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Avalon esiste davvero?

A tutti gli appassionati del genere fantasy, sveliamo dove si trova la terra dei miti e delle leggende per eccellenza: l'Isola di Avalon

Avalon esiste davvero?

Ci sono luoghi dove i mondi sono vicini fra loro come le pieghe di una coperta, e uno di essi è il luogo che gli uomini chiamano Avalon”.

È questa la definizione che la celebre scrittrice americana di romanzi fantasy, Marion Zimmer Bradley (Albany, 3 giugno 1930 – Berkeley, 25 settembre 1999), utilizza per descrivere Avalon, terra leggendaria e arcana a cui dedica un’intera saga, ambientata nei secoli immediatamente successivi alla nascita di Cristo.

Ma è anche il tempo di Re Artù e delle guerre tra Romani e Britanni, per cui capita sovente che le leggende e le storie si intreccino, dando vita a nuove storie e nuovi riferimenti.

Nonostante l’origine e l’esistenza dell’isola di Avalon rimangano, infatti, un mistero, anche grazie alle celebri nebbie che si racconta l’abbiano avvolta nei secoli per nasconderla e preservarla quindi dalle devastazioni, oggi è teoria abbastanza comune che si possa identificare Avalon con la cittadina di Glastonbury, in Inghilterra, a 30 miglia a sud di Bristol.

Questa piccola città, difatti, è al centro di numerosi miti e leggende, che vogliono addirittura che Glastonbury sia il luogo dove nacque la cristianità nelle isole britanniche e sede della prima chiesa, un'abbazia di cui ancora oggi possono essere ammirati i resti, eretta per custodire il Santo Graal dopo la morte di Gesù.

I resti dell'Abazia di Glastonbury, custode dei resti di Re Artù
Ed è la stessa Zimmer Bradley, nelle pagine introduttive dei suoi racconti, associa l’attuale Glastonbury a Ynis Witrin (Isola di vetro), altro nome con il quale era conosciuta l’isola di Avalon.

La connessione tra Avalon e Re Artù - il "signore delle guerre", sovrano ideale dipinto come in grado di governare in modo impeccabile tanto in guerra quanto in pace - invece, è dovuta allo scrittore britannico medievale Goffredo Monmouth (Monmouth, 1100 circa – Llandaff, 1155 circa), secondo i cui racconti, interamente scritti in latino, è proprio qui che sono state ritrovate le tombe di Artù e Ginevra.

Una volta giunti a destinazione, dunque, gli appassionati del genere fantasy riconosceranno subito il monte Tor, ossia la collina che ancora oggi domina la cittadina e che, essendo spesso circondata da una fitta nebbia, rimanda facilmente al monte sacro sul quale si svolgevano i riti di adorazione degli dei, molto cari alle Sacerdotesse di Avalon.

Chi decidesse di intraprendere un viaggio alla scoperta di antiche leggende, allora, non potrà fare a meno di recarsi nel sud dell’odierna Gran Bretagna e iniziare il proprio tour esattamente dal villaggio di Glastonbury, che oggi rappresenta un famoso centro religioso e meta di pellegrinaggi, seppur circondato da un alone di paganesimo e di mistero.

Quel che è certo è che il fascino che suscitano queste terre - caratterizzate da infinite distese verdissime e paesaggi mozzafiato - è incredibile, anche per chi è a "diguno" di leggende e racconti...

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