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Appia Antica: da Roma a Brindisi rinasce il percorso

500 km di storia e di cultura per ripercorrere le tracce della Regina Viarum: grazie al Mibact riapre il progetto per il percorso dell'Appia Antica

Appia Antica: da Roma a Brindisi rinasce il percorso

Foto: Paul Hermans (Own work) [GFDL or CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Dal mausoleo della tomba di Cecilia Metella, a Roma, fino a Brindisi e al suo mare. Una strada lunga 500 km al centro di un progetto culturale unico al mondo, nato per riaprire il percorso della Regina Viarum, una delle più importanti arterie della Roma Imperiale.

 

Il progetto della Regina Viarum

I due percorsi dell'Appia, con la traiana in rosa

Una strada razionale, perfetta sotto ogni punto di vista, panoramica e coerente: potrebbero essere questi gli aggettivi per descrivere l’antico tracciato della Regina Viarum, l’Appia Antica, la strada che in epoca romana collegava Roma a Brundisium, Brindisi, città romana sule coste adriatiche, nodo cruciale per i commerci con l’Oriente.

500 km di strada che si tenta di recuperare per ridare gloria e onore all’ingegno e alle capacità ingegneristiche di un popolo vissuto più di 2000 anni fa.

Un percorso che non ha eguali nella storia e che potrebbe rappresentare un’opportunità grandiosa per l’Italia, dopo anni di devastazione e di abbandono che hanno completamente nascosto e deturpato un patrimonio storico e artistico inestimabile.

Il Mibact, per voce di Dario Franceschini, ha dichiarato di voler porre rimedio il prima possibile, incontrando il 14 ottobre i rappresentanti delle 4 regioni attraversate dall’arteria romana per trovare un comune accordo che possa restituire all’Italia uno dei suoi tesori.

La Tomba di Cecilia Metella a Roma, uno dei simboli dell'Appia Antica

Una strada da inserire dei progetti di valorizzazione del turismo slow e sostenibile in Italia, invitando viandanti e turisti a scoprire località sconosciute alla massa, portando un’ulteriore fonte di ricchezza culturale nel Paese.

 

Il viaggio di Paolo Rumiz

Le Torri del Circo Massenzio a Roma, altro luogo straordinario lungo la Via Appia AnticaIl percorso dell’Appia Antica era stato quasi dimenticato dalle istituzioni, fino a quando il grande scrittore e giornalista Paolo Rumiz non ha deciso di intraprendere quel cammino e di raccontarlo, a puntate, sul quotidiano La Repubblica.

Il viaggio ha scosso le menti e creato suggestioni quasi impensabili, diventando in breve tempo un vero e proprio fenomeno editoriale di grande forza emotiva che ha spinto le istituzioni a muoversi verso la direzione tracciata dal giornalista, che nelle sue parole ha racchiuso il senso profondo di questa strada.

Un percorso unico, che attraversa meravigliosi edifici bizantini, monumenti grandiosi a testimonianza di un passato che non può essere dimenticato o, ancor peggio, distrutto e sotterrato sotto strati di pesante cemento che, negli anni Sessanta, hanno ferito mortalmente la memoria del popolo italiano.

 

L’importanza della via Appia

Parole appassionate, quelle di Rumiz, che intendono mettere l’accento sulla grandezza del percorso e sulla sua doppia lettura, una laica, che da Roma esce e viaggia verso l’Oriente, e cattolica, nel senso inverso, per i pellegrini che si recavano, e si recheranno, a Roma, la città dei Santi Pietro e Paolo.

È come percorrere una linea del tempo in cui trovare testimonianze tangibili di quello che è stato il passato della Penisola, dal passaggio greco fino a quello nazista, dai sanniti ai musulmani.

Chiesa di San Nicola di Bari sull'Appia Antica, già pertinente al Castrum Caetani (mausoleo di Cecilia Metella)Foto: Lalupa (Own work) [CC BY-SA 3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons 

Perché rischiare di perdere un pezzo così importante della nostra storia? L’Italia è un museo a cielo aperto, che a ogni passo mostra una testimonianza del suo travagliato passato. La Regina Viarum è un esempio di tutto ciò ed è fondamentale recuperarne l’antico splendore da tramandare ai posteri. Voi sareste pronti a ripercorrere il viaggio di Rumiz, una passeggiata nella storia lunga 500 km a piedi da Roma a Brindisi?

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