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I tesori nascosti di Napoli: ecco le foto vincitrici del contest

Scopriamo di più sui tre luoghi immortalati dai vincitori del contest fotografico "I Tesori di Napoli" lanciato da Napoli da Vivere in collaborazione con Foto_Napoli

I tesori nascosti di Napoli: ecco le foto vincitrici del contest

Napoli, città ricca di arte e di storia che da millenni affascina pensatori, artisti, poeti e viaggiatori, nasconde dietro la sua vivace ed estroversa personalità luoghi di una bellezza insolita. E sono state proporio quelle piccole chiese, quei palazzi celati dietro le porte di segreti cortili, i pochi resti di architetture di epoche ormai lontane a richiamare l'attenzione di più di  900 fotografi, di cui la maggior parte napoletani, impegnati in un contest lanciato dal sito web Napoli da Vivere che, in collaborazione con Foto_Napoli, vivace community partenopea di Instagram sempre alla ricerca del giusto scatto sulla propria bella città, hanno voluto veicolare attraverso le immagini un messaggio: Napoli è un mondo da ammirare e da scoprire.

Tantissimi i followers e i facebook fan che hanno dimostrato, anche se non partenopei, di amare Napoli, inviando una quantità incredibile di foto che ritraggono il capoluogo campano valorizzandone tanti scorci, piazze, luoghi d'arte e di cultura, le splendide architetture e le sue colorate strade. Scopo del contest, intitolato "I Tesori Nascosti di Napoli" era proprio quello di trovare un'immagine insolita che rappresentasse la città, uno scorcio meno noto, un luogo che in genere passa inosservato ma che se fotografato nel modo giusto è possibile "portarlo alla luce" mostrandolo in tutta la sua bellezza.

Tra tutte le foto da ammirare su Instagram con l'hastag #‎fotonapolidavivere, due castelli e un palazzo, sono i "luoghi nascosti" protagonisti delle tre foto vincitrici, tutti e tre poco noti ai più, vuoi perchè inseriti in contesti poco visibili o più popolari e difficilmente inseriti nei consueti percorsi turistici. Ammiriamoli qui, attraverso gli scatti che restituiscono a queste storiche architetture il valore che meritano.

1. Resti del castello del Carmine – foto di @biganthony83

Resti del Castello del Carmine, Napoli

In foto immortalata una delle torri ancora in piedi del complesso ubicato lungo via Marina, nei pressi del porto di Napoli, sul lungomare. Eretto nel XIV secolo, in piena epoca angioina lo stile è simile a quello del più celebre Maschio Angioino. Chiamato Sperone per la sua forma particolare sorge subito accanto al convento del Carmine Maggiore (XIII sec.), da cui il nome. Nei primi anni del secolo scorso, in concomitanza con il moderno assetto stradale fu purtroppo buttata giù una grande porzione di castello per creare l'attuale via Marina, lasciando in piedi solo la minima parte di quella che fu una grande fortezza di controllo sul traffico proveniente dal mare.


2. Castello Aselmeyer o Castello Grifeo – foto di @jennykapriello

Castello Aselmeyer o Castello Grifeo, corso Vittorio Emanuele - Napoli

Incastonato, e nascosto, fra i moderni palazzi del Corso Vittorio Emanuele, il Castello Aselmeyer, detto anche Castello Grifeo è difficile da notare, ma piacevole da ammirare con il suo particolare stile neomedievale, una sorta di gotico inglese. Affacciato sulla strada che unisce la parte collinare di Napoli - Vomero e Arenella - con la parte portuale, Mergellina, è di proprietà dei principi di Partanna. Edificato nel 1902 dal famoso architetto anglo-napoletano Lamont Young per farne la sua abitazione venne poi venduto al banchiere Carlo Aselmeyer. Successivamente, scomparso il banchiere la proprietà venne frazionata fra gli eredi e dopo essere stato sede del celebre hotel Bertolini, oggi ospita abitazioni private.


3. Palazzo dello spagnuolo nel Rione Sanità – foto di @elle_byg

 Palazzo dello Spagnuolo, Rione Sanità - Napoli

Un grande tesoro molto nascosto il Palazzo dello Spagnuolo di Napoli. Fra i più famosi edifici storici della città sorge in un cortile di via dei Vergini, nel quartiere Sanità, nei pressi di Piazza Cavour, parte del centro storico. Edificato nel 1738 dall'architetto Ferdinando Sanfelice per Nicola Moscati, marchese di Poppano, incredibile è il suo gioco di archi e di volte che regalano un effetto ottico da far restare a testa all'insù tanti turisti e napoletani che lo vedono per la prima volta. Magnifica la monumentale scala ad "ali di falco", punto di riferimento per la vita sociale dei condomini del palazzo, che fu poi acquistato alla fine del 1700 da un certo Tommaso Atienza, detto "lo Spagnuolo" da cui il nome attuale. Oggi è di diversi proprietari privati ma in un prossimo futuro, al terzo piano, è in progetto l'apertura del museo di Totò.

Un grande patrimonio quello racchiuso fra le strade e i palazzi di Napoli e che intrappolato fra gli stretti vicoli rischia di passare del tutto inosservato se non fosse per tutte le persone che amano questa città e trovano sempre nuovi modi per farla conoscere in ogni suo angolo, per valorizzare le sue bellezze anche grazie alla potenza virale dei nuovi modi digitali del comunicare.

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