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Berlino tra passato e presente. Seconda puntata

Una passeggiata tra le rinomate strade del quartiere Charlottenburg e tra le sontuose sale della sua residenza

Berlino tra passato e presente. Seconda puntata

La seconda tappa del nostro viaggio ci porta a Charlottenburg, elegante quartiere a ovest di Berlino, appena confinante con il Tiergarten, dove i turisti amano passeggiare e fare shopping negli esclusivi negozi.

Ma Charlottenburg è anche il quartiere dell’omonimo castello, che prende il nome da Sophie Charlotte, moglie di Federico re di Prussia, alla quale è dedicata la residenza.

Inizialmente conosciuto con il nome di Lietzenburg, il castello è sicuramente l'edificio più grande di Berlino, con le sue torri a cupola e i maestosi giardini. Fu inaugurato nel 1699 e soltanto dopo circa un secolo di lavori assunse la veste attuale.

Non appena giunti dinanzi al castello, riceverete un'accoglienza regale, grazie all'imponente entrata e le statue equestri posizionate nel cortile. Ma saranno gli interni ad emozionarvi di più: dall'eclettismo delle sale, che si esprime attraverso i vari stili che rimandano alle influenze italiane e orientali (emblematica è la Camera della Porcellana, interamente rivestita di porcellane cinesi risalenti al Seicento e ai primi anni del Settecento), all'ingresso dei masetosi giardini.

Qui una distesa di prato inglese curato nei minimi particolari vi attende per una lunga passeggiata, ma non prima di aver visitato la Sala del Thé e il Mausoleo in onore della regina Luise.

Prima di andar via, però, godetevi la pace che regna nella dimora, riposandovi su una panchina di fronte al lago del castello, dove vivono diverse specie di pesci.

Nonostante il grande apporto artistico di Federico I di Prussia, il castello deve il suo splendore a Federico Guglielmo II, che aggiunse una nuova ala e l’Orangerie, commissionata a Carl Gotthard Langhans.

Lo stesso Langhans che nel 1788 diede inizio alla costruzione della Porta di Brandeburgo collocata in Pariser Platz, al termine della Unter den Linden. La sua funzione storica era quella di dividere la parte est della città da quella ovest, mentre oggi è considerata il simbolo di Berlino e di tutta la Germania; manifestazione dell’unita tedesca e liberazione di quella parte di passato che per anni, e tutt’oggi, ha caratterizzato la storia di Berlino. Un passato di cui parleremo più approfonditamente nella prossima puntata.

Continua.

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