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Cucina rumena e tradizione: la mamaliga

Alla scoperta della mamaliga, uno dei piatti principe della cucina rumena, nominata anche da Bram Stoker nel suo celebre romanzo "Dracula"

Cucina rumena e tradizione: la mamaliga
La cucina rumena è una realtà fortemente legata ai prodotti della terra. La Romania, vanta un'apprezzabile gamma di sapori e profumi, che fanno della sua gastronomia un'arte ricca e variegata, tutta da scoprire e assaporare.

Piatto tradizionale per eccellenza è la mamaliga, pietanza tipica e regina indiscussa della cucina rumena. E' un invitante pasticcio a base di farina di mais, una sorta di variante della polenta italiana.
Ricetta dai sapori antichi, è molto diffusa nella tradizione culinaria di questo paese e nota fin da tempi remotissimi. Proprio come raccontato in una delle primissime pagine del romanzo di Bram Stoker del 1897, Dracula, uno dei più famosi racconti ambientati nella regione della Transilvania: "[...]Per colazione ancora paprika, una specie di semolino di granoturco che chiamano mamaliga [...]".

Il ceaun, la tipica pentola in ghisa d'alluminio per cucinare la mamaligaLa mamaliga, con numerose varianti, è diffusa in tutta la Romania. Può essere consumata come piatto unico o come accompagnamento a molte altre pietanze e può variare da regione a regione per forma e dimensione, densità del composto e tipo di condimenti utilizzati. Viene tradizionalmente preparata in un recipiente speciale, chiamato ceaun, una casseruola apposita realizzata in ghisa d'alluminio.

Si può gustare dell'ottima mamaliga in giro per i vari locali e ristoranti del Paese che propongono cucina tradizionale. Per cominciare, proprio in uno dei migliori ristoranti nel suggestivo centro storico della capitale Bucarest, l'Hanul lui Manuz (in Str. Iuliu Maniu, 62), è possibile assaggiare un prelibatissimo piatto di carne d'agnello, con mamaliga, uova e formaggio.

Sempre a Bucarest, in Strada Bacani 1, presso La Mama, tra i numerosissimi piatti tradizionali proposti nel menù, è possibile ordinare l'immancabile mamaliga in accompagnamento a piatti di gustosissima e pregiata carne locale, come ad esempio la tocanita (un mix di appetitosi pezzetti di carni diverse). Per concludere, poi, non si può andare in Romania e non passare per Sighisoara, dove in Strada Cositorarilor 5  ci si può fermare a Casa Dracula, ristorante turistico, ma molto suggestivo già dal nome, e provare un piatto tipico a base di salsiccia e bocconcini di maiale accompagnati da una fumante polenta preparata secondo la ricetta tradizionale rumena.

Tra le mille versioni la più conosciuta è senza dubbio la mamaliga cu branza, una versione finger food della nostra polenta con formaggio. Questa ricetta prevede alla preparazione di base la sola aggiunta di latte fermentato e, a seconda dei gusti, yogurt o panna acida.

Un'altra versione del piatto tipico della cucina rumena: mamaliga cu branzaSe si ha fretta di provare questo delizioso piatto, per riscaldare le fredde serate invernali, ecco allora alcune indicazioni per prepararlo a casa propria, in pochi e semplici passi.

Attualmente esistono in commercio anche farine precotte e a cottura rapida, che permettono di cucinare la mamaliga riducendo ulteriormente i tempi di cottura, naturalmente con sostanziali differenze di consistenza e sapore, rispetto alla mamaliga tradizionale.

È un piatto facilissimo da preparare, ma il risultato è davvero sorprendente, da leccarsi i baffi. Ecco cosa occorre avere a disposizione per preparare un'ottima mamaliga cu branza a casa propria, con ingredienti semplici ed essenziali, che si trovano abitualmente in ogni dispensa.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 350 gr. di farina di mais
  • 1 l. di acqua
  • 300 gr. di formaggio fermentato
  • 250 gr. di burro
  • 200 ml. di panna acida (o yogurt)
  • sale q.b.

Preparazione

Mettere sul fuoco una pentola con la quantità d'acqua prevista nella ricetta e sale, e, quando l'acqua inizia a bollire, cominciare a versare la farina di mais nella pentola, lasciandola cadere a pioggia, mescolando con cura, con un cucchiaio di legno, affinché non si formino grumi. Bisogna procedere con attenzione, per ottenere un composto della giusta consistenza, liscio, omogeneo e vellutato.
Lasciare cuocere a fuoco molto lento per il tempo indicato sulla confezione della farina di mais, e rimestare fino a quando la polenta non inizia a staccarsi dalle pareti della pentola. Dopodiché versare il composto su un tagliere in legno e lasciare raffreddare.
Con le mani bagnate, prendere una piccola porzione di polenta, delle dimensioni di una piccola arancia, schiacciarla facendo un foro nel centro e aggiungervi un cucchiaio di formaggio fermentato. Modellare con le mani fino ad ottenere una grossa polpetta. Procedere allo stesso modo con il resto del composto. Con le dosi indicate si otterranno circa 12 polpette. Mettere a friggere in abbondante burro e servire guarnendo ed insaporendo con panna acida o yogurt, a piacere.

E, visto che mangiare è un po' come viaggiare, attraverso i profumi e i sapori di questo splendido piatto sarà possibile scoprire un angolo di Romania.
Allora, cosa aspettate? Sperimentate subito questa pratica e prelibatissima ricetta della mamaliga, e come per magia sarete trasportati nelle atmosfere incantevoli della cucina rumena.
Cucina rumena e tradizione: la mamaliga Valutazione: 4.67 su 5 Basato su 6 voti.
Articolo pubblicato il
Autore: Ilaria Cucci
Cucina rumena e tradizione: la mamaliga
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