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Dolci di Pasqua: i più buoni d'Italia

Volete stupire i vostri ospiti con gustose ricette per dolci pasquali? Mettetevi comodi: da Nord a Sud, scopriamo i migliori 10 dolci di Pasqua

Dolci di Pasqua: i più buoni d'Italia

photo credit: By http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pardulas.jpg - File:Pardulas.jpg, CC BY-SA 3.0

Ci siamo. Dopo i lunghi e “tristi” quaranta giorni di astinenza e digiuno della Quaresima, è giunto finalmente il tempo per festeggiare la Resurrezione, l’inizio di una nuova vita. E, in Italia, i riti di purificazione, culminano con il sontuoso pranzo della domenica in cui, protagonisti assoluti, sono i tipici dolci di Pasqua.  


I DOLCI DI PASQUA DELLA TRADIZIONE ITALIANA

Colombe, uova di cioccolato, pasticcini, ciambelline e agnelli di zucchero, sono solo alcune delle golosità che si possono trovare sulle ricche tavole italiane in occasione della Pasqua. Non a caso, in Italia, la Pasqua è una delle ricorrenze più sentite. Non solo si festeggia la Resurrezione del Cristo e l’inizio della primavera, ma è anche l’occasione giusta per rispolverare le antiche ricette di dolci pasquali e preparare quei deliziosi manicaretti, fiore all’occhiello del patrimonio gastronomico italiano.

A differenza di quelli natalizi, i dolci pasquali sono molto più numerosi. La pasticceria tipica del periodo, non solo comprende prodotti industriali - quali le onnipresenti colombe e uova di cioccolato, proposte in mille deliziose varianti – ma anche quelli di produzione artigianale, differenti da regione a regione, che, lungi dal passare di moda, continuano a riscuotere un innegabile successo.

Quindi, viaggiando per il Belpaese, vi proponiamo la nostra top 10 dei dolci di Pasqua, tra ricette conosciute ai più ed altre più di “nicchia”.


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RICETTE DOLCI PASQUALI

Nord Italia

- Torta di Castagne e Cioccolato – Piemonte

Originaria della zona di Canelli, in provincia di Asti, la torta di castagne e cioccolato, è il classico dolce pasquale piemontese. A base, di castagne, cioccolato e amaretti, arricchita da rhum, maraschino e alchermes, la torta si presenta di facile preparazione.

Dopo aver scaldato per almeno tre ore le castagne, bisogna ridurle in purea, cui si andranno ad aggiungere zucchero, cioccolato, gli amaretti frullati al mixer, il burro fuso, le uova e i tre tipi di liquore. Il composto ottenuto dovrà esser adagiato in una teglia imburrata e infornato a 150°C per circa un’ora. A cottura ultimata, al posto dello zucchero a velo, si usa versare sulla torta, un’abbondante dose di cioccolato fuso.


- Resta –
 Lombardia

Tipica di Como, la Resta è la torta pasquale per eccellenza. Preparata in occasione della domenica delle Palme, essa si presenta come una grossa pagnotta, iper-lievitata, con un bastoncino di ulivo al suo interno.

Dal sapore particolarmente dolce e speziato, la Resta è preparata con: farina, uova, zucchero, uva sultanina, burro, cedro e scorze d’arancia. 

La preparazione richiede tre impasti: il primo, la base, deve esser lasciato a lievitare per almeno 12 ore. Successivamente, vi si aggiungono burro, uvetta e frutta candita. Dopo circa 6 ore, il dolce viene arrotolato su di una canna e infornato per un’ora a 180°C dopo altre 4 ore di lievitazione.  


- Gubana
 – Friuli Venezia Giulia

Tra le ricette dei dolci pasquali, non può certo mancare quella antichissima della Gubana friulana. Nota sin dal 1409, la Gubana è tipica di Udine e consiste in una ciambella alta, cotta al forno, preparata nelle grandi occasioni. A base di pasta lievitata, il dolce è ripieno di burro, zucchero, uova, noci, uvetta, pinoli, mandorle, scorze di cedro e arancia canditi, cioccolato e grappa. 

Dalla preparazione lunga e laboriosa – frutto di diverse ore di lievitazione e d’ingredienti aggiunti nell’arco temporale di due giorni – la Gubana è ottima da consumare il giorno dopo la cottura in forno, onde assaporarne in pieno tutti i sapori.

photo credit: By Petar43 - Own workCC BY-SA 4.0



Centro Italia

- Pasimata – Toscana

Una torta povera ma ricca di gusto. Tipica della Garfagnana, per preparare la Pasimata, occorre un bel po’ di pazienza. Ma, una volta assaggiata, non se ne potrà più fare a meno. Dalla forma simile al panettone, il dolce assume un sapore unico grazie all’uvetta, all’anice, al vin santo e alle scorze di limone.

Per preparare la Pasimata, occorre sciogliere in una terrina il lievito di birra con due bicchieri di latte tiepido, aggiungere un pugno di farina e aver cura di lasciar riposare fino al giorno dopo. Dopo aver aggiunto altra farina, uova e zucchero, l’impasto deve lievitare per raddoppiare il suo volume. 
Dopo qualche ora, è il momento di aggiungere l’uvetta, l’anice e il limone. Lasciata lievitare per altre due ore, la Pasimata va infornata a 180°C per circa mezz’ora.

video credit: NoiTv Lucca
 

- Ciaramicola – Umbria

Un vero omaggio alla città di Perugia. Con i colori tipici dello stemma araldico del capoluogo umbro, la Ciaramicola veniva tradizionalmente regalata dalle promesse spose ai fidanzati, proprio in occasione della Pasqua. A base di ingredienti semplicissimi, quali zucchero, farina, uova, latte e alchermes, ciò che rende particolare la Ciaramicola è quella speciale glassa bianca ricoperta di confettini colorati che sormonta la ciambella dopo la lenta cottura in forno.


- Pizza di Pasqua –
 Lazio

Di sicuro, tra i dolci di Pasqua, la pizza portodanzese è la più conosciuta del Lazio. 
Dal sapore semplicemente irresistibile, dato dal cioccolato, dall’uvetta sultanina, dal rhum e dall’alchermes, la pizza di Pasqua richiede una lunga lavorazione che consentirà agli ingredienti di amalgamarsi bene tra loro.

In preparazione, dopo aver formato un panetto morbido e profumato – semplicemente a base di latte, lievito, zucchero e farina – lasciato riposare fino al raddoppio del volume, bisogna poi impastare la farina con le uova, lo zucchero e le scorze degli agrumi. A seguire, si aggiungono burro, latte e lievito. Solo dopo che l’impasto avrà cominciato a formare delle bolle, andranno aggiunti rum, alchermes, l’uvetta e il cioccolato. Lasciar lievitare almeno un’ora e infornare a 170°C per quaranta minuti circa.


- Pardulas
 (foto copertina) – Sardegna

Forse, il nome di questi dolcetti sardi, non vi dirà proprio niente. E ciò perché essi, non solo sono conosciuti con nomi differenti da città in città, ma si arricchiscono sempre di nuovi ingredienti.  

La ricetta base, però, prevede dei piccoli canestri di pasta, farciti di formaggio fresco, ricotta, uvetta, scorza di limone grattugiata e profumati, spesso, con vaniglia o zafferano. Cotte, tradizionalmente, in forno a legna a 180°C per 40 minuti circa, le pardulas sono cosparse di miele e confettini colorati.



Sud Italia

- Pastiera – Campania

Tra i dolci di Pasqua più famosi al mondo, troviamo la pastiera napoletana. Considerata prodotto agroalimentare tradizionale campano, nota già nel 1600, la pastiera è una torta di pasta frolla, ripiena di ricotta, zucchero, uova, frutta candita e grano bollito nel latte. Morbida all’interno, dorata e croccante all’esterno, la pastiera cambia di sapore a seconda degli aromi utilizzati. La tradizione napoletana impone acqua millefiori, vaniglia, canditi e scorza d’arancia, ma c’è anche chi aggiunge al grano la crema pasticcera e il cioccolato bianco.

photo credit: By Mattia Luigi Nappi (Mattia Luigi Nappi) - Own workCC BY-SA 3.0


- Cuzzupe –
 Calabria

Si può, forse, fare colazione in Calabria, la mattina di Pasqua, senza le classiche cuzzupe? Ovviamente no. Appartenenti all’antica tradizione contadina, a base di zucchero, farina, strutto, lievito di birra, limone, uova e anice, preparare le cuzzupe, è davvero molto semplice.

Preliminarmente, occorre impastare il lievito con la farina e l’acqua calda, per ottenere un panetto liscio e morbido. Dopo aver lasciato lievitare per un paio d’ore, unire al panetto dell’altra farina, le uova, l’anice, lo zucchero, la scorza di limone e lo strutto ammorbidito. Dopo aver lavorato a lungo l’impasto, si formano dei piccoli panetti, fermando al centro un uovo crudo. Si lasciano lievitare per altre due ore e s’infornano a 170°C, fino a che non saranno belle dorate.


- Agnello Pasquale –
 Sicilia

Oltre ai classici cannoli e all’immancabile cassata, tra le ricette dolci pasquali in terra sicula, non può certo mancare quella del famosissimo agnello di pasta reale. Nato, presumibilmente, agli inizi del Novecento, preparato dalle suore del convento di Favara, l’agnello pasquale siciliano è un dolce corposo, ricco e saporito. Costituito da pasta reale – ottenuta dalla lavorazione di mandorle tritate, acqua e zucchero – e da un ripieno di pasta di pistacchio, realizzata con acqua, zucchero e pistacchi tritati. Decorato con zucchero fondente, l’agnello può essere anche farcito con marmellata di cedro.



Dopo aver viaggiato in lungo e in largo per l’Italia, il nostro viaggio gastronomico alla ricerca dei tipici dolci di Pasqua finisce qui. Adesso, non ci resta altro che mettere mano ai fornelli e cimentarsi nella preparazione di queste prelibatezze.

Dolci di Pasqua: i più buoni d'Italia Valutazione: 4.60 su 5 Basato su 10 voti.
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