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I tassi di cambio: cosa c'è da sapere prima di partire

Prima di partire per i nostri viaggi all'estero, una piccola guida sui tassi di cambio e qualche consiglio per evitare brutte sorprese

I tassi di cambio: cosa c'è da sapere prima di partire
Le ferie, di qualunque durata esse siano, sono un toccasana per tutti. Dopo tanto lavoro e tanto stress, finalmente, arriva un momento da dedicare a noi stessi, all'insegna del  relax.

Prima di partire però, affinché le vacanze non si trasformino in un incubo per le nostre tasche, specialmente se decidiamo di uscire fuori dai confini dell'eurozona cerchiamo di capire qualcosa in più sui tassi di cambio: cosa sono ma, soprattutto, come funzionano. 

Il tasso di cambio, semplicemente, costituisce la quantità di valuta estera che si può acquistare con un altro tipo di valuta, generalmente quella nazionale. Quindi, prima di partire per un viaggio, è opportuno informarsi sui costi, sulle eventuali commissioni che ci verranno richieste, allorché decideremo di scambiare la nostra moneta con quella estera.

Tabellone luminoso con indicati in tempo reale i tassi di cambio mondialiAnche per chi decide di viaggiare in lungo e in largo per l'Europa, al di fuori dell'Unione Europea, o in Inghiterra o negli altri Paesi della Comunità che non adottano la moneta unica per scelta o perché in attesa dell'iter di richiesta ed adozione (Bulgaria, Croazia, Danimarca, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria) dovrà necessariamente confrontarsi con tassi di cambio e informarsi su quale moneta troverà nel paese di destinazione.

Non è necessario scomodare gli esperti di alta finanza per entrare nel meccanismo dei cambi: online, si trova veramente di tutto. E alla portata di tutti.

Anche se oggi tutti, più o meno, conosciamo il meccanismo dei tassi di cambio, è opportuno, però, sapersi destreggiare tra le tante monete in circolazione e i relativi cambi, onde evitare di arrivare poco preparati  sulla situazione che troveremo nel Paese che abbiamo scelto. Potrebbe, infatti, capitare di non aver calcolato i costi per le transazioni o, più semplicemente, potremmo ritrovarci in un Paese in cui i cambi con l'euro sono molto svantaggiosi. Per evitare spiacevoli inconvenienti, basta tenersi informati, magari sfogliando qualche quotidiano, anche online, come Il Sole 24 Ore, The Wall Street Journal o Italia Oggi, oppure utilizzare dei semplicissimi convertitori di valuta che si trovano in rete (http://www.xe.com/it/currencyconverter) .


Armati di convertitore, procediamo ad una simulazione.
Se è nostra intenzione recarci nel Regno Unito, dobbiamo sapere che la moneta corrente in Inghiterra è la sterlina. Premesso ciò, iniziamo a convertire. Per acquistare una unità di sterlina ( 1 sterlina), sarà necessario circa 1.25000 €. 
Cosa significa questo? Che la sterlina ha un valore nominale più alto rispetto all'euro. Quindi, per i nostri acquisti, ci converrà pagare in moneta locale e non in euro, visto che il cambio non ci è affatto favorevole. 
Se, invece, decidiamo di volare oltreoceano e approdare negli Stati Uniti, dobbiamo tener presente che l'euro vale un pò più del dollaro. Quindi, ben ci conviene andare in USA! Perciò, volendo tracciare un semplice bilancio, a chi proviene dai paesi della zona euro converrà molto di più il cambio euro/dollaro, anziché euro/sterlina. 

Ciò che potrebbe, tuttavia, creare qualche complicazione è la circostanza che i cambi sono estremamente fluttuanti: variano diverse volte, anche nell'arco di poche ore, ed è su questo che vengono applicati tassi e commissioni

Cambiare valuta, ovviamente, non è un'operazione gratuita. Le banche, infatti, applicano costi di gestione e spese di gestione che, talvolta, possono toccare il 5%. Questo tipo di cambio di valuta, nonostante tutto, resta quello più sicuro e più comodo.

Perciò, come fare la scelta giusta? Il consiglio migliore è quello di utilizzare, per quanto più possibile, carte di debito e carte prepagate: avendo un ammontare limitato, andremo meno incontro a commissioni e spese aggiuntive da pagare. Inoltre, decidendo in anticipo quale importo caricare e non essendo collegate a conti bancari, in caso di smarrimento o di furto, la cifra persa potrebbe anche risultare irrisoria.

Di sicuro, ciò che non va assolutamente fatto, è decidere di procedere al cambio in aeroporto, nelle stazioni ferroviarie o nei piccoli chioschetti ai margini delle strade: nel primo caso, gli uffici di cambio, avranno già maggiorato la commissione, rincarando costi e spese, arrivando ad applicare un tasso del 15-20%; nel secondo, il rischio di incorrere in truffe, è veramente molto alto.

Tutto ciò premesso, la raccomandazione è veramente semplice: prestiamo quanta più attenzione possibile, valutiamo con calma le nostre opzioni e scegliamo quella che, per noi, appare come la più vantaggiosa. Solo così potremmo goderci una vacanza in tutta sicurezza e libertà.
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