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Buenos Aires: la nuova mecca del turismo LGBT

Locali, hotel, quartieri, iniziative culturali e sportive: la storia della città argentina che ha fatto del "diverso'' un emblema e un business

Buenos Aires: la nuova mecca del turismo LGBT

Conta più di 2.890.000 abitanti, è la capitale di un Paese in forte via di sviluppo, un’ambita meta turistica e negli ultimi anni è divenuta famosa per la sua estrema apertura nei confronti del cosiddetto universo LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali).

Stiamo parlando di Buenos Aires, Argentina, definita la mecca del turismo omosessuale in seguito all’approvazione dei matrimoni gay nel 2010. Il primo Paese dell’America latina a dire sì alle nozze tra individui dello stesso sesso, anche per i non residenti.

Da allora, i settori connessi a questo mondo “alternativo’’ hanno fatto registrare un netto aumento di fatturato, espandendosi a dismisura. Nel giro di breve tempo, così, questa metropoli ha persino spodestato in tale campo la vicina Rio de Janerio, Brasile.

Strutture ricettive dedicate, ristoranti, centri benessere di lusso, discoteche, crociere e addirittura agenzie immobiliari specializzate in affitti per omosex: numerosissime le idee ad hoc generate da un mercato rinnovato e più dinamico.

Dal punto di vista culturale, basti pensare che nel 2007 si sono tenuti i primi campionati mondiali di calcio gay, mentre in agosto 2013 i celebri Mondiali di Tango hanno permesso alle coppie di soli uomini o sole donne di partecipare. Tango queer: così viene definita la storica e passionale danza che viene ballata da gay e lesiche, che letteralmente significa Tango  eccentrico.

Ovviamente, anche la movida notturna di Buenos Aires è mutata e i quartieri di San Telmo, Palermo, Barrio Norte e Recoleta sono diventati i luoghi di ritrovo per antonomasia per centinaia di giovani e non.

Lungo queste vie, infatti, decine di coppie passeggiano mano nella mano, per poi entrare in qualche discoteca (aprono a mezzanotte) e divertirsi. Per i single non c’è problema: i locali non mancano di certo e fare nuove conoscenze è facile.

Buttarsi immediatamente, pensando di essere nel contesto giusto e di avere quindi la strada spianata, a quanto pare potrebbe non rivelarsi la mossa più astuta. Il corteggiamento deve esserci comuque e chi si dimostra originale ha una marcia in più.

Nessuno spazio per qualsiasi tipo di discriminazione, sia sessuale che razziale, e libertà nell’esprimersi: Buenos Aires è oggi simbolo, baluardo e location preferita da chi non desidera altro che essere se stesso senza essere per questo giudicato, esternare passioni e sentimenti e dare libero sfogo al proprio ego troppo spesso represso.

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