio continente come opportunità per lavorare: comunità europea, prima, e Unione oggi, offrono molteplici possibilità per vivere e lavorare in Europa

Idee per lavorare? Comunità europea: come lavorare in Europa
Nonostante i tempi che corrono, la crisi economica, la Grecia di Tsipras che sceglie la strada del no,  l’austerity imposta dallo zoccolo duro tedesco, il sistema Europa continua ad essere uno delle scelte per i giovani che iniziano a lavorare: Comunità Europea prima e Unione Europea oggi, solleticano, malgrado tutto, le ambizioni e i sogni dei giovani del vecchio continente che, conclusi gli ardui e mirati studi, scelgono di lavorare in Europa. Vediamo quindi quali sono le reali possibilità che il sistema di Bruxelles offre ai giovani per lavorare nelle istituzioni europee.

Assunzioni tradizionali
Innanzitutto, occorre chiarire che per lavorare nella Comunità Europea bisogna possedere delle capacità e requisiti ben precisi: avere un curriculum di studi affine al lavoro nelle istituzioni, conoscere almeno due lingue comunitarie ma soprattutto conoscere il funzionamento, il diritto e la burocrazia dell’Unione Europea. Senza questi requisiti risulta impossibile lavorare: la Comunità Europea gestisce le sue vacancies attraverso EPSO, ufficio di selezione del personale per tutti coloro i quali desiderano lavorare in Europa e nelle sue istituzioni. Occorre fare, innanzitutto, una macro distinzione per tipologia di lavoro UE; EPSO, infatti, individua due profili generici:

- categoria AST

Più generalista, è destinata ai giovani neolaureati o laureandi che desiderano accumulare esperienza. Per loro si aprono le porte come assistenti, figure di supporto generico o di segretario amministrativo. Solitamente le procedure selettive prevedono un test a scelta multipla e, a seguire, un colloquio orale;

- categoria AD

Qui non si tratta di semplici colloqui e di application form; si tratta di profili più complessi per coloro i quali già hanno ricoperto ruoli a vario titolo nel sistema della Comunità Europea: lavorare a questi livelli significa avere delle competenze specifiche, titoli acquisiti, pubblicazioni nell’ambito richiesto. Di altissimo livello (e quindi difficoltà) le procedure selettive che risultano più lunghe e approfondite;

Assunzioni a tempo determinato

Lavorare in Europa, spesso, è un’occasione incontrata e trovata per caso. Stiamo parlando di sostituzioni temporanee, contratti a tempo determinato, sostituzioni per maternità ecc.. La lista dei posti di lavoro vacanti è sempre aggiornata sul sito dell’Ufficio Selezione del Personale Europeo.

Stage presso la Commissione Europea

Questa formula, purtroppo ormai abusata, resta comunque una buona opportunità per lavorare nella Comunità Europea  (anche se non necessariamente retribuita). Ogni istituzione europea gestisce tramite i propri portali le procedure selettive. Ogni anno esistono due call (chiamate allo stage): gennaio e luglio/agosto. Per partecipare tre sono gli step selettivi:

- invio dell’application

- preselezione e inserimento in banca dati (in base al curriculum)

- selezione (in base alle necessità del momento, lingue richieste, studi conseguiti)

Per i programmi che prevedono compenso la retribuzione è di circa 1200 euro mensili: tuttavia, le retribuzioni sono decise di anno in anno, in base al bilancio disponibile.

Tirocini all’Europarlamento

Presso l’Europarlamento esistono diverse figure e posizioni aperte per chi desidera lavorare nella omunità europea. Ecco i principali:

- stage di formazione (per tutti i cittadini maggiorenni e che abbiano completato gli studi liceali)

- interprete di conferenza

- tirocini di traduzione e formazione alla traduzione

- borse Robert Schuman

 

Attività para-parlamentari

Se il vostro sogno è quello di entrare nella magica atmosfera del Parlamento europeo ma la carriera politica non vi interessa (oppure non è ancora il momento) esistono diverse attività di supporto alla politica europarlamentare che possono permettervi di lavorare in Europa con attività meno canoniche.

- assistente di eurodeputato (dopo ogni campagna elettorale ogni deputato scegli da sé i propri stretti e fidati collaboratori. Ergo, questa formula dipende non solo dalle proprie capacità ma anche dal rapporto di fidelizzazione con il deputato e, viene da sé, che sia un incarico che dura il tempo di una legislatura)

- uffici stampa

- assistente parlamentare

- funzionario/assistente gruppi politici (ogni gruppo politico ha le proprie modalità di organizzazione interna pertanto è consigliabile consultare i siti web dei gruppi parlamentari al fine di tenere sotto controllo posizioni aperte, offerte di tirocinio ecc. ecc.)

Con queste semplici informazioni il nostro continente non sembra più essere solo un bacino di burocrazia e affari ma anche un luogo dove iniziare a lavorare: la comunità europea, in questo senso, ha compiuto passi da gigante prima in materia di scambio di conoscenze, con i programmi Erasmus e Leonardo, per avviarsi poi, al libero flusso delle competenze che oggi permette a tutti i noi di lavorare in Europa senza né vincoli né barriere. Una libertà da conservare e preservare, in questi giorni più che mai.

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