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Bagaglio a mano: cambiano le misure

Al vaglio una nuova proposta per ridurre le dimensioni massime consentite per i bagagli a mano

Bagaglio a mano: cambiano le misure

Se fino a oggi avete creduto che le dimensioni del bagaglio a mano indicate dai vettori aerei fossero eccessivamente ridotte, in futuro potreste arrivare a rimpiangerle.

Lunedì 8 giugno, infatti, il consorzio che riunisce le 260 principali compagnie aeree mondiali (International Air Transport Association - IATA) ha proposto un provvedimento teso a stabilire una ulteriore riduzione delle dimensioni del bagaglio a mano.

Pensate alle conseguenze se, come sembra, la IATA dovesse ridurre del 39% le misure standard attualmente in vigore: stando alla proposta fatta nei giorni scorsi, infatti, l’idea è quella di portare le dimensioni consentite per le valige da cabina a un massimo di 55 cm x 35 cm x 20 cm.

Attualmente le misure standard IATA sono di 56 cm x 45 cm x 25 cm: non tutte le compagnie prendono alla lettera questi standard ma da regolamento hanno stabilito misure inferiori per ottimizzare lo spazio nelle cappelliere.

Alitalia, per esempio, non permette di portare a bordo bagagli con misure superiori a 55 cm x 35 cm x 25 cm ma non è l’unica compagnia ad aver già applicato misure restrittive rispetto alle dimensioni standard IATA perché sono numerosi i vettori – soprattutto low-cost – che impongono bagagli a mano più piccoli.

Le conseguenze per chi cerca di portare a bordo bagagli che non rispettano le indicazioni fornite dalla compagnia aerea sono risapute: in fase di imbarco i bagagli non conformi vengono imbarcati in stiva e il passeggero, se non vuole perdere l’aereo, è obbligato a pagare una tariffa supplementare che varia in base al vettore di viaggio.

Uno dei Tuttavia, la riduzione dello standard IATA potrebbe avere conseguenze a catena su tutte le compagnie, perché le dimensioni proposte nella seduta dell’8 giugno sono nettamente inferiori a quelle attualmente stabilite dalle compagnie aeree che aderiscono al consorzio, tra cui British Airways, Delta, Emirates, Lufthansa, Air France, American Airlines e United.

Dopo la comunicazione della IATA sono già 8 le compagnie aeree che si sono dimostrate pronte ad abbracciare la proposta del consorzio: Air China, Avianca, Azul, Cathay Pacific, China Southern, Emirates, Lufthansa e Qatar hanno, infatti, già dato la loro disponibilità all’adeguamento, mentre un folto gruppo di altre 30 o 40 compagnie si è detto interessato a valutare gli effetti della riforma.

Lo scopo di questa rivoluzione dei bagagli a mano in corso di attuazione da parte di IATA è migliorare la procedure di imbarco e snellire i tempi, oltre che ottimizzare gli spazi a bordo degli aeromobili: è stato dimostrato che attualmente i passeggeri che si trovano a imbarcarsi per ultimi sono costretti a lasciare (gratuitamente) i loro bagagli in stiva senza avere la possibilità di portarli a bordo perché lo spazio nelle cappelliere è stato esaurito dai passeggeri che si sono imbarcati per primi.

Agli occhi più attenti, però, non poteva sfuggire l’aspetto commerciale della manovra: se la proposta dovesse essere accolta, tutti i viaggiatori saranno costretti ad acquistare nuove valige che rispettino gli standard dimensionali imposti dalla IATA e il consorzio ha già comunicato che sono in corso dei colloqui con alcuni produttori di bagagli e borse da viaggio per la realizzazione di una specifica linea di valige certificate “IATA ok”.

Ancora non c’è nulla di confermato, ma si spera che i nuovi standard IATA vengano introdotti al termine dell’estate, per permettere di utilizzare per l’ultima volta le valige, che come fedeli compagne di viaggio anni ci hanno accompagnato nelle nostre indimenticabili vacanze!

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