Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Balneoterapia: come, quando, dove e perché

Il potere curativo dei bagni nelle acque minerali. Una panoramica sui luoghi che ospitano i centri di balneoterapia più conosciuti, per una vacanza all'insegna del benessere e del relax

Balneoterapia: come, quando, dove e perché

La balneoterapia è un tipo di trattamento che consiste in bagni in acque minerali dette “terapeuticamente attive” grazie all’effetto curativo che producono; tra queste si possono citare le acque ricche di anidride carbonica.

Generalmente il trattamento viene effettuato in apposite vasche  o piscine e prevede un’immersione  della durata media di 15 minuti ad una temperatura intorno ai 36°, seguita da un riposo di circa 30 minuti per l’attivazione dell’effetto terapeutico. Il ciclo completo di balneoterapia comprende dieci  o quindici trattamenti praticati con il ritmo di uno al giorno a digiuno.

La balneoterapia trova applicazione nell’ambito dell’intervento su patologie dell’apparato locomotore, nella riabilitazione post-traumatica e post-chirurgica e nei casi di insufficienza venosa o linfatica, mentre sussiste controindicazione nei casi di insufficienza cardiaca, ipertensione grave e tumore maligno.

Nei centri termali  viene spesso associata la fangoterapia o metodiche chinesiterapiche sotto la supervisione di personale tecnico specializzato.

Oltre alle immersioni esistono altre forme dell’utilizzo terapeutico dell’azione dell’acqua come:

Idromassaggio

Il metodo, conosciuto da tutti per l’effetto piacevole e rilassante, è incentrato sulla funzione massoterapica della pressione dell’acqua con riduzione della cellulite e del gonfiore delle gambe. Tuttavia bisogna tenere presente che si avrà un’azione differente secondo il grado di temperatura dell’acqua: tonificante sulla muscolatura attraverso l’aumento della pressione arteriosa  se più fredda o di facilitazione della circolazione intorno ai 37°.

Ginnastica vascolare idrica

Consiste nella variazione continua (da 40° a 20°) della temperatura dell’acqua contenuta in apposite vasche nelle quali vengono immersi uno o più arti. Il trattamento dura circa 30 minuti ed è finalizzato a favorire il circolo periferico e la riduzione dello spasmo dei vasi.

Docce

Tra le varie tipologie va evidenziata la doccia filiforme, caratterizzata da un getto dello spessore di pochi millimetri con temperatura di circa 37° e una pressione variabile tra le 3 e le 10 atmosfere.

L’azione delle docce è prevalentemente stimolante e le indicazioni terapeutiche comprendono vasculopatie periferiche, patologie dermatologiche e anche disturbi della sfera psicologica quali stati ansiosi o depressivi.

Di recente si è avuto uno sviluppo dell’impiego di questo tipo di trattamento nel campo della medicina estetica.

Tra le acque minerali terapeuticamente attive, le più conosciute sono quelle carboniche e i centri termali di riferimento sono quello di Chianciano Terme in provincia di Siena,  particolarmente  per quel che concerne le sorgenti della Fonte Silene, e  le Terme di Agnano a Napoli.

Alle Terme di Sarnano nella provincia di Macerata si possono fare bagni con acque salso sulfuree, efficaci nel trattamento delle patologie reumatiche.

Da non perdere i percorsi di benessere a Sirmione (Veneto) tra bagni nelle piscine termali a 34°-36°,  docce emozionali e idromassaggio.

Rilassarsi è una cosa che piace tutti, proprio per questo un trattamento di balneoterapia, oltre a rappresentare un vantaggio per la salute, può diventare un momento di benessere da dedicare a sé stessi.

È simpatica l’idea di festeggiare un anniversario regalandosi un trattamento di coppia. Non trovate?

Balneoterapia: come, quando, dove e perché Valutazione: 4.91 su 5 Basato su 11 voti.
Articolo pubblicato il
Balneoterapia: come, quando, dove e perché
apri
Offerte di viaggio