Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Blocchi di ghiaccio della Groenlandia a Parigi

A Parigi sono comparsi dei blocchi di ghiaccio della Groenlandia: si tratta di un'installazione di Olafur Eliasson realizzata in occasione del summit Cop21

Blocchi di ghiaccio della Groenlandia a Parigi

Cosa ci fanno dei blocchi di ghiaccio della Groenlandia nella meravigliosa Place du Panthéon a Parigi? Dalla mattina del 3 dicembre una folla di curiosi è attirata da questi massi ghiacciati lasciati incustoditi.

In realtà, si tratta della nuova installazione provocatoria realizzata dall’artista danese Olafur Eliasson in occasione della Conferenza mondiale sul clima Cop21. Proprio in questi giorni infatti, nella capitale francese, i capi di Stato e di Governo di 190 Paesi stanno discutendo della sfida climatica cui è sottoposta la Terra.

Offerte viaggi Travelweare

L’installazione

I 12 blocchi di ghiaccio della Groenlandia che Olafur Eliasson ha disposto in Place du Panthéon sono stati estratti da altrettanti iceberg al largo di Nuuk, in collaborazione con un geologo.

Disposti in cerchio come a formare un orologio - da qui il nome dell'opera “Ice Watch” - i pezzi di ghiaccio si scioglieranno rapidamente per dimostrare quanto sia effimero il tempo che ci rimane per porre rimedio ai cambiamenti climatici in atto. L’artista danese ha voluto lanciare un forte segnale ai vertici politici che in questi giorni sono radunati nella capitale francese, perché non è più possibile rimandare la decisione su un protocollo comune per la tutela del nostro pianeta.

I ghiacciai della Terra stanno facendo la stessa fine dei blocchi di Parigi, ossia si stanno velocemente sciogliendo a causa del surriscaldamento globale causato dall’abuso di combustibili fossili, minando così la stabilità della criosfera.

L’installazione di Olafur Eliasson ha mostrato in scala ridotta quello che sta succedendo ai poli e sulle Alpi dove l’estensione del pack di ghiaccio copre una superficie sempre minore.

Inizialmente, le sculture sarebbero dovute essere posizionate in Place della Republique, dove però adesso è presente una sorta di memoriale per le vittime delle stragi del 13 novembre.


Il meeting internazionale sul clima

Sono 195 i delegati che partecipano alla conferenza dell’ONU a Parigi, alla ricerca di un accordo che possa preservare il clima e, quindi, la salute del pianeta. Non è un’impresa facile, soprattutto per la mancanza di volontà di alcuni Paesi di rinunciare alle loro attività economiche: bisogna che tutti gli Stati si impegnino realmente nei tagli delle emissioni di CO2 e non solo sulla carta, come avvenuto con il protocollo di Kyoto.

È necessario, quindi, predisporre dei sistemi di controllo: passare dalle parole ai fatti è la missione che si sono posti gli organizzatori del forum. Tuttavia, si tratta di un’impresa piuttosto complicata se si considera che buona parte delle emissioni inquinanti proviene da Paesi scarsamente industrializzati, in cui non esistono efficaci metodi di monitoraggio e valide alternative alla combustione dei carboni fossili.

Quindi, mentre i blocchi di ghiaccio della Groenlandia di Olafur Eliasson inesorabilmente si sciolgono in Place du Panthéon, nei palazzi del potere si ragiona sui finanziamenti da erogare per attuare la rivoluzione “carbon free”, la quale porterà a una diminuzione globale dei gas serra.

Il messaggio lanciato dall’artista danese è stato piuttosto forte e perentorio: il tempo è scaduto, occorre agire in fretta per evitare danni ancor più gravi all'ambiente. Nel frattempo, chiunque si sia trovato nei pressi della piazza parigina, non ha potuto fare a meno di scattare una foto all’Ice Watch, forse ignorando il profondo significato dell’opera.

Blocchi di ghiaccio della Groenlandia a Parigi Valutazione: 4.00 su 5 Basato su 3 voti.
Articolo pubblicato il
Blocchi di ghiaccio della Groenlandia a Parigi
apri
Offerte di viaggio