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Estonia, tre mete "fluviali"

Attraverso tre splendide città, tutte bagnate da fiumi e fuori dai giri turistici internazionali, scopriamo qualcosa in più su questo bellissimo Paese

Estonia, tre mete "fluviali"

L’Estonia, il paese baltico più a Nord, è una meta poco turistica, sebbene offra molti vantaggi ai visitatori e ai viaggiatori, oltre a luoghi bellissimi da visitare, carichi di storia e di indiscutibile fascino. Vi accompagneremo alla scoperta di questa nazione attraverso tre città, dal mar Baltico fino al confine con la Russia.

Pärnu, affacciata sul mar Baltico, deve il suo nome al fiume che l’attraversa. È una nota meta balneare estiva, riscoperta negli ultimi anni dai molti estoni, attratti dalla lunga spiaggia di sabbia bianca e dai numerosi bagni termali che la popolano. La città è molto moderna perché è stata ricostruita di recente a seguito dei pesanti bombardamenti subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, ed è anche la location di un noto Festival del cinema, a cui partecipano attori e registi da tutta Europa.

Tartu è la seconda città del Paese per popolazione, attraversata dal fiume Emajogi, che per più di tre mesi all’anno resta completamente ghiacciato. Tartu è anche la capitale culturale dell'Estonia, grazie anche alla presenza di uno dei principali centri accademici del nord Europa che le conferisce un aspetto universitario. Molto caratteristica è la Piazza del municipio, costruito nel 1780 ed oggi teatro di molti eventi culturali, e le varie sedi della prestigiosa università, fondata nel XVII secolo.

Narva si trova al confine con la Russia, dalla quale è separata dal fiume omonimo. Grazie alla vicinanza con San Pietroburgo (più vicina della capitale Tallinn), conserva la caratteristica architettura sovietica in quanto, durante l’occupazione, a Narva arrivarono moltissimi russi, ed oggi il russo resta la lingua più parlata. Nonostante i pesanti bombardamenti, restano ancora visibili il Castello di Hermann, costruito alla fine del XIII secolo, e al cui esterno si conserva l’unica statua di Lenin rimasta intatta nei Paesi baltici, e la Chiesa di Sant’Alessandro, a pianta pentagonale e dal caratteristico colore marrone.

Queste tre cittadine, tutte sviluppate su fiumi, vi permetteranno di scoprire al meglio l’Estonia, e di entrare in contatto con una popolazione poco conosciuta, ma ricca di tradizioni e di storia, e segnata ancora oggi dai segni della dittatura comunista.

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