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Bruxelles, una città blindata

Bruxelles: una città presidiata dai militari. La capitale belga sarebbe, infatti, una delle basi dell'ISIS in Europa

Bruxelles, una città blindata

A Bruxelles sarà mantenuto il massimo livello di allerta © Maxppp

Strade deserte, scuole chiuse, metropolitana ferma, centinaia di uomini armati in assetto di guerra: Bruxelles, in queste ore, sembra una città fantasma e non più la gioiosa capitale europea che è sempre stata. “Minaccia seria ed imminente”, questa la ragione che ha portato il premier belga Charles Michel a dare il la ad una vasta operazione di polizia che, da sabato scorso, sta mettendo a soqquadro la città.

Le operazioni delle forze speciali, che hanno interessato anche le aree di Liegi e Charleroi, hanno portato al ritrovamento di un vero e proprio arsenale chimico nel quartiere di Molenbeek e all’arresto di 16 persone, presumibilmente coinvolte nell’organizzazione degli attentati di Parigi.

Ancora nessuna traccia di Salah Abdeslam, uno degli attentatori di Parigi che proprio da queste zone sarebbe passato e che sarebbe stato visto fuggire in auto in quel di Liegi, presumibilmente diretto verso la Germania. Ma ad essere sulle tracce del terrorista non ci sarebbero solo le forze anti -terrorismo di tutta Europa: anche gli attentatori dell’ISIS, infatti, sono alla ricerca dell’uomo, “reo” di non essersi fatto esplodere due settimane fa a Parigi.

Totale riserbo sull’inchiesta in corso: la città viene presidiata 24 ore su 24 e, almeno per adesso, il livello dall’allerta resta massimo. Nel frattempo, Bruxelles cerca di acquisire una nuova, grigia, normalità: poche le attività aperte, niente luci e lustrini, qualche turista sparuto che si avventura a spasso per le vie del centro. Attività ridotte all’osso anche per le istituzioni europee che continueranno a lavorare, ma solo in modalità di telelavoro. Il timore è quello di un’ondata di attacchi simultanei sulla modalità della strage del 13 novembre scorso: è al vaglio, nelle prossime ore, una nuova valutazione del livello di allerta che potrebbe essere abbassato per permettere alla capitale belga di tornare ad una sua lenta e ritrovata routine.

Nelle scorse ore la zona soggetta ai blitz dei militari è stata quella della Grand Place, dove è stata cordonata l’area tra rue des Teinturiers, rue du Marché-au-Carbon, rue du Lombard e Place Saint-Jean. Ai cittadini è stato fatto divieto assoluto di uscire di casa e di divulgare qualsiasi tipo di informazione su social network e simili. Circondato dai militari anche l’hotel Radisson Blue, dove sarebbe stato compiuto un blitz dagli esiti ancora non noti.

Nelle prossime ore si attendono nuovi sviluppi da Bruxelles, considerata ormai, a ragion veduta, una delle basi delle cellule terroristiche a marchio ISIS in Europa. Nuovi dettagli potrebbero giungere anche alla luce della cattura di Ahmad Damani, ritenuto il basista delle stragi di Parigi e che, nell’estate appena passata, avrebbe trascorso alcuni giorni proprio in Italia assieme al “compagno” Abdeslam.

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