Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

I castelli delle Langhe, tra incantesimo e storia

Paesaggi romantici, storie cruente e un buon bicchiere di vino. Ecco cosa ci offrono i castelli delle Langhe

I castelli delle Langhe, tra incantesimo e storia

"Langhe" di Phalaenopsis Aphrodite from Italy - Langhe. Con licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons

Chiudete gli occhi e pensate all'autunno. Vi verranno in mente foglie color croco che ondeggiano pigre sotto un cielo non troppo nuvoloso, castagne che scoppiettano sui bracieri spandendo nell'aria scintille capricciose e contadini che si preparano ad affrontare la vendemmia ammassando l'uva nelle cantine, il tutto incorniciato da colline che lentamente si addormentano nei crepuscoli dei giorni sempre più corti.

Su questo sfondo, ordite ora la trama di una storia scritta dalle battaglie tra pirati musulmani e cavalieri carolingi ed avrete un mosaico di rocche e fortezze, vestigia di un'epoca in cui l'umanità arrancava fuori dai secoli bui, verso la luce del Rinascimento.

Ciò che state vedendo dietro le vostre palpebre abbassate, mentre sorridete come un bambino che ascolta una favola, sono i castelli delle Langhe, meravigliosa zona vitivinicola del Piemonte situata tra Cuneo e Asti.


>> SCOPRI LE NOSTRE OFFERTE LAST SECOND <<


- Castello Falletti di BaroloPiazza Falletti 1, Barolo (CN)

Il Castello di Barolo fu costruito nel '900 da un feudatario di re Berengario I, della casata degli Unrochingi, per difendersi dagli Ungari e dai Saraceni. Nel 1200 fu ceduto al Comune di Alba prima e alla famiglia Falletti poi, che nel corso degli anni lo ampliò e ristrutturò, anche a seguito dei saccheggi dovuti alle guerre cinquecentesche.
Agli inizi dell'Ottocento divenne una residenza di campagna e vi dimorò il patriota e scrittore Silvio Pellico, responsabile della biblioteca e amico intimo della famiglia. Negli anni '70 fu acquistato dal Comune anche grazie al contributo di cittadini, aziende ed ex membri del Collegio.
Dal punto di vista dei fattori attrattivi, la fortezza ospita il Museo del vino, dedicato al pregiatissimo Barolo locale.
Il percorso consente di visitare: il Salone delle Quattro Stagioni, così chiamato perché decorato da altrettante pitture che rappresentano le diverse stagioni dell'anno; la Sala degli stemmi, con i blasoni dei Falletti e delle famiglie con loro imparentate; la stanza della Marchesa, famosa per la presenza di uno dei pochi letti italiani in stile impero; la stanza di Silvio Pellico e la Biblioteca da lui curata, contenente migliaia di testi che abbracciano il periodo tra il '500 e il '900.
L'itinerario si conclude nelle cantine, dove gli ospiti possono scegliere l'annata del Barolo da comprare.

Castelli delle Langhe: castello Falletti Barolo"Castello Barolo" di Taz - Flickr. Con licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons.


- Castello di Govone Piazza Roma 1, Govone (CN)

Tra i castelli delle Langhe, quello di Govone ha la particolarità di essere stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. L'edificio fu iniziato alla fine del '600 per volere dei Conti Solaro e rimase in loro possesso fino al 1792, quando per mancanza di eredi passò ai Savoia, che ne fecero una residenza estiva.
Il palazzo passò agli onori della cronaca quando, nel 1730, fu scelto come residenza da Rousseau. Alla fine del XVII secolo divenne proprietà del Comune di Govone.
Di particolare rilievo sono lo scalone d'onore decorato con rilievi, le sale abbellite dalla carta da parati cinese, la scenografica sala da ballo con affreschi in chiaroscuro che ricordano l'episodio della mitologia greca di Niobe e il grande salone centrale, le cui raffigurazioni simulano realisticamente la presenza di statue.
All'esterno, il maniero è circondato da un magnifico parco all'inglese ed è collegato alla Chiesa dello Spirito Santo da una galleria. Sul retro è possibile visitare la casa un cui dimorò Jean Jacques Rousseau.
Il periodo migliore per recarsi al castello è in primavera, quando si può partecipare a due delle principali manifestazioni della città. “Tulipani a corte” ha luogo la prima domenica della stagione ed è dedicata alla fioritura dei tulipani selvatici.“Regalmenterosa” si svolge invece a fine maggio, nel periodo in cui sbocciano le rose selvatiche, le preferite del Re Carlo Felice di Savoia. L'evento è un susseguirsi di spettacoli all'aperto, tra musiche d'epoca, mostre, sfilate in costume, degustazioni e un raffinatissimo ballo nei saloni di corte.


- Castello di Grinzane Cavour Via Castello 5, Grinzane Cavour (CN)

Il nostro tour tra i castelli nelle Langhe prosegue con un monumento caratterizzato dalla mancanza di una data certa di costruzione. L'edificazione è infatti collocata tra il 1200 e il 1350, ma si sa con certezza che la rocca appartenne, nel '400, al marchese di Busca. Si susseguirono diversi proprietari, alcuni dei quali pressoché sconosciuti, fino a quando non ospitò per vent'anni Camillo Benso conte di Cavour.
La sala delle maschere è l'attrazione più caratteristica del castello di Grinzane Cavour: ospita infatti un soffitto dipinto per il matrimonio di Pietrino Falletti con raffigurazioni di stemmi araldici, animali e varie allegorie.
Nell'edificio è presente anche il Museo etnografico sulla civiltà contadina, che contiene cimeli del grande statista, le botteghe del maniscalco e del bottaio e una distilleria del '700.
Ogni seconda domenica di novembre vi si svolge l'Asta Mondiale del Tartufo Bianco di Alba, alla quale partecipano le più influenti personalità della politica italiana e dell'economia internazionale e il cui ricavato viene donato in beneficenza.

Castello Grinzane Cavour

- Castello di Magliano AlfieriVia Alfieri 6, Magliano Alfieri (CN)

Il lavori per la costruzione dell'attuale edificio iniziarono nel 1649 circa ad opera del conte Catalano Alfieri, sulla struttura di un'antica fortezza medievale. Il fabbricato è imponente e aggraziato, secondo lo stile del barocco piemontese. Ha una pianta quadrata con due torri cilindriche e un portone barocco in noce con la raffigurazione dell'aquila nera, lo stemma di famiglia.
Oltre l'ingresso, ci aspetta lo scalone d'onore che sulla prima rampa presenta una nicchia ovale incastonata in una profonda cornice, la quale accoglie il busto di Carlo Emanuele Alfieri.
Nel torrione centrale si apre il salone degli stemmi, con il simbolo della casata ai quattro angoli della stanza.
Il Museo del Paesaggio, ricco di strumenti virtuali interattivi, è invece dedicato all'armonia che domina nelle Langhe tra elementi naturali e antropici.
Caratteristico è anche il Museo dei soffitti in gesso, che mostra quanto c'è da sapere sull'estrazione e sulla lavorazione di questo materiale per la produzione di pannelli, tecnica abbandonata a causa dell'utilizzo del mattone.


- Castello dei Marchesi di Busca - Piazza XX Settembre 19, Mango (CN)

Edificato nel 1630, offre un bellissimo panorama sulle colline. Fu abitato dai duchi di Mantova fino al 1714, quando è passò nelle mani dei Savoia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il castello è stato, per un breve periodo, un presidio partigiano.
In stile barocco, è caratterizzato da una pianta quadrata con quattro torri agli angoli.
L'edificio è sede dell'Enoteca regionale del Moscato, dove vengono degustati, venduti e promossi i i vini prodotti con l'omonima uva.
Sono inoltre ospitati corsi di cucina piemontese e mostre d'arte.


- Castello di Monticello d'Alba - Piazza S. Ponzio 3, Monticello d'Alba (CN)

Il castello è uno dei più imponenti e meglio preservati delle Langhe. Fu edificato dopo l'invasione dei Saraceni del 920 d. C. e venne seriamente danneggiato durante l'assedio del 1187, che durò tre anni. In seguito passò ai Malabaila, che furono scacciati dai Conti Roero su richiesta dei Monticellesi, esasperati dai soprusi dei propri signori.
Il perfetto stato di conservazione è dovuto al fatto che da allora la fortezza è sempre appartenuta alla stessa famiglia, che ne ha fatto la propria residenza abituale.
Tra le particolarità del palazzo vanno citate le tre torri, tutte con dimensioni e piante differenti. L'edificio si sviluppa su tre piani ed è caratterizzato da una passaggio di ronda con merlature ghibelline e caditoie. Notevoli sono la Sala delle Armi, che accoglie cimeli appartenenti ad epoche differenti, la Cappella di Santa Barbara, la Sala dei Quadri, con i ritratti dei membri dei Roero, e la Sala del Biliardo. Il cortile, poi, presenta ancora l'antica struttura risalente al XII secolo.
Il mese di dicembre è il più adatto a contemplare il maniero: tra il 5 e 20 dicembre si terrà la manifestazione “C'era una volta… il Bianco Natale” che consentirà ai visitatori di vivere un sogno tra saloni medievali addobbati a festa, una magnifica collezione di alberi di Natale, un immenso presepe e lo scoppiettio dei camini accesi… il tutto mentre all'esterno la neve si posa candida sul resto del paese.


- Castello di PralormoVia Umberto I 26, Pralormo (TO)

Sorse nel 1200 ad opera dei Signori di Anterisio, subordinati al Vescovo di Asti. Nel corso dei secoli diverse famiglie si alternarono nel castello o addirittura nelle sue diverse ali, frazionandolo in più parti, fino a quando, nel 1680, non passò al capostipite della famiglia di conti che attualmente possiede l'edificio, Giacomo Beraudo.
Passeggiando tra le stanze del palazzo ci si può imbattere nell'antica cantina, con le attrezzature per la vendemmia, oppure nel salone d'onore, con il suo bellissimo lucernario; la camera da pranzo, allestita con porcellane di Meissen condurrà verso la camera di Carlo Beraudo di Pralormo, ambasciatore e Ministro delle Finanze nel XIX secolo.
L'evento più importante è senza alcun dubbio “Messer Tulipano”: nel mese di aprile nel parco si può ammirare la fioritura di oltre 75.000 tulipani e narcisi olandesi, in aiuole appositamente create che serpeggiano in modo irregolare tra gli alberi. Il giardino accoglie in questo periodo numerose fiere ed esposizioni.

Castello di Pralormo evento Messer TulipanoBy Alessandro Vecchi (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons


- Castello di Saliceto Via Vittorio Emanuele II 38, Saliceto (CN)

Fu costruito tra il 1200 e il 1300. Vi dimorarono diverse famiglie nobiliari fino a quando, nel 1689, non fu raso al suolo dagli Spagnoli per rappresaglia, dopo che un cecchino appostato sul campanile aveva ucciso il comandante iberico don Martino d'Aragona.
Seguì una restaurazione completa del fortilizio, prima che Napoleone ne facesse la propria base militare per un breve periodo di tempo.
L'edificio ha una pianta rettangolare con quattro torri quadrangolari sugli spigoli. Oggi permangono ancore le tracce dell'antico fossato che un tempo cingeva l'edificio. Nella torre meridionale ci sono i resti di un passaggio, oggi murato, che conduceva a una vecchia fortificazione sulla vicina collina Margarita, ormai diroccata.
Nel cortile sono visibili i ruderi di una cappella affrescata, di particolare importanza artistica in cui da poco sono state scoperte nuove pregiatissime pitture.
Notevoli sono gli affreschi liberty dell'edificio principale, datati tra fine Ottocento e inizio Novecento e la Sala delle armi, con tele che ritraggono episodi della vita di Cristo.
Gli eventi più interessanti si concentrano tra il 2 e il 10 agosto, in occasione dell'avvicinarsi alla festa del patrono San Lorenzo. In questo periodo il centro storico di Pralormo si apre ai turisti, i quali sono liberi di perdersi tra le degustazioni di prodotti tipici locali e la musica che risuona nelle antiche piazzette.


- Castello di Serralunga d'Alba Viale Castello 1, Serralunga d'Alba (CN) 

La famiglia Falletti eresse il maniero, che non ha mai subito gravi attacchi militari, tra il 1340 e il 1357.
L'edificio ha la particolarità di essere un raro esempio di dongione, una fortificazione con una torre altissima che aveva il compito di proteggere i residenti anche quando il resto del castello era stato conquistato dagli invasori.
L'architettura gotica colpisce per l'imponenza e la verticalità della sua figura. Le poche finestre strette sono presenti soltanto nella parte alta del castello. Pregevoli sono la torre cilindrica sul lato nord-overst e la torretta pensile, esempio della più raffinata architettura dell'epoca. È inoltre presente una splendida cappella con affreschi risalenti al Quattrocento.
Di notevole fattura sono i soffitti in legno e i grandi camini. La stanza più importante è il Salone dei Valvassori, in cui sono visibili affreschi medievali che raffigurano il martirio di Caterina d'Alessandria.

Castelli Langhe Serralunga d'AlbaBy IlPasseggero (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons


- Castello di Roddi - Via Carlo Alberto 2, Roddi (CN)

La famiglia Faletti innalzò la costruzione a cavallo tra '300 e '400. Dopo varie vicissitudini, tra cui l'appartenenza a Gaio Francesco della Mirandola, discendente del noto filosofo e letterato Pico, i Savoia si impossessarono del castello durante il Congresso di Vienna. Dal 2001 appartiene al Comune.
L'edificio è anch'esso un dongione, caratterizzato da 3 piani e due torri cilindriche: la prima è snella e alta, la seconda è più bassa e massiccia. All'interno è possibile osservare le cucine risalenti al '500, i soffitti lignei a cassettoni e numerose decorazioni.
Da aprile a novembre ospita vernissage di diversi artisti.


- Castello di Monesiglio
Via alla Chiesa 24, Monesiglio (CN)

Le data in cui la struttura è stata edificata è molto incerta: alcuni studiosi la fanno risalire al 1221 ad opera della famiglia Caldera, altri addirittura al 967 per volontà del conte Aleramo.
Il castello fu inizialmente costruito con una funzione difensiva: ciò si evince dalla posizione sul punto più alto della collina e dalle finestre strette e allungate.
La struttura è quella di un mastio poderoso e quadrato affiancato da una torre con merli ben conservati. Nel '700 la struttura militare divenne una residenza estiva per volontà di Elisabetta Caldera.
Oggi possiamo ammirare la sala degli Stemmi recentemente restaurata, gli splendidi pavimenti, il singolare caminetto nella stanza della Contessa, l'Armeria, il Salone delle Feste e la Sala Rossa. La cappella gentilizia offre invece un ciclo di affreschi del 1532 attribuito al pittore Antonino Occello da Ceva.

Panorama di Monesiglio"Monesiglio panorama" di F Ceragioli - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.


GLI ITINERARI

Chi vuole perdersi tra i castelli delle Langhe può seguire gli itinerari organizzati che consentono di seguire diversi tragitti.

Le “sentinelle” delle Langhe è un viaggio nella storia in cinque tappe che riempie il cuore e folgora lo sguardo. Il cammino si snoda tra colline che proteggono castelli romantici e solitari, i quali si affacciano su un paesaggio percorso da vigneti ordinati e boschi selvaggi, in una sognante atmosfera feudale.
Si parte dal castello di Roddi e si attraversano Grinzane Cavour, Serralunga e Castiglione Falletto, per arrivare a Barolo, magari fermandosi a sorseggiare un bicchiere di ottimo vino in una delle numerose cantine che si susseguono tra le diverse mete.
Numerosi sono poi i tour a tema che riguardano soltanto alcuni dei castelli; le Langhe sono infatti un territorio in grado di soddisfare ogni appassionato di storia, natura ed enogastronomia.

Alba e le Langhe: percorsi medievali ha in comune con il tragitto precedente i castelli di Castiglione Falletto e Grinzane Cavour, ma si focalizza su alcune città ricche d'arte, come Alba.

La Strada Romantica delle Langhe e del Roero, invece, consente sia di visitare il castello di Magliano Alfieri, sia di vivere lo spirito del territorio tra i borghi medievali, grazie alla perfetta armonia che in questi luoghi genera la comunione tra uomo e natura.


Questo e molto altro vi aspetta in questo magico territorio, un luogo ai confini del tempo in cui si può vagare per quegli stessi corridoi che hanno visto il passaggio di alcuni degli uomini più influenti della storia e toccare le mura che hanno retto al fuoco d'assedio di tante battaglie. Nei castelli delle Langhe basta affacciarsi ad una finestra per godere di un paesaggio crepuscolare e inviolato che sembra anch'esso scolpito dalle passioni di generazioni di nobili, affaccendati nei propri intrighi e desiderosi di tramandarci qualcosa di cui andare assolutamente orgogliosi.

I castelli delle Langhe, tra incantesimo e storia Valutazione: 3.00 su 5 Basato su 4 voti.
Articolo pubblicato il
I castelli delle Langhe, tra incantesimo e storia
apri
Offerte di viaggio