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Capodanno cinese: il 2015 sarà l'anno della Capra

La Festa di Primavera, conosciuta all'estero come capodanno cinese, è la più importante festività annuale in Cina. Quest'anno si festeggerà il 19 febbraio 2015

Capodanno cinese: il 2015 sarà l'anno della Capra

Mentre tutto il mondo occidentale ha archiviato già i primi 40 giorni dell’anno nuovo, una grossa fetta di popolazione mondiale attende ancora il 2015. È il caso della Cina, che sarà pronta a festeggiare il nuovo anno il 19 febbraio prossimo, in occasione del capodanno cinese 2015.

In Cina, infatti, la fine dell'anno coincide con il trascorrere di 12 lune. Per cui il nuovo anno per il popolo cinese inizia con il sorgere della 13° luna, tranne che per alcuni anni particolari, detti "embolismici", in cui le lune trascorse prima di passare al nuovo anno sono 13.

Un'altra particolarità legata al capodanno cinese è frutto di una leggenda popolare che racconta che in tempi antichi in Cina viveva un mostro chiamato Nian. Tale Nian sarebbe stato solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi per mangiare esseri umani: l'unico modo per sfuggirgli era tentare di spaventarlo con rumori forti e il colore rosso. Per questo motivo, ogni 12 mesi il mondo cinese festeggia l'anno nuovo con canti, fuochi d'artificio e con l'uso massiccio del colore rosso.

Caratteristica di questo evento, poi, è che ogni anno è dedicato ad un animale: il capodanno cinese 2015 segnerà l’anno della Capra, considerata portatrice di talento ed eleganza per tutti coloro i quali sono nati sotto questo segno. Così come per l'oroscopo occidentale, anche i segni zodiacali della cultura orientale dicono tanto, e grazie alla calcolatrice dell'oroscopo cinese è addirittura possibile scoprire che tipo di viaggiatori siamo, le nostre mete più adatte, i compagni con i quali partire.

Lo scorso capodanno cinese a Piazza del Popolo a Roma

Il capodanno cinese 2015, come ogni capodanno cinese, sarà speciale anche perchè non si festeggerà solo in Cina, bensì in molti paesi del sud est asiatico. Solitamente il periodo festivo dura due settimane, con chiusura di uffici e scuole e interruzione delle attività lavorative: la Repubblica Popolare Cinese considera festività i primi tre giorni dell'anno.

Usanze simili anche ad Hong Kong e a Macao, sebbene in queste località si consideri vacanza anche la vigilia del primo giorno, se questo è una domenica.

A Taiwan sono festivi i primi cinque giorni dell'anno, mentre in Malesia, Singapore, Filippine, Brunei e in Indonesia solo il primo. In Corea del Sud si considera festivo solo il primo giorno dell'anno. In Vietnam, dove si celebra il Tet Nguyên Ðán, sono festivi la vigilia e i primi due giorni dell'anno.

Il "mondo cinese", tuttavia, come sappiamo, non si limita alla grande nazione asiatica: nel 2005 si stimavano a 40 milioni i cosiddetti “cinesi d’oltremare”, ovvero quei cittadini di origine cinese residenti in altri paesi del mondo. Questo fa sì che le comunità cinesi all’estero abbiano portato negli angoli più svariati del pianeta le proprie tradizioni, compreso il capodanno cinese.

Ne è un esempio il capodanno cinese di New York, dove si trova una delle comunità cinesi più grandi del mondo: qui ogni anno Chinatown, Manhattan, il Queens e Brooklyn si colorano con musica, danze di dragoni, fuochi d’artificio, carri allegorici, bande musicali, leoni e draghi danzanti. 

La suggestiva festa delle lanterne a Taiwan

Stessa cosa per Londra: ogni anno, la capitale britannica si tinge di rosso e ospita il capodanno cinese nel famoso quartiere Soho. Anche Roma, centro dell’occidente e della cristianità, da anni festeggia il suo capodanno cinese: è in particolare il quartiere Esquilino a vestirsi a festa nei prossimi giorni, per via della consistente comunità cinese che qui risiede.

Ma come si festeggia il capodanno cinese? La festa vera e propria ha inizio dalla sera della vigilia, in cui si consuma un banchetto in famiglia, e termina la sera del quindicesimo giorno con la festa delle lanterne.

Il primo giorno del nuovo anno è dedicato all'accoglienza e al benvenuto delle divinità benigne del Cielo e della Terra. Tipica di questa giornata è la sfilata allegorica detta danza del leone, con l'enorme manichino con sembianze di leone portato in giro per le strade cittadine.

Nel secondo giorno le donne sposate sono solite fare visita ai loro genitori; questo è un evento particolarmente lieto dato che, nella Cina tradizionale, le donne dopo il matrimonio incontrano i genitori solo di rado. Inoltre, è tradizionale il culto dei defunti, che vengono onorati con preghiere e con l'accensione di incensi e candele.

L'enorme manichino a forma di leone protagonista della sfilata del leone che prende vita in tutto il mondo per il capodanno cinese

Il terzo e il quarto giorno del nuovo anno si trascorrono solitamente a casa, astenendosi dal fare visite.  Il quinto giorno è considerato la data di nascita del Dio cinese del denaro e della ricchezza ed è in questo giorno è tipico consumare dei Jiaozi, i tipici ravioli cinesi.

Il settimo giorno del nuovo anno si celebra la ricorrenza del renri: una specie di compleanno comune, in cui ogni persona diventa più vecchia di un anno. Il 15esimo giorno è il giorno del Yuánxiao jié: la ricorrenza principale è la festa delle lanterne, durante la quale le famiglie escono per le vie cittadine con in mano lanterne accese e colorate.

Ed è così che tra modernità e tradizione, nuove e vecchie generazioni si riuniranno in piazza, in tutto il mondo, il 19 febbraio per festeggiare il capodanno cinese 2015 e per augurare un buon anno della capra a tutti!

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