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Alla scoperta del Pakistan

Tra città antiche e paesaggi mozzafiato andiamo alla scoperta delle due "anime" del Pakistan

Alla scoperta del Pakistan

Una piccola guida per scoprire, almeno attraverso le immagini e le parole, il Pakistan, un luogo ricco di fascino e di storia, ma che al momento è sconsigliato visitare a causa degli scontri attualmente in corso nella zona di Islamabad. Di sicuro è un mondo che vale la pena conoscere, una terra posta tra Oriente e Occidente, in cui da sempre diverse culture si incontrano e si mescolano, da quella greca a quella buddhista, dando vita ad uno scenario culturale di grande bellezza e interesse, che si unisce alla meraviglia dei suoi paesaggi.

Il nostro viaggio sarà, infatti, diviso in due parti: una alla scoperta dell'anima "urbana" del Pakistan,  l'altra dedicata a quella più naturalistica.

1° tappa. Iniziamo da Karachi: è la più grande città del paese e si trova sulla costa del Mar d'Arabia, alla foce del fiume Indo. Da visitare la grande moschea Masjid-i-Tuba, il mausoleo Quaid-i-Azam, che ospita le spoglie di Ali Jinnah, il fondatore del Pakistan, e il quartiere dei bazar di Saddar. Karachi è uno dei luoghi migliori in cui fare shopping e dove è possibile trovare tanti bazar pieni di souvenir di artigianato locale: oggetti scolpiti in legno, tappeti di lana tessuti a mano, borse, scarpe e sandali in cuoio, ricami decorati con piccoli specchi, sete e tessuti di Bukhara, scialli del Cachemire, sari, ceramiche, articoli in ottone o in argento, bracciali e gioielli antichi, caftani di lana, pietre semipreziose.

2° tappa. Ci spostiamo a Lahore, città situata nel cuore del Punjab, è considerata la capitale religiosa e culturale del paese. La città regala al visitatore alcuni magnifici monumenti, tra cui la Porta dell'Elefante, il Palazzo degli specchi, la Moti Masjid e i famosi giardini di Shalimar.

3° tappa. Giungiamo, quindi, a Islamabad, capitale amministrativa del Pakistan che, insieme a Rawalpindi - un tempo di dominazione inglese - è una zona in costante sviluppo e, purtroppo, spesso in grande "fermento". Da visitare qui la magnifica moschea Shah Faysal, con i suoi sottili minareti e la cupola in cemento. Un tempo era la moschea più grande del mondo, oggi è la più grande del Pakistan e del sud Asia.

4° tappa. Ultima tappa dell’itinerario urbano è la città di Peshawar. È qui che vivono i pashtun, un gruppo etnico-linguistico riconoscibile dall'eccentrico abbigliamento costituito da pantaloni larghi a sbuffo, turbante verde e cartucciera. Il Khyber bazaar è il cuore pulsante della città: qui sorgono centinaia di caffé, negozi, e piccoli hotel dove pernottare per respirare a pieno la vera essenza di questo vivace angolo di Pakistan.

La seconda parte del nostro itinerario, prettamente naturalistico, si snoda attraverso le zone settentrionali del Pakistan dove si trova la più alta concentrazione di vette e montagne di tutto il pianeta.

Il fiume Indo che attraversa Gilgit, città del nord del Pakistan
1° tappa. Siamo a Gilgit, il luogo ideale per gli amanti di trekking. Capitale dei Territori del Nord, è una delle migliori basi di partenza per le scalate alle principali cime e alla famosa Valle degli Hunza. Nella stessa zona si trova anche il tratto iniziale della Karakorum Highway, la strada più alta al mondo che valica il Passo del Khunjerab a 4730 m e prosegue nel Xinkjiang cinese arrivando fino alla mitica città di Kashi. 

2° tappa. Da Gilgit, passando attraverso lo Shandur Pass o la Lowari Pass, ci spostiamo verso il massiccio dell'Hindu Kush, porzione occidentale di alcune delle più alte catene montuse del mondo come il Pamir, il Karakorum e l'Himalaya. 

3° tappa. Raggiungiamo, quindi la terza tappa, i ghiacciai di Hispar, vero spettacolo della natura e paradiso del trekking estremo e degli sport invernali per gli sciatori più coraggiosi.

4° tappa. Muovendoci in direzione sud la quarta tappa naturalistica è la valle di Kaghan, disseminata di laghi, di colline verdeggianti, di paesaggi alpestri e di vette innevate.

5° tappa. Giungiamo, infine, all’ultima tappa: Chilas e la Karakorum Highway, che si affaccia sulla splendida valle di Rupal, nelle cui vicinanze sorge il massiccio del Nanga Parbat.

Per spostarsi da una tappa all'altra di questo fantastico viaggio, esistono diverse opzioni, ma è necessario decidere anticipatamente quelle più adatte alle proprie necessità: 

- si può noleggiare un auto privata con autista e avvalersi, quindi, della sua conoscenza delle tortuose strade dei centri urbani o delle sterrate zone a nord, e magari chiedere anche qualche consiglio o farsi portare in posti poco turistici. I prezzi, però, sono abbastanza elevati;

- Rickshawa, versione pakistana del taxi a tre ruote che cambia da paese a paesese, invece, si vuole maggiore contrattazione sul costo del trasporto, è possibile affidarsi ai numerosi taxi che vanno dai rickshaws (taxi a tre ruote) a quelli tradizionali;

- per andare sul sicuro con un prezzo economico è meglio spostarsi in autobus, ma si deve essere pronti alla guida spericolata della maggior parte dei conducenti e alla musica a tutto volume;

- anche il treno è un’alternativa economica, ma i mezzi sono un po' usurati e i ritardi sono all’ordine del giorno;

- l’aereo rimane il mezzo più rapido e comodo per spostarsi di città in città e i prezzi sono abbastanza accessibili.

Gli indimenticabili paesaggi, le incredibili cime di alcune delle catene montuose più alte del pianeta e la bellezza delle città antiche fanno del Pakistan un paese tutto da visitare, sempre seguendo il giusto itinerario per non perdere neanche una delle tante perle di questo forziere pieno di tesori unici al mondo.

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