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A passo di tango nell'Argentina di Astor Piazzolla

Viaggiamo a passo di tango attraverso l'Argentina del grande compositore Astor Piazzolla, tra melodie, luoghi e tradizioni di quello che è un ballo che evoca sentimenti eterei e grandi passioni

A passo di tango nell'Argentina di Astor Piazzolla

Enrique Santos Discepolo - musicista, compositore e regista argentino del secolo scorso definì il tango “un pensiero triste che si balla": un pensiero triste della sua patria, la fascinosa Argentina, crocevia di passione, melanconia e rabbia. Ma è il grande scrittore argentino Ernesto Sabato a fare l’analisi più acuta del sentimento del tango che “incarna i tratti essenziali che il paese comincia ad avere: la nostalgia, la tristezza, la frustrazione… e il rancore”, perché “all’argentino manca quell’aspetto dell’eternità che è la tradizione millenaria”. Astor Piazzolla è stato uno dei più grandi interpreti di questa malinconia ed è a passo di tango che ci accingeremo a scoprire l’Argentina.

Il celeberrimo compostitore argentino Astor Piazzolla (1921-1992) mentre suona il bandoneon, fisarmonica del tango

Nessun racconto sull’Argentina può prescindere da Buenos Aires, la sua anima, più che una capitale. E’ qui, nel porto di Santa Maria del Buen Ayre, che gli scontri tra i gangster e i loro sicari si trasformarono in quelle mosse simulate che oggi sono il tango. Da mezzogiorno fino a notte fonda, Buenos Aires si popola di balere dall’atmosfera un po' decadente e di scuole di ballo che si trasformano in luoghi di svago e di incontro.

Qui il cavaliere invita la dama con un cenno degli occhi e con un lieve inchino del capo. Lei accetta e si lascia trasportare. Tra le sale di milonga più amate, c'è senza dubbio la "Confiteria Ideal": 101 anni di storia di danza e un salone centrale elegantissimo in stile primo Novecento (Suipacha 384) la cui struttura è stata dichiarata patrimonio storico.

Un'appassionante serata di milonga al Club Grincel di Buenos Aires, Argentina

Più alternativa, "La Catedral" (Sarmiento 4006), nella zona di Almagro, che ospita anche una galleria d’arte contemporanea. Popolarissime "La Viruta" (Armenia 1366), "El Grincel" (La Rioja 1180), "Sin Rumbo" (Tamborini 6157), "Vejo Correo" (Diaz Velez 4820), "Club Espanol" (Irigoyen 172), "La Calesita" (Rivadavia1350) e il Centro Cultural Torquato Tasso (Defensa1575), leggendario ambiente dove, più di cento anni fa, nacque la milonga, una versione meno drammatica del tango, più adatta ai giovani.

Se volete assistere a delle esibizioni gratis, potete recarvi la domenica nella zona di San Telmo, per l’esattezza in Plaza Dorrengo. Attenzione però, è sempre molto affollato, quindi occhio agli effetti personali. Anche nella via Caminito, nel quartiere La Boca, ogni fine settimana potete assistere gratuitamente al tango per strada.

Un concerto di musica per tango alcelebre Centro Cultural Torquato Tasso di Buenos Aires, Argentina

Ma è a Mar de La Plata che il grande Astor Piazzolla, grande musicista ed eccelso compositore, nacque nel 1921 ed  qui che la maggior parte dei turisti si reca, alla scoperta della “perla dell’Atlantico”. I "locali" sono soliti dire che ogni notte qui almeno una milonga resta aperta. Nel week end avrete solo l’imbarazzo della scelta, con tickets di accesso dai 30 ai 50 pesos: il regno del sabato è "Los Angelitos", mentre la domenica sin dalle 11 si aprono le porte de "La Biblioteca", al 3334 di Pueyrredón , e Tango Brujo . Il regno del lunedì è invece  "La Menesunda de La Llorona", in quel di Olavarría y la Costanera; famosì i giovedì sera a la Milonga del Auditorio in Bulevar Marítimo 2280.

Addentrandoci nel cuore dell’Argentina, il tango ha subìto numerosi mutamenti e le composizioni di Piazzolla ne sono una testimonianza.

In quel di Cordoba, ad esempio, ne esiste una variante particolare, El Cuarteto, che mescola tango, paso doble e tarantella che qui venne portata dai numerosi immigrati durante gli anni Quaranta. Potete provare questa alternativa mentre sorseggiate Fernet Branca shakerato con la coca cola (è la bevanda de luogo!) presso la "Sala del Rey" oppure andare alla ricerca de "La Barra", la famosa band di Cordoba che, definitasi “la banda mas grande de la ciudad”, si esibisce in numerosi club, locali e piazze della città del cuarteto.

Scendendo nel cuore dell’Argentina, raggiungiamo Bahia Blanca, un’altra mecca del tango. Da alcuni anni, ad ottobre, qui si tiene il Festival Nazionale del Tango intitolato a Carlos Di Sarli, il grande musicista scomparso nel 1960. Ogni anno qui si riuniscono appassionati e non per presentazioni di libri, dibattiti, estemporanee di ballo: un intero week end che ogni anno fonde il meglio della musica baianese con i migliori tangheri del mondo.

Il

Ma il sacro fuoco del tango arriva sino alle estreme propaggini di questa grande nazione: siamo a Comodoro Rivadavia, una delle quattro città al mondo che hanno intitolato un monumento al tango. L’opera si chiama Virulazo e simboleggia un bandoneon, la tipica fisarmonica che accompagna il tango.

Se vi fosse venuta un’improvvisa voglia di ballare l'Argentina, terra caliente, vi attende ogni sera avvolgendo turisti, ballerini e curiosi in quella inconfondibile atmosfera in cui ritmo e tradizione, tristezza e seduzione si confondono in una miscela difficile da dimenticare.

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