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Berlino secondo Goodbye Lenin

Una capitale sospesa tra passato e presente in cui riscoprire i luoghi del film campione d'incassi in Germania

Berlino secondo Goodbye Lenin


Berlino
è una città splendida, cosmopolita, sede di arte e di cultura. Ma è anche una città con una storia importante, un passato difficile con cui fa i conti ancora oggi e con cui dovrà sempre farli. Questo legame fra la città e la storia più recente del nostro mondo è tematica diffusissima, se non abusata, in letteratura, in arte, nella musica e soprattutto nella cinematografia.

In questo ultimo ambito rientra il film del 2003 GoodBye Lenin di Wolfgang Becker, che racconta la storia di una donna di nome Christiane e degli avvenimenti che hanno cambiato il volto della Germania tra gli anni '80 e gli anni '90, segnando la fine della Repubblica Democratica Tedesca e della divisione fra Berlino Est e Berlino Ovest. La protagonista madre di famiglia, seguace della DDR, in seguito ad un incidente si trova in una realtà fittizia, quella creata dai suoi cari, che non hanno il coraggio di dirle che durante il suo coma il mondo è cambiato. Christiane si trova divisa fra un passato e un presente – il suo – in cui le due Berlino si sovrappongono nella pellicola e in cui a risaltare è la città fatta dagli uomini, che ogni giorno si trascinano nelle loro vite, inconsapevoli di essere la Storia. E noi spettatori li seguiamo per le strade berlinesi, ammirandone i luoghi, i monumenti, gli angoli.

In particolare, il film ci guida attraverso la Karl Marx Allee, una strada che corre nei distretti Mitte e Friedrichshain-Kreuzberg. Questa lunga strada è formata da due tipi di edifici costruiti in anni diversi e che, quindi, rispecchiano diversi criteri costruttivi. I plattenbau - i grandi prefabbricati - dove vivono la protagonista e la sua famiglia sono i più vecchi, costruiti nei primi anni Cinquanta.

La Platz der Vereinten Nationen è la piazza col grande edificio a torre di 24 piani in cui si ritrova la protagonista la prima volta che, uscita dal coma, esce in strada. È da qui che vede l'elicottero trasportare la grande statua di Lenin, scena più preziosa dell'intero film, diventata un cult della cinematografia internazionale.

Altro luogo importante della pellicola è la Alexanderplatz, una enorme piazza che è fra gli snodi principali della città. Costellata di palazzi storici risalenti ai primi del Novecento, essa più di tante altre cose testimonia la voglia di cambiamento di Berlino. Molti degli edifici, infatti, stanno scomparendo per far posto a nuove costruzioni, a nuovi giardini o a nuove strade.

La forza della storia che ingurgita anche le città è la storia stessa. E Berlino ne è prova vivente.

Berlino secondo Goodbye Lenin Valutazione: 5.00 su 5 Basato su 5 voti.
Articolo pubblicato il
Autore: Antonio Aveta
Berlino secondo Goodbye Lenin
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