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Città del Capo: Capitale del Design 2014

Città del Capo, eletta Capital Design 2014. La storia di rinascita e rivincita di una città simbolo

Città del Capo: Capitale del Design 2014

Sudafrica, la culla dell’umanità.

È da qui, da queste terre antiche e lontane che il genere umano ha iniziato a muovere, letteralmente, i primi passi. Ed è sempre da qui, da Città del Capo, che dopo conflitti, apartheid e tante altre problematiche, ci si avvia verso un nuovo periodo di valorizzazione e rinascita.

Secondo famose riviste internazionali la capitale sudafricana è una delle mete da non perdere del 2014, il motivo?

Città del Capo è stata eletta Capital Design 2014, non a caso, ci si appresta a vivere uno dei periodi più belli ed intensi per l'intero Paese. Inoltre, pensate alle sconfinate oasi ed ai famosi parchi protetti, i safari, il mare incantevole e la montagna a poca distanza, senza dimenticare la straordinaria eredità lasciata da Madiba, un aspetto importante da non trascurare assolutamente.

Il 2014 per la Mother City ha rappresentato l’inizio di ben 450 progetti, workshop, eventi ed esposizioni con l'intento di creare una città senza barriere razziali, unire le differenze e sanare le divisioni presenti.
Il calendario degli eventi che si tengono a Cape Town è davvero molto ricco, infatti ad ogni ora della giornata è possibile partecipare a concerti, mostre e spettacoli.
Uno dei tanti siti on-line che è possibile consultare è www.creativeweekct.co.za, molto intuitivo e funzionale, offre la possibilità di poter conoscere tutti gli eventi della settimana, suddivisi per categorie ed orari.

Il tema centrale di questa edizione del World Design Capital è: “Live Design, Trasform Life”; e cioè, vedere il design come motore socio-economico.

All'interno del tema principale sono state ben 4 aree tematiche :

  • African Innovation. Global Conversation
  • Bridging The Divide
  • Today for Tomorrow
  • Beautiful Spaces.Beautiful Things

All’evento del World Capital Design 2014 sono stati inviati più di 1250 progetti, e come accennato precedentemente, ne sono stati selezionati solo 450 da presentare al pubblico e suddivisi in 6 categorie: 

  1. Lifestyle Enhancer : Design che dia un significato attraverso, cultura, sport, moda, arte e divertimento;
  2. Business that Builds: Design che fornisca valore all’economia attraverso finanza, sistemi e imprenditoria sociale;
  3. Sustainability Solutions: Design dedicato all’efficienza e alla conservazione di cibo, energia ed ambiente naturale;
  4. Connections that Unite: Design che miri al miglioramento della coesione sociale e della comunicazione;
  5. Education that Elevates: Design per diffondere, tramite le scuole, la conoscenza;
  6. Community Improvement: Design che migliori lo sviluppo urbano, le abitazioni, il benessere e la salute.

Il tutto si svolge con grande fermento ed il centro della scena è senza dubbio il quartiere di Woodstock. I nuovi spazi ed il recupero di grossi complessi industriali sono veri e propri propulsori per lo sviluppo locale, utilizzati per far rinascere e ripartire il Paese. Si sente l’energia e la voglia di sperimentare, infatti, è proprio in questi quartieri che si ha la possibilità di conoscere, scoprire e creare, tutto tramite un unico filo conduttore: il Design!

Il primo complesso ad essere stato recuperato e riconvertito è l’attuale Old Biscuit Mill, luogo di ritrovo di artisti e designer. Woodstock ormai è un quartiere ricco di gallerie, botteghe, uffici, ristoranti, atelier, tutti alternati a vecchie case con meravigliosi murales sulle facciate.

Tutto ciò quasi a voler ridare, con la creatività, il colore per un nuovo slancio verso il futuro, a ricordare il nuovo inizio e la riconciliazione etnica avvenuta, riqualificando i vecchi quartieri industriali e facendoli diventare i nuovi punti di riferimento per la cucina, per la moda e per lo shopping.

Veduta aerea di Cape Town

Il 2014 segna per questo Paese, per questa città, l’inizio di un progetto avviato anni fa con la fine del regime dell’apartheid. Un Paese piegato per anni tra odio e repressione, tra sofferenza e nessuna prospettiva per il futuro. Contro tutte le aspettative si è avviata una modernizzazione sociale, culturale e tecnologica che non ha nulla da invidiare alle grandi metropoli o alle nazioni industrializzate del mondo.

La volontà di emergere e di competere ha investito i cuori di coloro che hanno avuto la volontà ed il coraggio di credere nei propri sogni e nelle proprie capacità, facendo nascere da quartieri poveri e da aree industriali nuovi quartieri dal Design moderno e accattivante.
Da oggi una delle mete da tener presente nei propri viaggi e da non perdere è Città del Capo, perché tornare dove l’umanità ha avuto origine, per capire come l’umanità può evolvere ed uscire dal pantano della crisi socio-economica mondiale è uno dei viaggi più importanti che una persona possa fare.

La ricchezza è un valore personale e non uno status.
La storia si questa Terra, di questa città e di queste persone, ci ricorda proprio questo.

Enjoy !

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