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I takoyaki: le succulente polpette di polpo giapponesi

Prelibate palline di polpo dal sapore e dai condimenti unici: ecco i takoyaki, spuntino e cibo di strada "made in Japan"

I takoyaki: le succulente polpette di polpo giapponesi

Piccoli, rotondi, appetitosi ed economici. I takoyaki sono considerati un’autentica prelibatezza della cucina giapponese.

Si tratta essenzialmente di polpette di polpo ("tako" in giapponese significa "polpo", mentre "Yaki" significa "fritto" o "grigliato") cotte in una pastella e poi ricoperte successivamente da una speciale salsa dolciastra molto saporita (salsa Otafuku) e, a piacimento, da katsuobushi, piccoli fiocchi di tonnetto striato essiccato, fermentato e affumicato.

Considerati più uno spuntino che un secondo piatto, malgrado una porzione da sei sazi molto, sono tipici di Osaka - considerata un po' la capitale gastronomica del Giappone - popolosa città della regione Kansai, nell'isola di Honshu. Consumate spesso come sfizioso street food da gustare passeggiando fra le vie del centro, queste gustose polpettine sono molto apprezzate in tutto l'arcipelago. Non è difficile, infatti, trovarli nelle tante matsuri (sagra) in giro per il Paese, o semplicemente imbattersi in appositi locali o chioschi che li cucinano al momento. Alcuni di essi hanno poi a disposizione dei tavolini o delle panchine all’interno o all’esterno per far accomodare i clienti.

Questa prelibatezza può sembrare facile da preparare, ma osservando i cuochi in azione si capisce immediatamente che per ottenere un buon risultato, come del resto per ogni piatto della cucina giapponese, c’è bisogno di maestria e tecnica.

Innanzitutto le palline vanno cotte su una speciale padella - la "takoyaki pan" - facilmente reperibile in commercio: in ghisa è modellata con delle forme semisferiche convesse il cui interno va unto con l'olio. Successivamente, si versa su di essa una pastella ottenuta mescolando farina di grano duro, dashi (brodo di pesce) uovo, sale e zucchero.

Le principali fasi di preparazione dei Takoyaki

A questo punto, viene disposto per ogni formina un pezzetto di polpo precedentemente bollito non più grande di 1 cm. Ora subentra la fase più delicata: quando la parte a contatto con la padella comincia a cuocere (questione di pochi minuti) occorrerà girare la polpetta. Per questa delicata operazione sarà necessario uno spillone.

Il rischio di rompere la pallina è elevato. Può succedere anche ai più esperti, per cui l'utilizzo dello spillone è fondamentale anche per, eventualmente, rimediare al danno. Poiché la padella consente di cucinare contemporaneamente anche dieci polpette è necessario mantenere alta l’attenzione affinché non si bruci niente e la cottura avvenga in modo uniforme.

Infine, una spennellata di salsa Otafuku, una spolverata di erba cipollina o alga aonori tritati e dulcis in fundo i fiocchi di pesce che, a contatto col calore, si muoveranno, e il gioco è fatto. Per chi desidera una nota di sapore e colore in più, invece, può optare per una spruzzata di maionese.

Ecco i takoyaki pronti per essere infilzati con uno stecchino e gustati. Un must mangiarli appena fatti, praticamente bollenti. Ma attenzione: c’è il rischio di ustionarsi!

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