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Garganda del Diablo: le Cascate di Iguazú

Le meravigliose ed imponenti cascate di Iguazú, un'emozionante viaggio tra bellezze naturali e leggende

Garganda del Diablo: le Cascate di Iguazú

Ci troviamo nella Provincia di Misiones, sul confine tra Argentina e Brasile dove il Rio Iguazú, lungo 1.320 km, da vita ad uno degli spettacoli della natura più belli ed imponenti che si possa immaginare.


Parliamo di un sistema di cascate lungo quasi 3 chilometri e con altezze che arrivano fino a 70 metri, ma è nella Garganta del Diablo (Gola del Diavolo) che si può ammirare il vero spettacolo: una impressionante gola a ferro di cavallo, lunga ben 700 metri e con un salto di circa 100 metri.
L’elemento più importante di questo sistema è la famosa Cascata di Iguazú, formatasi ben 120 milioni di anni fa grazie agli eventi geodinamici dell’area e, successivamente, grazie all’opera incessante dell’acqua.
Garganda del Diablo in lontananza - upphoos.netNella Garganda del Diablo - upphotos.net











La caduta di questa enorme quantità d’acqua genera, oltre all’assordante rumore, la sua nebulizzazione. Ciò fa in modo che i visitatori possano ammirare un meraviglioso arcobaleno, costantemente presente, incorniciato nella vegetazioneÈ la cascata più grande del sistema ed ha una portata media di 1.756 m³/s e nel periodo delle piogge arriva a ben 8.500 m³/s. Facciamo un esempio per rendere l’idea della potenza e della portata di questo gigante della natura:  una piscina olimpionica (lunga 50 metri, larga 25 metri e profonda 2 metri) ha una capienza di 2.500 m³/s, ciò sta a significare che ogni secondo il fiume riversa dalla cascata ben 3,4 piscine olimpioniche!

tropicale, in un paesaggio da sogno.
Spesso bellezze naturali e leggende creano un connubio perfetto, aggiungendo ulteriore fascino  a ciò che già ha del meraviglioso. È questo il caso delle cascate di Iguazú, infatti esiste una leggenda proprio sul come si siano formate queste spettacolari espressioni della natura.
Questa leggenda, appartenente agli Indios, narra che sia stato il loro Dio (il Dio Serpente)  a creare le cascate di Iguazú.

Tutto ha origine in una isolata tribù Indios, dove una ragazza di nome Naipi, grazie alla sua delicata ed incantevole bellezza, fu destinata a servire e vivere con il Dio Serpente.
La ragazza però si innamorò di Tarobà, un giovane guerriero del suo villaggio, così, per sfuggire al destino, ormai deciso, fuggì con il suo amato lungo il fiume Iguazú.
L’ira del Dio Serpente, M’Boi, non poté non colpirli, così per fermare i giovani innamorati, creò un’enorme frattura nella roccia, facendovi quindi precipitare il possente corso d’acqua  con i due giovani.
M’Boi non si limitò a concludere la faccenda in questo modo ma trasformò il giovane guerriero Indios in una palma, ai bordi del salto. La bella e giovane Naipi, invece, fu trasformata in una roccia e costretta ai piedi della cascata, con il risultato che i due possano solo guardarsi e non poter mai più stringersi in un abbraccio.

Murales raffigurante la leggenda di IguazúTuttavia, la sola bellezza e le leggende tramandate dagli indios non bastano per tutelare un ambiente così delicato, così l’uomo ha deciso di preservare questo angolo di paradiso.

Nel 1939 venne creato il parco naturale dell’Iguazú, poi nel 1984 e successivamente nel 1986 le cascate furono dichiarate patrimonio UNESCO, prima la parte dall’Argentina e poi la parte dal Brasile (Parco Nazionale dell’Iguaçu).
È proprio in questi luoghi, con le cascate come sfondo, che registi e personaggi famosi hanno ambientato films di notevole spessore, immortalando per sempre la bellezza e la grandiosità della natura.

Attualmente sono più di 2 milioni i visitatori che ogni anno decidono di ammirare il parco e le stupende cascate di Iguazú, che da milioni di anni scavano e modellano il paesaggio circostante.
Il periodo migliore per poter ammirare la bellezza e la potenza delle cascate è tra il mese di Gennaio e Febbraio, in quanto i fiumi affluenti in piena aumentano di 5 volte la portata del fiume Iguazú.

Un’esperienza da provare è sicuramente quella di arrivare alla base della cascata e seguire la passerella: lo spettacolo dell’acqua che precipita da quasi 100 metri, l’arcobaleno che le goccioline nebulizzate creano ed il paesaggio circostante regalano emozioni davvero molto intense, facendoci rendere conto di quanto siamo piccoli di fronte alla forza e alla bellezza della natura.

Per vedere ciò che pochi hanno visto bisogna andare dove pochi sono andati.
Che si fa, partiamo?
Cascate di Iguazú lato argentino - upphotos.net
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