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European Street Food: 10 destinazioni da non perdere

Un viaggio tra le migliori località in cui provare l'european street food

European Street Food: 10 destinazioni da non perdere

photo credit: Night on the Boards via photopin (license)

Quando si visita una meta per la prima volta si tende a fare una mappa mentale di ciò che c'è da vedere, allo scopo di godersi quelle opere d'arte che abbiamo potuto ammirare soltanto sui libri. Molti tendono ad organizzare un programma meticoloso, perché il tempo scorre e l'idea di perdersi le cose importanti fa inorridire chi vuole abbeverarsi alla fonte della conoscenza.

Ma c'è un elemento che immerge con forza il turista nella cultura del luogo e che ha plasmato la comunità locale quanto i più grandi artisti e politici del passato. Qualcosa che si può assaporare in pochi minuti ed ha la stessa importanza della visita ad un museo. Stiamo parlando del cibo da strada, quello che disdegna ogni sorta di inutile artificio gastronomico in nome del trionfo della sostanza sulla forma e che può essere gustato tra un'opera d'arte e l'altra.

Partiamo quindi per un tour in 10 grandi città alla scoperta dell'European street food.


1. Berlino - currywurst

European Street Food, si parte da Berlino e il suo Currywurst
La cucina di Berlino è rustica e ricca di calorie, con piatti a base di carne e verdure. Sebbene le numerose tradizioni culinarie degli immigrati l'abbiano influenzata per molti aspetti, essa rimane semplice e predilige la quantità alla sofisticatezza.

Tra gli European street food, il currywurst è forse quello maggiormente radicato nell'anima di una città, tanto da essersi meritato un museo apposito, il Deutsches Currywurst Museum Berlin. Il piatto preferito dagli operai della Ruhr è un hot dog con un tocco orientale: una salsiccia di maiale cosparsa da un misto di ketchup e curry. Può essere servita con pane, cipolle o patatine. Da molti tedeschi è considerato il piatto più buono al mondo...


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2. Praga - smazeny syr

Voglia di formaggio fuso? Allora non perdere lo Smazeny syr
Le ricette praghesi sono ricche di grassi, calorie e zuccheri. Gli ingredienti principali sono carni bovine e suine, con condimenti semplici ma dai sapori esotici.

Smazeny syr significa letteralmente “formaggio fuso” e consiste solitamente in una fetta di Edam (ma va bene qualsiasi latticino a pasta molle) dello spessore di un centimetro e mezzo, impanato e fritto. Può essere accompagnato da insalata, patate e una spalmata di salsa tartara o maionese. Da un po' di tempo, grazie soprattutto agli effetti della globalizzazione, lo si sta iniziando a servire tra due fette di pane in stile sandwich. La porzione doppia prevede una fetta di prosciutto tra due di formaggio.


3.
 Parigi - crêpe

Dolce o salata la crêpe mette d'accordo un po' tutti
La cuisine française è la madre dell'arte culinaria occidentale, diventata nel 2010 Patrimonio UNESCO dell'umanità. Molti dei suoi chef hanno cambiato le teorie gastronomiche mondiali e, con la loro raffinatezza, si sono guadagnati un posto tanto tra i libri di cucina quanto tra quelli di storia. Tutti conosciamo queste frittelle sottili a base di latte, uova e farina, comunissime anche in Italia. Possono essere dolci o salate: nel primo caso il ripieno classico è la Nutella, ma nella capitale francese sono molto diffuse anche con frutta, panna, Grand Marnier e vari tipi di creme; se invece preferiamo i sapori rustici, gli ingredienti più indicati sono prosciutto, formaggio e funghi.

Piccola curiosità: in passato c'era l'abitudine di servirle gratuitamente il 2 febbraio, il giorno della Vergine Maria Benedetta, che per questo motivo è stato ribattezzato il Giorno delle Crêpes. La popolazione credeva che chiunque fosse riuscito a prendere una crêpe con una padella dopo averla lanciata in aria, tenendo una moneta d'oro nella mano sinistra, sarebbe diventato ricco.


4. Atene - souvlaki

Il Souvlaki, lo spiedino greco buono sia in pita che da solo con un po' di limone
All'epoca dei Romani i cuochi provenienti dalla Magna Grecia erano considerati i migliori. Parliamo quindi di una gastronomia antica, con 25 secoli di storia alle spalle.

Il souvlaki è un piatto a base di carne grigliata allo spiedo, servito all'interno di una pita con contorno di verdure. Tra le diverse farciture che possono essere aggiunte vi sono la salsa tzatziki, la cipolla e le patatine fritte. Per la carne si prediligono il maiale, il pollo, l'agnello, il manzo o addirittura il pesce spada.


5. Lisbona - pastel de nata

Nel nostro European Street food incontriamo anche dei dolci.  Il Pastel de nata merita più che una semplice menzione"Pastel de nata septembre 2015" di Claude Truong-Ngoc / Wikimedia Commons - cc-by-sa-3.0. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons

Il miscuglio di culture che ha sperimentato il Portogallo per il suo passato da potenza colonizzatrice ha influenzato le portate della tradizione lisbonese.

I pastel de nata sono dei pasticcini da gustare a colazione a base di uova, crema, buccia di limone, vaniglia e cannella. Furono creati per la prima volta dai monaci della capitale: a quei tempi, infatti, gli albumi delle uova venivano utilizzati per inamidare i vestiti e si era soliti preparare dei dolci con i tuorli rimasti. In seguito, la vendita dei pastel de nata divenne indispensabile per garantire al monastero il reddito di cui necessitava per essere autosufficiente.


6. Barcellona - churros

Churros e cioccolato caldo, accoppiata semplicemente perfettaphoto credit: Churros! via photopin (license) 

La gastronomìa de España ha introdotto, all'epoca dei conquistadores, molti nuovi ingredienti che sarebbero poi diventati le fondamenta della culinaria occidentale: patate, pomodori, mais e caffè. Ma è grazie alla scoperta del cacao che possiamo mangiare i churros nelle mattine soleggiate di Barcellona: si tratta di ciambelle fritte dalla forma allungata servite insieme ad una tazza di latte e caffè, con cioccolato fuso ancora caldo e una spolverata di zucchero a velo.

La storia dei churros non è chiara: alcuni studiosi ritengono che i portoghesi li abbiamo importanti in Spagna dopo un viaggio in Cina, dove li aveva accolti la dinastia Ming. La famiglia imperiale aveva stabilito che chiunque avesse svelato il segreto della lavorazione della pasta fosse punito con la pena capitale; per nostra fortuna, qualcuno all'epoca ha deciso di non rispettare il divieto.


7. Copenaghen - hot dog

Tipico chiosco danese dove comprare uno dei tipici ed impareggiabili hot dog localiphoto credit: Fc Nikon licensed CC by - SA 2.0

La cucina danese è molto calorica a causa del clima rigido del luogo, ma anche fantasiosa e delicata. Qui i gourmet più raffinati potranno assaggiare vivande a base di carne o di pesce, sempre affiancate da ottime verdure, formaggi e zuppe.

Tuttavia, per il nostro tour tra i cibi da strada europei, vi consigliamo i celeberrimi hot dog di Copenaghen, tipicamente farciti con senape, ketchup, salsa remoulade, cipolle al forno e sottaceti. Non è un caso che questo tipo di panino abbia vinto numerosi premi internazionali in ambito culinario. Ai turisti amanti dello street food non resta altro che farsi avanti.


8. Amsterdam - oliebollen

Oliebollen, più che delle photo credit: via photopin (license)

Nei Paesi Bassi si mangiano cibi non molto elaborati e relativamente grassi, che sono il risultato dell'incrocio tra le pietanze della madrepatria e le colonie dei Caraibi e del sud-est asiatico.

Sebbene oliebollen significhi “palla di grasso”, non bisogna farsi ingannare dal nome poiché queste ciambelle sono imbottite con spezie tritate e frutta secca invernale. Solitamente vengono servite calde agli angoli delle strade in occasione delle festività locali.

Secondo la leggenda, la strega Perchta era solita infestare il cielo nelle notti invernali ed aprire la pancia di chiunque incontrasse, con una spada, allo scopo di estrarne il cibo e tenerlo tutto per sé. Una bella razione di oliebollen metteva tutti al riparo, poiché il grasso al loro interno rendeva la pelle scivolosa e quindi invulnerabile.


9. Budapest - kürt skalács

Kürt skalács e vi sembrerà di assaggiare una dolce nuvola photo credit: kurtosh.com.au

I piatti di Budapest sono realizzati con prodotti semplici e ricchi di aromi e spezie. Importante è l'utilizzo della paprika, ottenuta dall'essiccazione del peperone, che rende le portate leggermente piccanti.

Noi però vi proponiamo i kürt skalács, dolci coperti di zucchero - ma non solo - e cotti allo spiedo, che hanno la caratteristica forma di un comignolo ed una crosta croccante condita con polvere di cannella. In passato erano una prelibatezza natalizia, ma poi sono entrati a far parte della vita di tutti i giorni. La prima ricetta nota risale al 1784 e proviene dalla Transilvania, all'epoca sotto il dominio ungherese.


10. Italia - gelato

Il gelato italiano è di certo tra i migliori al mondo!
Il bel paese ed ogni sua città meriterebbero un articolo a parte. Una portata sola è troppo riduttiva e chiunque sia sano di mente si starà chiedendo dove sono finiti i crocchè di patate, le zeppole, la pizza e le focacce. In nome dell'identità nazionale abbiamo deciso di considerare un'eccellenza che attraversa da nord a sud tutta la penisola e che esalta il palato dei turisti stranieri tutte le volte che vogliono assaggiare qualcosa di buono e caratteristico. Il nostro gelato, infatti, si distingue dallo snack consumato nel resto del mondo perché contiene più zuccheri ed è più morbido.
 

Ora avete un elemento in più per scegliere la vostra prossima destinazione. Decidete con attenzione il vostro European street food preferito, godetevi qualcosa che è contemporaneamente causa e conseguenza delle abitudini di un popolo, e preparatevi a sbuffare con rassegnazione al vostro ritorno quando la bilancia indicherà qualche chilo di troppo.

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