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I Paesi meno sicuri per un viaggio

Quali sono i Paesi meno sicuri per un viaggio? Scopriamo quali sono le località che le autorità mondiali considerano maggiormente a rischio

I Paesi meno sicuri per un viaggio

Ci sono posti, nel mondo, che ispirano viaggi e avventure indimenticabili, in cui gli amanti delle esperienze fuori dagli schemi vorrebbero perdersi per ritrovare sé stessi, per scoprire culture straordinarie e ripercorrere le tracce del passato tra le rovine delle antiche città.

Molti di questi, però, vengono considerati Paesi meno sicuri per un viaggio a causa di una forte instabilità politica e sociale interna, la quale sfocia spesso in scontri civili, guerre religiose e attentati terroristici. Si tratta per lo più di aree circoscritte nella regione Mediorientale ma anche di alcuni Stati dell’Africa e del continente europeo, che sono stati inseriti in questa particolare black list.

Chi non vuole optare per destinazioni più tranquille, collocate in uno dei Paesi più sicuri al mondo, deve sbrigare molte pratiche burocratiche, armarsi di pazienza e di tanto coraggio per intraprendere un itinerario pericoloso verso una di queste località.


La situazione nel mondo

Com’è noto, tra i Paesi meno sicuri ci sono quelli arabi del Medioriente, sconvolti da anni di guerre e ora in parte sotto lo scacco dell’IS, lo Stato Islamico, il gruppo terroristico più pericoloso del mondo che minaccia Oriente e Occidente, causando morte e distruzione senza scrupoli. Ma l’IS non è l’unica piaga in queste zone, perché anche i conflitti tribali e le rivendicazioni religiose contribuiscono a rendere il Medioriente una polveriera pronta a esplodere. Tra i Paesi poco sicuri di questa parte di pianeta ci sono Siria, Libia, Yemen, Iran, Iraq, Afghanistan e Palestina.


Non mancano le situazioni a rischio anche in Europa, dove la crisi tra Russia e Ucraina per il controllo della Crimea è oggetto di attenzioni particolari e rende insicuri i viaggi in questa zona affacciata sul Mar Nero.

Anche il continente africano non è una destinazione affidabile per i visitatori: in queste aree la povertà e le guerre civili si protraggono da anni e, soprattutto in Mauritania, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Ciad, Niger, Sierra Leone, Guinea, Sudan e Somalia si sconsigliano vivamente i viaggi di piacere.

 

Le conseguenze dell’incidente sul Sinai

Dopo il disastro aereo del velivolo civile russo decollato da Sharm el-Sheikh e precipitato sui monti del Sinai portando con sé tutti i 217 passeggeri e i membri dell’equipaggio, anche l’Egitto è stato inserito tra i Paesi poco raccomandabili. Le cause dell’incidente ancora non sono state chiarite ma l’IS ha rivendicato la strage tanto che le autorità interessate sono portate a credere che l’aereo sia partito con una bomba nella stiva. 

La caduta dell’aereo russo ha portato con sé un’inevitabile lunga scia di conseguenze dal punto di vista turistico ed economico. Il Governo di Londra, per esempio, ha deciso di interrompere tutti i collegamenti con la rinomata località egiziana e sono tantissime le compagnie aeree che stanno valutando la sospensione temporanea della tratta per paura di sorvolare la penisola del Sinai.


La Farnesina inoltre dirama quotidianamente nuovi avvisi di pericolosità e informa sui pericoli attraverso il portale Viaggiare Sicuri, divenuto un importante punto di riferimento per chi viaggia.


L’Ente federale Usa per l’aviazione civile aggiorna a intervalli regolari la mappa delle zone a rischio, indicando in rosso i Paesi in cui è fatto divieto di sorvolare per la presenza di gruppi terroristici, militari e para-militari in possesso di armamentari terra-aria capaci di abbattere anche gli aerei in alta quota. Tra questi ci sono, appunto, la zona del Sinai, Iraq, Etiopia e Somalia oltre alla Crimea.

Nella mappa diffusa dall’istituzione americana sono state inserite anche delle zone gialle, in corrispondenza dei Paesi che presentano elevate criticità e il cui sorvolo richiede attenzioni particolari. Molte compagnie scelgono altri corridoi aerei pur di non attraversarli ma alcune aziende si assumono il rischio, come le compagnie aeree giordane e libanesi che, per esempio, giornalmente solcano i cieli della Siria.


Mappa dei Paesi meno sicuri per viaggiarePhoto by: Risk Advisory News, Security Intelligence

Gli altri Paesi in cui è sconsigliato il volo sono Iran, Iraq, Repubblica Democratica del Congo, Kenya e Yemen.

Perché mettere a repentaglio la propria vita quando il pianeta è ricco di tantissime località altrettanto ammalianti? Forse sarebbe meglio aspettare e far stabilizzare le situazioni critiche prima di avventurarsi in un Paese con elevata pericolosità per la propria incolumità, nonostante presenti scorci dalla bellezza prorompente.

Voi sfidereste la sorte per un viaggio, seppure straordinario?

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