Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Cosa sapere prima di entrare in una Moschea

Viaggiamo nel misterioso oriente alla scoperta delle moschee, della storia, delle curiosita' e delle informazioni utili prima di visitarne una

Cosa sapere prima di entrare in una Moschea
                                                                      Foto: Francesco Gasparetti (Cairo: minareto della Moschea el-Muhayyad) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

La Moschea è il luogo di culto dei musulmani.

Osservandola attentamente, da un punto di vista architettonico essa, in realtà, non è altro che la riproduzione, sebbene in scala più vasta, della casa araba con cortile abitata dal profeta Maometto.

E' caratterizzata dal "minareto" ("manar", faro) che è una torre alta e slanciata, da cui il Muezzin cinque volte al giorno invita i fedeli alla preghiera, mediante un rituale salmodiato (adhan).

Viaggia alla scoperta di luoghi lontani, con noi ad un prezzo mai visto!
Il minareto simboleggia l'unicità di Dio. Su di esso vi è una luce metallica che brilla e ricorda che Dio, secondo il Corano, è la luce del cielo e della terra. 

Khiva, Minareto Di Chodja, Islam, capolavoro d'arte e architetturaLa parola "minareto", al-manara, significa in arabo "luogo della luce" che illumina l'anima, scacciando le tenebre.


Un pò di storia

Su tutte le moschee è presente la mezzaluna con la stella, simbolo della fede islamica e presente anche su alcune bandiere di Stati musulmani (Turchia, Tunisia, Pakistan,  ecc.).

Esso ha origine antecedente alla nascita dell'islam e risale al IV sec. a.C., quando Filippo II di Macedonia assediò Bisanzio. Le truppe macedoni si avvicinarono alle mura della città,  favorite da una notte molto scura. Ma un improvviso vento disperse le nuvole e la luce della luna crescente bastò alle sentinelle per dare l'allarme difendendosi dagli invasori che tolsero l'assedio. Il simbolo della luna crescente rappresenta, quindi, un ringraziamento alla divinità.

Nel 1453 i Turchi Ottomani conquistarono Bisanzio e, vedendo il simbolo impresso in ogni parte della città, lo adottarono, supponendolo dotato di grande potenza magica. Fu con l'Impero Ottomano che la mezzaluna divenne uno dei simboli della cultura islamica. La mezzaluna, luna crescente, significa la luce che illumina le oscurità di ogni tipo, come ignoranza e miscredenza.

La stella a cinque punte,
invece, è stata introdotta nelle bandiere dopo l'Impero Ottomano, essa simboleggia il nome del profeta Maometto che scritto in arabo appare proprio come una stella a 5 punte (i musulmani mettono il nome del Profeta accanto a quello di Dio).


Entrando nella moschea

Osservando l'interno di una moschea, si nota subito che i pavimenti sono interamente coperti di tappeti (il fedele entra scalzo in essa). Il tappeto riveste un ruolo fondamentale nel mondo islamico: il suo compito è quello di impedire il contatto diretto tra il suolo, impuro, e il fedele impegnato nella preghiera.

Lo splendido tappeto della moschea di Isa Bey, Turchia
L'impiego dei tappeti per questo uso risale ai primi tempi dell'Islam ed è sempre di quei tempi la tradizione di donare tappeti alle moschee. I tappeti da preghiera riprendono, nel loro impianto grafico, i principali elementi architettonici delle moschee: il minareto, rappresentato da una nicchia, che indica la direzione della Mecca;  la lampada, sempre accesa, per indicare l'immortalità del divino; l'ascia bipenne, che comunica la dicotomia del potere in grado, al contempo, di promuovere il bene e di distruggere il male.

Tra le diverse rappresentazioni grafiche che caratterizzano questi manufatti, una citazione particolare merita la cosiddetta "Mano di Fatima" La Mano di Fatima, uno dei simboli rappresentati sui tappeti delle moscheeche spesso compare in forma stilizzata. Essa indica la posizione del tappeto sulla quale fedele si appoggia durante la preghiera; la mano di Fatima nel mondo islamico ha un preciso significato: le cinque dita aperte richiamano i 5 pilastri fondamentali dell'Islam, quali la testimonianza di fede, le cinque preghiere quotidiane, l'elemosina, il digiuno nel mese di Ramadan, il pellegrinaggio alla Mecca.

Spesso sui tappeti da preghiera (in particolare li ho visti nelle moschee di Istanbul) si trovano anche decorazioni floreali e vasche d' acqua, tutte riconducibili  al tema del giardino paradisiaco.

Prima di entrare in moschea, per le donne è obbligatorio avere il capo coperto. In realtà quest'obbligo è stato esteso non solo ai momenti rituali e sacri, ma anche ad altri aspetti dell'esistenza. Ci sono molte discussioni, riguardo all'uso del velo. In una delle sure del Corano è specificato che le donne devono coprire i loro "ornamenti" e abbassare lo sguardo. 

In realtà, il concetto di velo da indossare nel momento della preghiera, è espresso anche in ambito cristiano: se si fa riferimento ad una lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi, il capo scoperto di una donna si definisce come disonore,  in quanto ella può sembrare rasa. In pratica, è come se la chioma rappresentasse un attributo di bellezza femminile che deve essere coperto per modestia e per non distrarre gli uomini dal raccoglimento religioso. Nei paesi islamici però l'uso del velo è obbligatorio anche in ambito non religioso, simboleggiando non solo sottomissione a Dio, ma anche all'uomo. Il velo rappresenta così una specie di freno all'esibizione del corpo femminile.

Lo scoprirsi delle donne in Occidente, per la cultura musulmana, appare una mancanza di pudore inaccettabile. Il velo (che sia chador, niqab, hijab o burqa) diviene quindi simbolo di identità culturale, esibito per chiedere rispetto e considerazione in una società patriarcale,  quale quella musulmana.

Conoscenza e rispetto per le tradizioni, per i rituali, le regole e per la diversità di chi frequenta la moschea, come ogni luogo, religioso e non, che visiteremo in giro per il mondo, è la regola alla base per scoprire la vera essenza di culture spesso distanti ma non per questo meno affascinanti.
Cosa sapere prima di entrare in una Moschea Valutazione: 5.00 su 5 Basato su 9 voti.
Articolo pubblicato il
Cosa sapere prima di entrare in una Moschea
apri
Offerte di viaggio