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Cucina d'Islanda: pancia mia fatti capanna!

Se state progettando una vacanza nella terra dei ghiacci o volete, semplicemente, soddisfare la vostra curiosità, scoprite con noi i piatti tipici islandesi

Cucina d'Islanda: pancia mia fatti capanna!

L’Islanda, rispetto a tanti altri paesi, è certamente molto diversa, un vera e popria "terra dei ghiacci", in cui però non mancano gli ingredienti tipici e i piatti della cucina tradizionale. Per chi fa un viaggio in Islanda non deve assolutamente trascurare l'aspetto culinario e andare alla scoperta dei piatti tipici islandesi, scoprendone sapori, aromi e, perchè no, origini e caratteristiche principali.

Non solo pesce: anche la testa di agnello bollito è un cibo tipico d'Islanda

In generale, si può affermare che la cucina islandese basa gran parte della sua tradizione sul pesce dell'Oceano IAtlantico che circonda questa grande isola, così vicina al circolo polare artico: quest’alimento costituisce gran parte delle portate di un pasto tipico a queste latitudini. I motivi sono facilmente immaginabili: trattandosi di un’isola prevalentemente ghiacciata per gran parte dell’anno, con nevi perenni in alcune zone, il mare è stato, ed è tutt’oggi, la fonte di sostentamento principale di queste popolazioni che, non a caso, basano la loro economia in gran parte sul settore ittico.

Tuttavia, tali pietanze non sono realizzate con il solo pesce, poiché non mancano anche alcuni esempi di preparazioni a base d’agnello, animale che si è adattato perfettamente a queste latitudini e che ha sempre contribuito a sfamare gli islandesi, anche se, ovviamente, non è l’unica carne che viene consumata su questa grande isola.

Se vi state domandando cosa mangiare in Islanda, preparatevi a leggere pietanze non convenzionali che, però, sono i piatti tipici islandesi più prelibati. Un esempio? Avete mai sentito parlare dell’Hákarl? Sicuramente no, se non siete mai stati quassù, nonostante si possa gustare nei migliori ristoranti di Reykjavík, e non solo. Si tratta di uno dei piatti più antichi e particolari dell’Islanda, preparato con la carne di squalo… putrefatta!

L'Hákarl: lo squalo putrefatto essiccato, tipico cibo d'Islanda

Sì, proprio così: da eccellenti pescatori quali sono, infatti, gli islandesi hanno sempre saputo che la carne dello squalo consumata fresca è altamente velenosa per l’uomo e, allora, hanno trovato il sistema per eliminare l’acido urico, rendendo commestibile la polpa di questo predatore dei mari che frequenta lo specchio d’acqua islandese.

Non spaventatevi se percepite un forte odore di ammonica: la carcassa dell’animale viene messa fermentare in una fossa per almeno 2 mesi con questo composto e successivamente viene tagliato in spesse strisce ed essiccato per più di 5 mesi. L’ammoniaca utilizzata annienta qualsiasi tipo di veleno; al termine del periodo di essiccamento, assume un sapore fortissimo, che può essere assimilato a quello del formaggio a elevata stagionatura.

Ovviamente, l’Hákarl è un piatto solo per stomaci forti, preparato dai pescatori fin dai tempi più remoti per la sua lunga conservazione. Nemmeno il celebre chef scozzese Gordon Ramsey quando ha assaggiato questo particolare piatto della cucina islandese ha retto al sapore così forte.

Se proprio non volete rinunciare al pesce, delizioso è, invece, l’hardfiskur. Si tratta di uno snack particolarmente sfizioso che viene preparato con un pesce tipico di queste latitudini, l’Eglefino (una sorta di merluzzo) che, dopo essere stato essiccato, viene trattato per diventare burroso e molto saporito.

Tre esemplari di pulcinella di mare, un uccello che in Islanda viene cucinato alla griglia

Oppure, perché non optare per una calda e sostanziosa zuppa di aragosta? Non spaventatevi, in Islanda l’aragosta ha la stesa importanza che da noi hanno gli scampi, quindi un bel piatto caldo non dilapiderà il vostro budget per le vacanze, tuttavia, si tratta di uno dei piatti tipi islandesi più golosi, particolarmente apprezzato dai turisti.

Tra piatti tipici islandesi più consumati dai turisti ci sono anche il salmone affumicato, la trota e il merluzzo alla griglia.

Se, invece, non siete avvezzi al consumo di pesce, non disperate. La cucina islandese propone numerose prelibatezze come il Puffin, conosciuta alle nostre latitudini come pulcinella di mare, un uccello che Viene preparato affumicato o alla griglia: nel primo caso il suo sapore è molto forte e particolare mentre, nel secondo, ha un gusto più delicato e gradevole.

Agnello, pesce, squalo, montone...è il þorramatur, bizzarro piatto tipico d'Islanda

Se volete fare un tuffo nella tradizione più classica islandese, dovete assaggiare il þorramatur. Può essere considerato il piatto tradizionale povero dell’Islanda, perché viene realizzato unendo le frattaglie che possono avanzare da un altro pasto, tra cui lo squalo, l’agnello, i testicoli del montone o il pesce secco. Se non siete convinti su cosa mangiare in Islanda, perché le proposte fin qui vi sembrano troppo forti, allora scegliete una più canonica testa d’agnello bollita.

La cucina tipica islandese è ricca di sapori forti e se il vostro problema è cosa mangiare in Islanda durante una vacanza, sappiate che assaporare i piatti tipici di un altro popolo è un modo come un altro per comprenderne la cultura.

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