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Firenze segreta

Un tour insolito nella meravigliosa città che tutto il mondo ci invidia, alla scoperta di una Firenze meno nota al pubblico, misteriosa e segreta

Firenze segreta

“Firenze, Santa Maria Novella”, così cantava il Pupo nazionale per descrivere uno degli angoli più noti della culla della lingua italiana, meravigliosa città d’arte, luogo “Ove si porta sempre un bacione”. Ma questa volta si parte per un tour insolito di questa meraviglia che tutto il mondo ci invidia, alla scoperta di una Firenze meno nota al pubblica, misteriosa e segreta.

L'esterno della chiesa di San Pier Scheraggio, Firenze

Cominciamo da un dettaglio tenero, che fonde religione e il culto popolare. Via della Ninna porta con sé una storia antica, infatti in quel luogo vi era un’importante chiesa chiamata San Pier Scheraggio. La costruzione risaliva all’incirca all’XI secolo ed era affrescata, cosa insolita per una chiesa in stile romanico. Qui infatti si trovava nella navata un bellissimo affresco di Cimabue, una Madonna nell’atto di far addormentare Gesù Bambino, che i fiorentini iniziarono a chiamare popolarmente “La Madonna della Nina Nanna”.

Una triste storia d’amore è quella che anima una delle finestre di Palazzo Budini – Gattai. Sulla piazza della Santissima Annunziata si affaccia l’antico palazzo Grifoni. L’ultima delle finestre del secondo piano, rimane da sempre con le portelle aperte. La leggenda narra che una bellissima fanciulla sposò un Grifoni, della famiglia che abitava l’omonimo palazzo. I due innamorati si trasferirono a vivere proprio tra le sue mura, ma poi la guerra richiamo il giovane, che fu costretto a partire, e proprio da quella finestra la fanciulla lo salutò per l’ultima volta.

La famosa finestra del secondo piano del Palazzo Budini – Gattai, Firenze

Negli anni la sposa attese sempre il ritorno di quel cavaliere con l’unica speranza di vederlo tornare. Purtroppo morì ormai anziana, senza mai rivederlo: la leggenda vuole che quando portarono via il corpo, e uno dei parenti volle chiudere la finestra, i mobili cominciarono a traballare, le luci a spegnersi ed accendersi, i quadri a cadere, finché non venne nuovamente riaperta. Da quel giorno la finestra non è stata mai chiusa, per permettere in ogni istante di osservare la piazza.

Una bella veduta di Piazza dell'Annunziata e di Palazzo Budini – Gattai, Firenze.

Piazza del Duomo è una delle mete più ambite per chi si appresta a visitare Firenze, ma ben pochi conoscono la storia del “sasso di Dante”. Si dice che negli ultimi anni della vita fiorentina di Dante Alighieri egli fosse solito sedersi su un masso per assistere alla costruzione del Duomo. Laddove una volta era quel masso, adesso c’è una scritta nel marmo, sul lato di Via dello Studio, che lo ricorda.

La targa che indica il punto in cui vi era il sasso di Dante, Firenze

Via dello Studio, Firenze

Il parco del Museo Stibbert, invece, è parco ricco di simboli e misteri. Il giardino ottocentesco che completa la villa Stibbert, sede di uno dei musei fiorentini più stupefacenti per la ricchezza e la quantità degli oggetti raccolti ed esposti, è la testimonianza della Firenze più misteriosa. Nel 1859 Frederick Stibbert dette a Giuseppe Poggi l'incarico di ristrutturare la villa e di sistemare il parco circostante. È difficile dire chi influenzò chi, dato che sia Stibbert che Poggi erano massoni, ma fatto sta che l'architetto creò nel giardino una serie di percorsi allegorici arricchiti da elementi decorativi come colonne e statue, che conducono, come in una iniziazione, al tempietto egiziano. Un intrecciarsi di simbologie, fra la sacralità idolatra del tempio egizio, culla di una civiltà antichissima che credeva in una vita ultraterrena.

I sontuosi interni del Museo Stibbert, Firenze

Se invece volete prendervi un attimo di pausa dal frastuono della città, a Caffetteria delle Oblate è all'interno della Biblioteca delle Oblate, un antichissimo monastero, restituito a magnifico splendore dal Comune di Firenze. Per chi volesse passare una piacevole pausa, proprio dietro al Duomo, leggersi una rivista, un quotidiano e consumare qualcosa nella Caffetteria, ammirando lo stupefacente scenario della Cupola del Duomo (Santa Maria del Fiore), questo è il posto giusto. La Caffetteria è al secondo piano della Biblioteca e vi si può accedere entrando dall'ingresso principale. E’ ormai nota come il ritrovo cult degli studenti universitari.

La panoramica e appartata caffetteria all'interno della Biblioteca delle Oblate a Firenze

E allora, anche se Piazza delle Signoria e la superlativa Santa Maria Novella non finiscono mai di stupire,  godetevi queste valide alternative!

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