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I pagamenti all'estero: tutte le soluzioni

Un piccolo vademecum sulle modalità di pagamento all'estero

I pagamenti all'estero: tutte le soluzioni

Eoni ed eoni fa, quando ancora le carte di credito e le banche on line erano solo un lontano miraggio, al viaggiatore restavano due possibili soluzioni: il contante (da cambiare nella valuta estera) oppure i vecchi cari traveller's cheque (esistono ancora oggi ma sono caduti in disuso), particolare tipologia di assegni che permette al turista di avere con sé la somma di denaro che desidera senza la paura di perdere i soldi oppure di essere derubato. Con l'avvento del nuovo millennio questi metodi sono finiti nell’oblio e sostituiti da strumenti decisamente più comodi e innovativi.

Innanzitutto bisogna prendere in considerazione il paese o i paesi che verranno visitati: Unione Europea, Usa o Giappone sono realtà molte diverse dai paesi meno sviluppati, dove sarà difficili incontrare uno sportello ATM o addirittura esercizi che permettono questo tipo di pagamenti. Inutile dire che il contante resta sempre l’unico vero lascia passare senza generare problemi di alcun genere. Ma veniamo alle carte, uno strumento sicuramente comodo che ci permette di disporre delle cifre che desideriamo. La più comune è la carta di debito meglio conosciuta come bancomat: questa carta permette di prelevare contante dal nostro conto bancario e allo stesso tempo effettuare direttamente di pagamenti. Accettata presso i principiali esercizi commerciali, all’estero è un’ottima soluzione per i vostri pagamenti: le carte di debito italiane sono solitamente inserite nel circuito Visa o Mastercard e questo consente di utilizzarle nella maggior parte dei paesi esteri. A seconda dei casi vi verrà chiesto di digitare il pin o di apporre una firma sulla ricevuta.

Discorso leggermente diverso per le carte di credito. Va precisato che, se il bancomat viene concesso a tutti i titolari di un conto corrente bancario, la carta di credito non viene rilasciata a tutti i clienti, soprattutto quelli sprovvisti di un’entrata fissa o di uno stipendio. I maggiori circuiti su cui viaggia questo sistema di pagamento, con cui potrete pagare dall’albergo al taxi, sono principalmente Visa, MasterCard, Diners, American Express, JCB e China Union Pay. Ovviamente non sono tutti equivalenti e fra tutti Visa, Mastercard e American Express sono quelli che vi danno maggiori garanzie di intellegibilità nonché quelli che danno meno problemi.

Discorso leggermente diverso per le carte ricaricabili. Alcune di queste, dette anche prepagate, sono emesse (senza particolari esigenze relative allo status del cliente) dalle banche senza essere una carta di credito. Queste carte possono essere ricaricate con la cifra che si desidera (fino ad un massimo che può variare a seconda degli istituti bancari, si tratta di solito alcune migliaia di euro) ed essere utilizzate per prelevare o effettuare direttamente pagamenti. Il vantaggio è nella loro facile accessibilità e nella possibilità, in caso di clonazione o smarrimento, di “rischiare” solo la cifra che avete caricato. Ottime soluzioni anche per gli acquisti on line senza dover far viaggiare in rete i dati della vostra carta di credito principale. Queste carte seguono gli stessi circuiti delle carte di credito: Visa e Mastercard sono una garanzia quasi ovunque.

Un mezzo valido è anche la postepay: molto popolare tra i giovani, questo strumento è una carta ricaricabile a tutti gli effetti, emessa dalle poste italiane. Bastano 5 euro per ottenerla  e ha come plafond massimo 3000 euro. Può essere rilasciata a tutti e funge da carta di debito e di credito. Un dettaglio molto importante è la sua appartenenza al circuito Visa (Visa Electron): questo permette di utilizzarla con facilità in quasi tutto il mondo.

Tuttavia le carte di credito/debito non sono esenti da sorprese a malfunzionamenti improvvisi: è sconsigliabile perciò recarsi all’estero solo con carte senza alcuna somma in contanti. La moneta sonante resta, infatti, una garanzia accettata in tutto il pianeta senza alcun problema. L’unica seccatura restano le operazioni di cambio (da effettuare sempre in luoghi garantiti come uffici postali e banche) e le commissioni (spesso eccessive) applicate. L’unico vero passepartout  che non vi lascerà mai a secco!

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