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Dalla Movida Madrileña all'efficienza Teutonica: I parte

Dal Flamenco allo Yodel... dalla vita notturna di Madrid alla tranquilla e rilassante natura del Sauerland in Germania, viste e raccontate da chi ci vive

Dalla Movida Madrileña all'efficienza Teutonica: I parte

È sempre molto intrigante scoprire le avventure ed i consigli turistici di chi ha fatto una scelta di vita e si è trasferito, più o meno definitivamente, all'estero. Questa volta a raccontarci le loro avventure in terra straniera e le città che le hanno accolte, sono: Cristina, emiliana doc, vissuta alcuni anni a Roma, prima di trasferirsi a Madrid, Spagna e Roberta che al momento vive in Germania, ad Olpe.

Per Cristina la voglia di espatriare è nata poco a poco circa una decina di anni fa. La curiosità verso altre culture, altri sistemi di vita, altre lingue, e anche l’esigenza di affrontare tutto questo da sola, la sfida di sapersi creare una vita autonoma partendo da zero, senza appigli, amici, agevolazioni. Satura dell'aria stantia che si respirava in Italia e la voglia di cambiare, shakerate con la curiosità innata, hanno fatto scattare la molla che l'ha lanciata a Madrid.

Cristina accanto al suo amato pianoAbbiamo chiesto a Cristina cos'è per lei viaggiare: <<è la cosa che più mi piace insieme alla musica (che però è anche il mio lavoro) e non mi stancherei mai di conoscere posti nuovi, con tutti gli annessi e connessi>>. Il suo “lavoro” è fare la pianista, oltre ad essere docente di pianoforte, dà concerti in giro per il mondo, quindi la sua valigia è sempre pronta (maggiori dettagli sulla sua vita da pianista sul suo sito: www.cristinacavalli.com.)
Ancora ci racconta che... <<Quando viaggio per concerti cerco sempre di approfittare del luogo in cui mi trovo, fosse anche solo per una passeggiata e mi piace cercare di mantenere – se possibile - lo stesso atteggiamento che ho quando sono solo viaggiatrice: immergermi tra la gente senza dare nell’occhio, assaggiare la cucina locale possibilmente lontano dai posti più gettonati, ascoltare i suoni della lingua, osservare le persone, le espressioni dei volti, i gesti, percepire l’atmosfera di ogni luogoProssimamente mi aspettano Paesi diversissimi che ancora non conosco: Inghilterra, Cina, Finlandia… e non vedo l’ora di essere sull’aereo. Devo averlo proprio dentro, questo germe del viaggio.>>

Parlaci un po’ della città dove hai scelto di vivere <<Madrid è una città che offre ai suoi abitanti una qualità della vita molto alta. Moderna e funzionante, con una rete di mezzi di trasporto che copre capillarmente città e dintorni a qualsiasi ora del giorno e della notte, a un prezzo abbordabilissimo. Una città in cui car e bike sharing sono pratica consolidata e in cui puoi arrivare in aeroporto in metro o autobus anche in piena notte (per me fondamentale dovendo andare a suonare e tornare a casa).
Il geco, simbolo di Madrid, che campeggia sulla facciata di un edificio in Calle de HuertasCristina sul roof terrace del Circulo de Bellas Artes, da qui è possibile ammirare quasi tutta Madrid











La burocrazia è snella e semplice – non ho mai perso più di 10 minuti per fare un documento e buona parte delle pratiche si può fare online. Il servizio sanitario è completamente gratuito (non esiste alcun ticket per visite ed analisi e i farmaci costano decisamente meno che in Italia). Anche la sicurezza è buona, la polizia efficiente ma non prepotente, le stazioni sempre vigilate, non ho mai provato una sensazione di pericolo. È una città estremamente vitale: i musei, oltre ad un costo popolare hanno orari quotidiani di entrata libera e ci sono moltissimi centri culturali di tutti i tipi, uno dei più attivi e interessanti è il Matadero, insieme al Caixa Forum, celebre anche perché su un lato dell’edificio che lo ospita è coltivato un vero e proprio giardino in verticale. Lo stile di vita è piuttosto orientato all’outdoor, si esce spesso e volentieri, anche perché la scelta di localini in cui fare tapas o bere una "copa" è davvero invitante! Insomma, se dovessi sintetizzare in una frase direi che a Madrid c’è un bell’equilibrio tra efficienza europea a animo latino, alla gente piace lavorare sì, ma contemporaneamente quel che qui si chiama “disfrutar”, il corrispondente spagnolo di “enjoy”, godersi la vita, vivere bene.>>

Palacio de Cristal, nello splendido parco del Buen Retiro

Consigli per i turisti fai da te? <<Se è la vostra prima visita a Madrid vi direi di alloggiare in pieno centro, perché potrete visitare quasi tutti i luoghi principali a piedi. Non mancate una visita a Plaza Mayor e ai suoi dintorni (Mercado di San Miguel, La Latina) e concedetevi una pausa al Parco del Retiro se avete voglia di un po’ di verde - e di un giretto in barca se la stagione lo permette. Dopo le visite diurne immergetevi nella movida notturna: il mio consiglio è di iniziare la serata per tapas nei dintorni di Sol e La Latina, per poi proseguirla tra Chueca a Malasaña (raggiungete da Sol la Gran vía e attraversatela, vi ritroverete esattamente a metà tra i due quartieri). Tra i due io amo soprattutto Malasaña, che è stato anche il primo barrio in cui ho abitato: molto meno turistico ma pieno di localini uno diverso dall’altro, passa dal grunge al trendy con ammiccamenti al vintage, insomma per fare tardi avete solo da scegliere - considerate che la vita in Spagna è spostata almeno un paio d’ore in avanti - la cena prima delle 22 è praticamente solo per gli stranieri. A disfrutar!>>

Calle de Huertas e una delle
Lasciamo Cristina a godersi la frenetica Movida madrilena e trasferiamoci virtualmente per la prossima puntata nella più razionale ed algida Germania, dove però la natura fa da padrone e ci invita a rilassarci ed a fare lunghe passeggiate, come ci racconterà Roberta.

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