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I Musei Vaticani: non solo Cappella Sistina

Dalla Pinacoteca alla Cappella Sistina passando per le Stanze di Raffaello: ecco qualche spunto per visitare al meglio i Musei Vaticani

I Musei Vaticani: non solo Cappella Sistina

photo credit: Musei Vaticani: Salone Sistino via photopin (license)

Ospitati dallo stato più piccolo del mondo, custodi di tesori preziosi e di capolavori immortali: ecco i Musei Vaticani presentati in un sontuoso ritratto
Considerati tra i complessi museali più importanti al mondo, i Musei Vaticani, oltre ad occupare gran parte del Cortile del Belvedere,  accolgono – lungo i 7 km di corridoi e sale attraverso cui si snodano – un immenso patrimonio artistico e culturale raccolto, nel corso dei secoli, dai papi che si sono avvicendati al soglio pontificio.


Musei Vaticani: orari e prezzi
I Musei Vaticani sono aperti tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 09.00 alle 16.00.  
Oltre al biglietto intero, dal costo di 16€, troviamo anche i biglietti ridotti al prezzo di 8€. L’ingresso è, invece, gratuito, in determinate occasioni, quali l'ultima domenica del mese e il 27 settembre per la Giornata mondiale del Turismo. Potranno inoltre accedere liberamente: bambini al di sotto dei 5 anni, direttori di musei, disabili e loro accompagnatori, giornalisti autorizzati dalla Santa Sede e docenti universitari.  

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Cenni storici
Situati all’interno di Città del Vaticano, I Musei sono stati fondati nel 1506 grazie al volere di Papa Giulio II, ma aperti al pubblico solo nel 1771, per intercessione di papa Clemente XIV.
La nascita della collezione permanente, si fa risalare all’acquisto del gruppo marmoreo di Laocoonte, rinvenuto in un vigneto nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore. Papa Giulio II, infatti, inviò Giuliano da Sangallo e Michelangelo Buonarroti a verificare la genuinità dell’opera. Una volta rassicurato, il pontefice procedette subito all’acquisto.
Giusto un mese dopo il perfezionamento della vendita, la statua raffigurante Laocoonte e i suoi figli avvolti dalle spire di un serpente, fu esposta in Vaticano.
Questo, fu solo il primo passo per dar vita a quello che oggi è considerato il museo d'arte italiano più visitato, assieme alla Galleria degli Uffizi.


I Musei Vaticani: cosa vedere?
Come spesso accade per i grandi musei, sarebbe davvero impossibile pensare di poter visitare da cima a fondo i Musei Vaticani. Non bisogna dimenticare che, sotto il nome di "Musei Vaticani", rientrano anche i Palazzi Vaticani, i Giardini, le Pinacoteche, le Cappelle, tra cui la celebre Cappella Sistinale Sale e le Collezioni private.
Anche se la scelta di quali itinerari seguire – tra questi, rientra anche un interessante tour dei Musei Vaticani visti in chiave gayfriendly – è demandata ai propri gusti personali, noi abbiamo focalizzato la nostra attenzione su quelle opere e su quegli ambienti che proprio non possono mancare nel nostro tour virtuale di questo tesoro inestimabile. Pronti a scoprirlo?


Veduta dei giardini vaticaniBy Jean-Pol GRANDMONT (Own work) [CC BY-SA 3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons


La Pinacoteca
Partiamo da qui, dalla grande Pinacoteca: ben 18 sale, disposte in ordine cronologico, che raccolgono una collezione di dipinti che parte dal Medioevo e arriva fino al 1800.
La prima raccolta, databile intorno al 1790, fu voluta da Pio VI e comprendeva solo 118 dipinti.
La collezione ebbe vita brevissima, giacché tutte le opere più importanti furono trasferite a Parigi. Anno dopo anno, con il succedersi dei papi, la collezione è andata arricchendosi, arrivando a contare a oggi ben 460 dipinti. La Pinacoteca, infatti, racchiude alcune tra le maggiori opere di Giotto, di Beato Angelico, del Perugino, di Raffaello, di Leonardo, di Tiziano e di Caravaggio.


Museo Pio-Clementino
Se siete appassionati di scultura, non potrete non amare quest’ala della struttura. Voluto da Papa Clemente XIV e ampliato da Pio VI, questo Museo si compone di 12 stanze, ognuna delle quali ospita i capolavori d’arte greca e romana. All’interno del cortile Ottagono si potrà ammirare il celebre Apollo del Belvedere, il gruppo di Laocoonte e il Perseo con la testa di Medusa tra due Pugilatori, realizzato dal Canova.


Galleria delle Carte Geografiche
Uno dei settori più amati dei Musei Vaticani, è rappresentato dalla Galleria delle Carte Geografiche. Il corridoio, dai colori luminosi e sgargianti, deve il proprio nome alle carte geografiche che Papa Gregorio XIII commissionò a Ignazio Danti. Posta lungo il percorso che conduce alla Cappella Sistina, la Galleria è un omaggio alle città e ai porti dell’Italia cinquecentesca.


Le Stanze di Raffaello
Spettacolari e suggestive, le stanze di Raffaello rappresentano una delle principali attrazioni dei Musei Vaticani. Le quattro stanze costituivano parte dell'appartamento che Giulio II scelse come sua dimora, la cui ridecorazione fu affidata al grande pittore Raffaello e ai suoi allievi. Da non perdere la Stanza della Segnatura – con gli affreschi delle quattro discipline in cui è scisso il sapere umano - e la Stanza di Eliodoro, in cui Raffaello esalta il potere temporale e spirituale della Chiesa.

La scuola di Atene raffigurata nelle stanze di Raffaello
La Cappella Sistina
Nonostante la sontuosità dei capolavori fino a ora incontrati lungo il nostro cammino, la Cappella Sistina è senza dubbio il vero emblema dei Musei Vaticani. Situata vicino all’imponente Basilica di San Pietro, all’interno del Palazzo Apostolico, vi si accede dalla maestosa Sala Regia.
Conosciuta in tutto il mondo, la Cappella Sistina, pur conservando gli affreschi di Botticelli, del Perugino, di Pinturicchio e del Ghirlandaio, resta l’indiscusso capolavoro di Michelangelo Buonnarroti. A dispetto delle numerose difficoltà logistiche trovate lungo il percorso, Michelangelo portò a termine con successo i lavori commissionati da Giulio II della Rovere.

E il risultato, neanche a dirsi, fu davvero spettacolare: incaricato di affrescare la volta e la parete di fondo, l’artista, all’interno dei nove riquadri centrali, raffigurò le storie narrate dalla Genesi. Ma l’apice della maestria venne raggiunta con la Creazione di Adamo e il magistrale Giudizio Universale, che riempiva l’intera parete dell’altare. I colori vivi e accesi, le linee sinuose dei corpi realizzati con dovizia di particolari e l’uso sapiente della prospettiva, consentono al visitatore di ammirare il dipinto da qualsiasi angolazione.

Dall’immenso impatto visivo, la Cappella Sistina è altresì il sacro luogo in cui ha sede il Conclave per l’elezione di ogni nuovo successore di Pietro.


La creazione di Adamo raffigurata nella Cappella Sistina
Seppure a malincuore, il nostro tour giunge a termine. Scoprire i Musei Vaticani può regalare emozioni uniche e irripetibili. Nello stato più piccolo al mondo, infatti, non solo siamo testimoni della Creazione narrata da Michelangelo, ma spettatori muti e affascinati dei più grandi capolavori artistici.

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