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Da Fort Lauderdale alcuni consigli per viaggiatori transgender!

Florida: il paese più LGBT friendly del pianeta, proprio da qui che arrivano alcune dritte per il mondo transgender per vivere al meglio le proprie vacanze!

Da Fort Lauderdale alcuni consigli per viaggiatori transgender!

Il turismo LGBT ha conosciuto negli ultimi anni un vero e proprio boom che ne ha fatto un fenomeno di moda e commerciale. Tuttavia, persistono fenomeni di intolleranza un po’ ovunque: ci sono mete dunque diventate “transgender” o “gay” per eccellenza non solo per l’offerta turistica dedicata, ma anche perché ritenute maggiormente friendly. Qui i viaggiatori transgender possono sentirsi non solo coccolati ma maggiormente sicuri e liberi in attesa che…il mondo diventi un posto più civile. Ecco dunque alcune “tips”, come direbbero gli Americani, per il mondo transgender in viaggio!

Tutto nasce in Florida, paese considerato il più LGBT friendly al mondo: proprio qui, la meravigliosa cittadina di Fort Lauderdale è divenuta la prima meta al mondo a dichiarare benvenuti i visitatori trans, dopo essere stata protagonista del più grande studio condotto sul mondo trans nel paese. Ne è nata una vera campagna, intitolata “Where Happy Meets Go Lucky”, che offre assistenza e consulenza ai visitatori trans attraverso avvocati specializzati, gabinetti medici e una quantità di servizi dedicati. Lo studio che è nato dall’esperimento felice di Fort Lauderdale testimonia ancora come la maggior parte della popolazione trans viva con l’incubo di subire violenza fisica e sessuale. Alexis Dee, presidente del board of directors for Southern Comfort Conference rivolge questi semplici consigli ai viaggiatori transgender per non rinunciare a viaggiare:


1. 
CONOSCERE I PROPRI DIRITTI

Spesso il viaggiatore trans tende ad autoghettizzarsi, dovendo quasi nascondere la propria presenza o chiedere scusa per la propria stessa esistenza. Tutto questo dimenticando che un cittadino transgender è innanzitutto un cittadino, con diritti e doveri. Nei controlli aereoportuali, lì dove inevitabilmente posso nascere discrepanze tra documenti e presenza fisica, nessuno può imporre la rimozione di protesi e simili ad un cittadino trans. Lo dice la legge assieme alle rigide regole della Transportation Security Administration. Il resto sono abusi.

2. SCEGLIERE BRAND “SUPPORTIVE”

Vi sono catene alberghiere e simili che più delle altre hanno a cuore le esigenze dei visitatori trans. E’ più o meno scontato che più grande e importante sia il marchio, maggiori sono le possibilità di non incorrere in spiacevoli equivoci o umilianti spiegazioni. Il brand Marriot, ad esempio, è uno dei più gettonati assieme alla Commune Hotels and Resorts, la IHG e Kimpton. Alcune di queste, la Marriott ad esempio, fanno politica attiva esponendosi a favore dei diritti LGBT e con campagne precise.

3. AVERE UNA CERTIFICAZIONE MEDICA

Potrebbe sembrare un controsenso, in barba a tanti diritti conquistati. Eppure il consiglio è quello di avere sempre con sé una certificazione medica che attesti la corrispondenza tra la persona fisica e i propri documenti di identità. Un documento molto utile per quelle persone che stanno effettuando cure per il passaggio di sesso o che semplicemente “non somigliano più” alla foto del proprio passaporto. Un di più, che aiuta a coadiuvare i propri diritti, insomma.

4. DESTINAZIONI SICURE

Last but not least, scegliere delle mete sicure. Negli Stati Uniti, ad esempio, ben 20 stati hanno approvato leggi antidiscriminazione a protezione delle persone transgender. Questo non vuol dire doversi limitare solo a certe destinazioni, ma semplicemente contare su luoghi e strutture che hanno fatto dell’accoglienza e dei diritti civili un motto. Negli States vincono su tutte Atlanta, Minneapolis, Boston, Austin, Dallas, Washington e Tampa. E nel resto del pianeta? Lo scettro di mete transgender friendly spetta,a  pari merito, ad Hong Kong, Toronto e Dubai. L’avreste mai detto?

Consigli dettati più dal buon senso che da altro, ma che possono essere un ottimo vademecum per i viaggiatori transgender. Mete aperte, tolleranti e soprattutto civili che costituiscono una gioia per qualsiasi viaggiatore, al di là del proprio orientamento sessuale!

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