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Giro del mondo ad energia solare: decollato il Solar Impulse 2

Il giro del mondo in 5 mesi senza cherosene: questa l'impresa dell'aereo a energia solare Solar Impulse 2

Giro del mondo ad energia solare: decollato il Solar Impulse 2

È partita ieri 9 marzo con 2 giorni di ritardo, causa vento forte, l’impresa del Solar Impulse 2, l’aereo alimentato esclusivamente a energia solare che in 5 mesi dovrebbe compiere il giro del mondo. È decollato dall'aeroporto di Abu Dhabi con a bordo due piloti svizzeri e lì farà ritorno alla fine del viaggio, per dimostrare che volare senza inquinare, abolendo il cherosene, è possibile.

Come dice il nome stesso, il Solar Impulse 2 non è il primo aereo fotovoltaico. Il prototipo risale al 2009, un velivolo non pressurizzato, presentato in Svizzera, adatto per lo più per brevi spostamenti.

Visti i successi del test dimostrativo con il Solar Impulse, si è deciso di realizzare qualcosa di più grande, abile alle transvolate oceaniche.

I piloti, Bertrand Piccard e André Borschberg, che sono anche i progettisti del velivolo, hanno lavorato e studiato per 12 anni prima di realizzare il modello definitivo.

Particolare sui pannelli di celle fotovoltaiche che ricoprono le ali del Solar Impulse 2

L’aereo ha un’apertura alare leggermente superiore a quella di un Boeing 747: 72 metri complessivi interamente ricoperti di celle fotovoltaiche e per la sua realizzazione è stata usata la fibra di carbonio, materiale resistente ma, soprattutto, leggerissimo, che gli permette di volare e planare in sicurezza, nonostante l’assenza della forza della propulsione motrice data dal cherosene. Il Sonar Impulse 2, infatti, non pesa più di un normale SUV che vediamo quotidianamente sulle nostre strade.

Ambizioso anche il viaggio: in 5 mesi i piloti svizzeri compiranno 12 tappe in direzione est, per un totale di 35.000 km che prevederanno una sosta in Oman, due in India (Ahmedabad e Varanasi), una in Birmania, due in Cina (Chongqing e Nanchino).

Sorvoleranno, quindi, sugli Stati Uniti, dove atterreranno alle Hawaii, a Phoenix e a New York, per poi fare un lungo coast to coast fino al Mediterraneo, dove ancora non è stato comunicato se atterreranno in una città dell’Europa meridionale o dell’Africa settentrionale, per far ritorno ad Abu Dhabi, presumibilmente entro la fine di luglio. Il viaggio del veicolo può essere seguito in diretta attraverso i canali ufficiali dei social network del Solar Impulse 2: Facebook, Twitter, Google+, Pinterest, YouTube e Instagram, costantemente aggiornati.

Un'infografica spiega l'architettura degli interni del Solar Impulse 2

In conferenza stampa, i due piloti – che si alterneranno alla guida del veicolo cambiandosi di posto ad ogni tappa – hanno spiegato che la maggiore difficoltà del loro viaggio sarà rappresentata dai due sorvoli sugli oceani, il Pacifico prima e l’Atlantico poi.

Soprattutto nel primo caso, infatti, dalla Cina alle Hawaii sono previsti 5 giorni di volo ininterrotto: durante le ore diurne l’aereo dovrà volare a un’altitudine stimata di 10.000 metri, per dare la possibilità alle celle fotovoltaiche di incamerare quanta più energia solare possibile da utilizzare, poi, per il volo notturno.

I giorni effettivi di volo del Sonar Impulse 2 per compiere il giro del mondo dovrebbero essere circa 25: durante le soste i piloti, in collaborazione con le autorità elvetiche che hanno collaborato alla realizzazione del progetto, effettueranno degli incontri con la stampa e con i curiosi, per parlare della loro idea di viaggi sostenibili ed ecologici, che in un futuro non molto lontano potrebbero passare proprio dagli aerei a propulsione solare.

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