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Circo Massimo: tornano alla luce frammenti di un secondo Arco di Tito

Rinvenute durante lavori di restauro del Circo Massimo alcune parti di un secondo Arco di Tito, uno straordinario ritrovamento che apre la strada a future indagini sul sito

Circo Massimo: tornano alla luce frammenti di un secondo Arco di Tito

Roma, si sa, è un enorme sito archeologico, un'inesauribile fonte di testimonianze del suo antichissimo passato, un grande libro di storia a cielo aperto che ci stupisce ogni giorno regalandoci nuovi tasselli per ricostruire le tappe della sua evoluzione nei secoli.

Davvero speciale è la notizia di ieri che racconta di come alcuni archeologi della Sovrintendenza di Roma abbiano rinvenuto nel corso di uno scavo per i lavori di restauro dell'emiciclo del Circo Massimo, alcuni consistenti frammenti di un secondo Arco di Tito.

 

Ricostruzione grafica dell'Arco di Tito (Fonte: La Repubblica.it)Il ritrovamento

Le parti rinvenute, in marmo lunense, secondo una prima analisi apparterrebbero all'attico e alla trabeazione.

Tutt’attorno il pavimento antico in lastre di travertino su cui giacevano, inoltre, tre plinti frontali e una parte del sostegno della quarta colonna.

Complesse le indagini, tutt’ora in corso, a causa della presenza di una falda acquifera, uno strato che ha però favorito l’isolamento dei reperti consentendone una migliore conservazione.

Visibili durante i lavori di scavo anche alcune parti di cinta muraria presumibilmente alto-medievale, altro materiale che sta impegnando gli studiosi.

 

La storia

Grande la gioia per il team di esperti che si è ritrovato davanti preziosi reperti di quello che fu uno dei più imponenti archi dell’antica Roma, dedicato all’imperatore Tito nell’anno della sua morte, l’81 d.C., per celebrarne il valore a seguito della vittoria sui Giudei e la conseguente distruzione di Gerusalemme, era utilizzato per festeggiare il trionfo di generali e imperatori in battaglie di conquista.

Uno scorcio sull'emiciclo del Circo Massimo a Roma: al centro sorgeva l'Arco di Tito

Originariamente posizionato al centro del Circo Massimo, secondo gli studi e le ricostruzioni esso era alto circa 17 metri misurando una profondità di 15 metri e un’altezza di 10 metri ed è probabile che rimase in piedi almeno fino al termine del VIII secolo da quel che ci dice l’iscrizione sull’attico, opera dell'Anonimo di Einsiedeln.

Foro Romano: Arco di Tito (Foto di Jean-Christophe BENOIST)Nel corso del Medioevo (XII secolo) nel fornice venne fatto passare il canale di un acquedotto, quello dell'Acqua Mariana per poi essere ricoperto nei secoli da strutture e caseggiati, poi demoliti nel corso degli scavi nel 1930 liberando la parte centrale del Circo Massimo e  riportando alla luce una serie di reperti dell’antica Roma che erano stati, come era abitudine del tempo, riutilizzati per nuove costruzioni di epoca medievale.

L’altro Arco di Tito

Il primo Arco di Tito troneggia oggi nel cuore del Foro Romano, perfettamente in piedi in tutto il suo splendore. Esso fu costruito nel 69 d.C. a memoria della guerra giudaica combattuta da Tito in Galilea.

Una storia travagliata quella di questo sito archeologico, che come tanti luoghi dell’antichità torna adesso, lentamente, al suo originario splendore.

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