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Al via il 63esimo Carnevale di Massafra

Il carnevale di Massafra è una vera istituzione. Fra carri allegorici, tradizione artigianale, sacro e profano, scopriamo il carnevale massafrese!

Al via il 63esimo Carnevale di Massafra

photo credit: lavoceditaranto.com

Carnevale, come ogni anno, torna nei paesi di culto cattolico a scandire il periodo antecedente la Quaresima. Un momento di gioco e di festa, dove sacro e profano si mescolano nei travestimenti di grandi e piccini. In provincia di Taranto, da ben 63 anni, il Carnevale di Massafra è un vero rito per i suoi cittadini: una tradizione che affonda le sue radici nel settecentesco carnevaletto e che è giunta intatta sino a noi.

Il carnevale massafrese iniziava per tradizione il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio abate, giorno in cui si dava inizio a manifestazioni popolari coma la pubblica benedizione degli animali, l’accensione dei sacri fuochi, il tutto scandito da canti e balli tra i fumi di Bacco e Venere. Da quel momento il carnevale procedeva a ritmo serrato con manifestazioni in maschera tutti i giovedì e le domeniche, sino al primo giovedì di Quaresima, chiamato giovedì della vedova.


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IL CARNEVALE DI MASSAFRA E I CARRI ALLEGORICI

Ma il vero tratto distintivo del carnevale massafrese sono i carri allegorici. Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione e che coinvolge intere famiglie di artigiani. Per 4-5 mesi l‘anno, si ritrovano in freddi e bui magazzini a lavorare in gran segreto a queste vere opere d’arte, affinché dagli stampi in argilla si arrivi ad opere mastodontiche in cartapesta. Momenti delicati, in cui un solo errore può compromettere il lavoro di mesi, oppure situazioni tragicomiche, in cui si può perfino essere costretti ad abbattere un muro per far transitare un carro troppo voluminoso, costruito al chiuso.

Arriva il Carnevale di Massafra

Di storie di carri e di carristi se ne potrebbero raccontare a centinaia, come ad esempio quella della famiglia Mastromarino in cui due giovani fratelli, Vito Nicola e Antonio, hanno cominciato sin da giovani a seguire questa passione fino ad approdare nella città principe del carnevale italiano: Viareggio (link all'articolo di Marco). Proprio Antonio si è reso protagonista, assieme a sua moglie, della nascita di una società di restauro (macromega.it): celebre è il caso del testone di Leonardo da Vinci esposto nell’ultimo carnevale che tornerà a vivere grazie ad una grande opera di crowdfunding. Il lato triste della grande macchina carnevalesca, infatti, è rappresentato proprio dalla breve vita dei carri allegorici, che vivono il tempo di un solo carnevale.

 

IL CARNEVALE MASSAFRESE 2016

Quest’anno, complice un mondo politico e cultura in fermento (e tormento), l’edizione n. 63 del Carnevale di Massafra promette di essere esplosiva. Le sfilate avranno luogo nel pomeriggio di domenica 7 febbraio e martedì 9 febbraio dalle ore 17.30 lungo il percorso che attraversa Viale Magna Grecia, Corso Roma fino all’arrivo in Piazza Vittorio Emanuele. Ad ispirare i folli team di carristi e i gruppi allegorici sarà non solo la politica, ma anche il mondo dei cartoons (forse le ormai star gialle Minions?), spaventosi zombie, caricature, testoni giganti, animali variopinti. Ma, udite udite, la manifestazione non è un semplice momento di festa collettiva, ma un vero duello per conquistare il primo posto nello speciale concorso indetto dal Comune di Massafra. Ci sono ben 14mila euro in palio per il primo classificato fra i carri allegorici e 2500 euro per la medaglia d’oro fra i gruppi mascherati: a seguire tutti gli altri “premi di consolazione”. Qualcuno riuscirà a spuntarla sul Team “Secondi a nessuno”, imbattuto da ben 4 edizioni?

 video credit: Tonio Garganese

IL CARNEVALE DI MASSAFRA, LO SPECCHIO DEI TEMPI CHE CORRONO

Due figure tradizionali eternamente si contendono il primato di maschera ufficiale del carnevale massafrese: da un lato U pagghiuse, rappresentazione carnevalesca del tradizionale massafrese amante del buon vino; dall’altra quella del Gibergallo, maschera in memoria di Gilberto Gallo, personaggio noto a Massafra per travestirsi da clown in frac, direttore di una strampalata banda di carnevale. Il carnevale massafrese, come tutte le sfilate carnevalesche italiane, ha sempre raffigurato allegoricamente politici e situazione internazionale, arrivando perfino ad autosospendersi nel 1991 a causa del concomitante conflitto nel golfo Persico.

Ma gli stessi carristi si sono fatti spesso e volentieri promotori di precise rivendicazioni: come in occasione dello sciopero della cartapesta del 2004, promosso dall’Associazione Chiacchiere e Frutte. In questa occasione i carristi massafresi chiesero al proprio sindaco, spazi ben più grandi per ospitare le grandi macchine che tanto lustro conferiscono alla piccola cittadina pugliese. Proteste che si ripeteranno nel 2010, riducendo la parata ad un solo carro allegorico.

Dal 2003, dopo quasi mezzo secolo di assenza, è tornata la sfilata tragicomica del corteo funebre della Morte del Re Carnevale: il finto funerale si svolge il martedì grasso e segna l’addio alle goliardie dei giorni precedenti per lasciare spazio al lutto della Quaresima.

Mancano pochi giorni all’esplosione del 63esimo carnevale di Massafra! Armatevi di buonumore, voglia di folleggiare, dimenticate gli impegni, i debiti e i pensieri e tornate bambini. L’allegra invasione di maschere del carnevale massafrese sta per cominciare!

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